Le fonti di inquinamento negli edifici comprendono gli stessi occupanti e le loro attività, per esempio il fumo del tabacco. Inoltre, i materiali da costruzione e di rivestimento possono contribuire sensibilmente all'inquinamento dell'edificio. Ma anche l'aria esterna di ricambio può contribuire al carico inquinante totale che grava sull'ambiente. La possibilità di ricambio dell'aria dipende fortemente dall'accettabilità dell'aria esterna. Qualora la qualità dell'aria immessa non fosse più che accettabile, si dovrebbero impiegare filtri adeguatamente dimensionati, avendo cura di posizionare la presa esterna in modo da minimizzare la concentrazione degli inquinanti esterni. Un fattore che, negli edifici recenti, ha contribuito a peggiorare ulteriormente la qualità dell'aria interna è stato l'impiego di serramenti a chiusura ermetica. In realtà, l'eccessiva impermeabilità all'aria degli edifici non solo ha eliminato la ventilazione naturale, ma ha creato nuovi disagi e pericoli. La cattiva qualità dell'aria interna crea non pochi problemi anche negli edifici che sono totalmente privi di ventilazione naturale: oltre a produrre una climatizzazione spesso squilibrata, gli stessi impianti di ventilazione possono trasformarsi - qualora siano mal progettati o mal gestiti - in pericolose fonti di inquinamento. La ventilazione controllata è uno strumento utile, indispensabile e oggi obbligatorio per garantire salute, sicurezza e comfort negli ambienti di vita e in quelli di lavoro. |
Ha ridotto la ventilazione naturale |
Risposta tratta da : Ragionamento critico verbale Regione Campania Quiz - 2175 posti a tempo indeterminato - Nuovi concorsi per 950 laureati e 1225 diplomati a tempo indeterminato presso vari enti della Regione Campania |
di seguito le risposte errate:
 Ha causato un maggiore rilascio di sostanze tossiche nell'aria da parte dei materiali di costruzione
 Nessuna delle alternative proposte
 Ha ridotto lo squilibrio della ventilazione
 Non ha avuto effetti
