Il ritrovamento di ossa di antichi animali, rimaste per cinquant'anni nei magazzini di un museo archeologico greco, sembra aver chiarito una annosa controversia riguardante la credibilità dei testi omerici circa le usanze religiose delle antiche popolazioni greche. Le ossa furono ritrovate nel Palazzo di Nestore da archeologi della UC. Dallo studio dei 30 chilogrammi di scheletri si è avuta la prova conclusiva di sacrifici di animali nell'Età del Bronzo greca. «È stata risolta - ha spiegato uno dei ricercatori della UC - una controversia riguardante la progenie dei greci, sul fatto che certe pratiche comuni nella Grecia classica, tra cui i sacrifici animali mediante incenerimento, avesse origine nell'Età del Bronzo. Si sospettava da molti anni che le élite che vivevano nei palazzi della civiltà micenea, fiorita nel XIII secolo avanti Cristo, offrissero questo tipo di sacrifici agli dèi, ma la certezza esisteva solo per la Grecia classica. Questa ricerca dimostra la continuità tra un periodo e il successivo in questo significativo aspetto della vita religiosa greca». La seconda conclusione è che l'Odissea è uno scritto attendibile dal punto di vista storico riguardo ai sacrifici di animali. I ritrovamenti evocano immediatamente le prime righe del terzo libro di Omero, in cui il giovane Telemaco, figlio di Ulisse, incontra il re Nestore che sacrifica agli dèi tori neri sulle spiagge di Pilo. Interessante anche la grande varietà di specie sacrificate e le modalità dei sacrifici, ricostruite in base a vari dettagli. «Abbiamo trovato - ha continuato l'archeologo - mandibole, zampe anteriori e altre ossa. Molte di esse sono di bovini, poche di cervi. I segni di tagli indicano la separazione di queste ossa dal resto della carcassa e il taglio a pezzi delle carni prima dell'incenerimento. Queste conclusioni derivano dal confronto con la grande quantità di ossa non combuste trovata in varie parti del palazzo». |
e quelle descritte in alcune pagine dell'Odissea |
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di seguito le risposte errate:
 e quelle che ancora oggi alcune tribù nomadi sono solite seguire
 e quelle ipotizzate grazie ai ritrovamenti di ossa nella regione dell'antica Mesopotamia
 nessuna delle alternative proposte
 e quelle effettuate dai romani in periodi successivi
