Della breve stagione nucleare italiana molto si è detto: si sa, ad esempio, che non vi è più da vari anni alcuna centrale termonucleare in funzione. Ciò che forse è meno noto è che quella stagione, pur limitata nel tempo, ha tuttavia prodotto una notevole quantità di rifiuti radioattivi, rifiuti che devono in qualche modo essere sistemati e che si sommano a quelli provenienti da attività mediche e industriali, tanto che oggi, nel nostro Paese, sono presenti tutte le tipologie di rifiuti: quelli ad alta attività, i rifiuti del combustile spento e i variegati rifiuti a bassa e media attività. Nella centrale nucleare di Caorso il nocciolo del reattore è vuoto e il combustibile è stato trasferito nella piscina dell'impianto, ma il percorso delle barre non finisce lì, presto il combustibile sarà alloggiato in grossi contenitori cilindrici detti cask. Per i rifiuti radioattivi meno tossici (a bassa e media attività) si è abbandonata a livello internazionale la pratica dell'affondamento in mare. Lo stoccaggio dei rifiuti ad alta attività e del combustibile spento è un argomento ancora aperto. Questi rifiuti sono in alcuni casi sistemati in depositi temporanei in attesa (qualche decennio) che il calore sviluppato dal decadimento radioattivo cali drasticamente. In qualche caso si preferisce lasciare aperta la porta a un'eventuale riutilizzazione del combustibile spento; bisogna inoltre tener conto del lungo tempo necessario per studiare in modo adeguato la formazione geologica profonda ove sistemare in via definitiva il materiale radioattivo. Attualmente si tende a riunire in uno stesso sito rifiuti di diversa origine e natura, principalmente a causa del fatto che la scelta di un sito è complessa dal punto di vista tecnico, politico e sociale. |
riguardava alcune tipologie di rifiuti |
Risposta tratta da : Ragionamento critico verbale Regione Campania Quiz - 2175 posti a tempo indeterminato - Nuovi concorsi per 950 laureati e 1225 diplomati a tempo indeterminato presso vari enti della Regione Campania |
di seguito le risposte errate:
 è stata abbandonata per i rifiuti a bassa attività in seguito ad un accordo internazionale
 nessuna delle alternative proposte
 è ancora oggi utilizzata da alcuni Paesi
 è stata abbandonata solo dall'Italia
