Osservando il cosmo si può avere l'impressione che le galassie siano in posizioni più o meno casuali, che non vi sia alcuno schema. In realtà, l'universo presenta strutture su grande scala, giganteschi ammassi di galassie, formatesi in uno dei primi momenti di esistenza dell'universo, quando cioè, si devono essere prodotte delle onde di densità. Le zone più dense collassarono poi sotto il loro stesso peso e la loro forza gravitazionale attirò altro materiale dai dintorni. È in questi giganteschi oggetti che ebbe luogo la formazione delle galassie e delle stelle che le popolano. Spiegare, però, l'origine delle onde di densità iniziali, e quindi della distribuzione anisotropa della materia dell'universo, è uno dei grandi problemi della cosmologia moderna. Molti astronomi, poi, pensano che gli ammassi di galassie siano strutture altamente instabili, capaci di variare repentinamente, almeno su scale di tempo astronomiche. Un articolo pubblicato da ricercatori dell'università di Oxford presenta, però, un quadro della situazione molto differente. Misurando la posizione degli ammassi di galassie ai giorni nostri e via via nel passato, quando l'universo era circa 5 miliardi di anni più giovane di adesso, gli studiosi hanno scoperto che gli ammassi di galassie non sono cambiati poi molto. In pratica, passato il primo periodo in cui le galassie sono state sede di una intensissima fase di formazione stellare, perché era disponibile abbondante materiale, esse si sono adagiate in una vita tranquilla. |
si sono formate in giganteschi ammassi di galassie |
Risposta tratta da : Ragionamento critico verbale Regione Campania Quiz - 2175 posti a tempo indeterminato - Nuovi concorsi per 950 laureati e 1225 diplomati a tempo indeterminato presso vari enti della Regione Campania |
di seguito le risposte errate:
 si formarono nello stesso modo delle galassie ma in altri luoghi rispetto alle galassie che ora popolano
 hanno avuto una formazione instabile che ancora oggi ne rende incerta la struttura
 nessuna delle alternative proposte
 sono responsabili dell'attuale instabilità delle galassie
