Le monete greche coniate nell'antica regione Battriana (compresa tra gli odierni Afghanistan, Uzbekistan, Tagikistan) e nel Nord-Ovest dell'India, tra il III sec. a.C. e il primo decennio del I sec. d.C., rappresentano uno dei più grandi supporti per la ricostruzione della storia dei regni greci in queste aree tanto lontane dal Mediterraneo. Le emissioni dei sovrani dell'"estremo oriente" greco seguivano generalmente, per i tipi in argento, il modello ellenistico, con la rappresentazione del ritratto o del busto del sovrano sul dritto e l'immagine della divinità sul rovescio; per i tipi di bronzo invece si riallacciavano più spesso al modulo che prevedeva la rappresentazione dell'immagine divina su ambedue i lati delle monete. In questo caso la raffigurazione del rovescio poteva anche essere sostituita da un simbolo o da un animale associato alla divinità stessa. Tali monete si differenziavano spesso in due tipi: le monete greco-battriane, destinate a circolare esclusivamente nelle ex-satrapie di Battriana, Margiana e Sogdiana, caratterizzate da legenda monoglotta greca sul rovescio, accanto all'immagine della divinità e le monete indo-greche che presentano legenda bilingue, in greco sul dritto e in pracrito, il vernacolo parlato nell'India del Nord-Ovest, sul rovescio. |
non si limitano all'era precristiana |
Risposta tratta da : Ragionamento critico verbale Regione Campania Quiz - 2175 posti a tempo indeterminato - Nuovi concorsi per 950 laureati e 1225 diplomati a tempo indeterminato presso vari enti della Regione Campania |
di seguito le risposte errate:
 si sono rivelate poco utili ai fini della ricostruzione della storia di quell'area
 ritraevano diverse divinità, ma mai il sovrano
 nessuna delle alternative proposte
 raramente seguivano il modello ellenistico
