"Io voglio fare come gli altri". Ci voleva proprio la splendida sintesi di un alunno disabile per racchiudere, come in un cristallo, i molteplici sensi della "normalità". Voglio fare come gli altri, prima di tutto perché valgo come gli altri (ho gli stessi diritti); voglio fare come gli altri anche perché è un mio bisogno profondo. Bisogno di normalità, dunque, come affermazione del possesso degli stessi diritti di tutti gli altri, dell'essere soggetto di valore pari a quello di tutti gli altri e di avere pari opportunità. Anzi, diritto a compensazioni e aiuti se qualcosa ostacola la realizzazione del proprio potenziale: si pensi alla lezione di Don Milani "dare di più a chi ha di meno", non solo garantire a tutti le stesse possibilità. |
Che il bambino disabile non solo sente di avere gli stessi bisogni degli altri bambini, ma identifica l'assimilazione alla cosiddetta "normalità" come un bisogno profondo. Circa 50% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Brani lunghi Ospedale dei ColliQuiz 8 collaboratori amministrativi 2020Concorso pubblico, per titoli ed esami, per 8 Collaboratori Amministrativi Professionali, categoria D - 2020 - Banca dati UFFICIALE |
di seguito le risposte errate:
 Che il bambino disabile vuole diventare "normale" e sente come bisogno più profondo quello di sbarazzarsi della propria disabilità.
 Che il bambino disabile sente il bisogno profondo di negare la propria disabilità, fingendosi uguale agli altri.
 Che il bambino disabile rifiuta la propria diversità ed i propri bisogni, avvertendo la necessità profonda di emulare i cosiddetti bambini "normali".

Circa 50% degli utenti ha risposto correttamente