Che il mestiere del dj sia stato completamente stravolto nel corso degli anni lo dimostra il fatto che persino il loro appellativo sia cambiato. Già, perché chi siede davanti al microfono di una radio oggi si chiama "conduttore". E non si tratta di una banale pignoleria linguistica; la differenza è sostanziale. L'immagine del disc-jockey che decide autonomamente quali brani trasmettere in base ai propri gusti musicali appartiene ormai al passato. Nei principali network radiofonici e nella maggior parte delle emittenti minori il conduttore si limita ad annunciare canzoni la cui presenza nelle playlist è stata decisa dall'alto delle direzioni artistiche. Un tale quadro della situazione è solo una visione parziale del mutato assetto di equilibri tra le radio e le major, che sarà il filo conduttore della seconda parte dell'inchiesta presentata nella trasmissione "Fendinebbia" - dedicata al mondo della musica. E' lungo l'elenco delle differenze che intercorrono tra le cosiddette "radio libere" della metà degli anni '70 e i moderni network, partendo dal tipo di conduzione delle trasmissioni e passando per la scelta di mandare in rotazione per 24 ore un numero limitato di pezzi che si ripetono anche diverse volte nell'arco della giornata. Non si può poi ignorare il complicato meccanismo del Music Control, che, con la diffusione della classifica dei brani più trasmessi dalle radio, ha contribuito a cambiare il senso di "canzone di successo" rendendo pressoché inutile la consultazione della classifica delle vendite. Resterà da chiarire nella terza puntata della trasmissione il particolare rapporto tra la musica e Internet e la spinosa questione dei diritti d'autore. |
nessuna delle alternative proposte |
Risposta tratta da : Ragionamento critico verbale Regione Campania Quiz - 2175 posti a tempo indeterminato - Nuovi concorsi per 950 laureati e 1225 diplomati a tempo indeterminato presso vari enti della Regione Campania |
di seguito le risposte errate:
 hanno subito dei mutamenti dopo la fine della radio libere
 decidono direttamente le playlist delle emittenti radiofoniche
 hanno inventato il sistema di Music Control
 decidono la composizione delle direzioni artistiche
