La Coppa di Licurgo è un vaso di vetro del quarto secolo d.C., di fattura romana, conservato al British Museum di Londra. Ha una proprietà particolare: esposto in piena luce è verde, ma in trasparenza, quando la luce lo attraversa, è di un colore rosso rubino intenso. Per fabbricare oggetti di questo tipo, gli artigiani romani aggiungevano al vetro fuso la «porpora di Cassio», un composto a base di polvere d'oro. Modellavano il vaso e lo lasciavano raffreddare. Poi lo riscaldavano di nuovo fino a 500-700 gradi e rapidamente lo immergevano nell'acqua fredda. Nella struttura amorfa del vetro si formavano minuscoli agglomerati d'oro che riflettevano la luce in modo tale da produrre la stupefacente colorazione rossa. La tecnica fu riscoperta in Europa nel XVII secolo e viene usata ancora oggi dai maestri vetrai di tutto il mondo che, al posto della «porpora di Cassio», mescolano al vetro fuso una soluzione di acido tetracloroaurico. Ora, alcuni ricercatori dell'Università di Venezia hanno analizzato la composizione del vetro cangiante e hanno descritto il processo chimico responsabile del fenomeno. Gli autori della ricerca hanno esaminato il vetro con una tecnica nota come spettroscopia Mossbauer, che permette di determinare a livello atomico la struttura di alcuni materiali. Hanno scoperto che nella prima fase della lavorazione, quando il vaso prende forma, l'oro si diffonde nella matrice di vetro sotto forma di atomi ossidati che non influiscono sulle proprietà ottiche del materiale. Per questo l'oggetto, appena solidificato, è incolore. Quando viene riscaldato per la seconda volta e poi repentinamente raffreddato, gli atomi d'oro si liberano dal legame con l'ossigeno e si riuniscono a formare particelle di metallo di dimensioni variabili da 5 a 20 nanometri. |
prevedeva l'utilizzo di un composto a base di oro |
Risposta tratta da : Ragionamento critico verbale Regione Campania Quiz - 2175 posti a tempo indeterminato - Nuovi concorsi per 950 laureati e 1225 diplomati a tempo indeterminato presso vari enti della Regione Campania |
di seguito le risposte errate:
 nessuna delle alternative proposte
 prevedeva un bagno in una soluzione d'oro e silicio quando il vetro era oramai freddo
 prevedeva l'utilizzo di una polvere di silicio per permettere la colorazione rossa
 non è stata più utilizzata fino al diciannovesimo secolo
