"Io voglio fare come gli altri". Ci voleva proprio la splendida sintesi di un alunno disabile per racchiudere, come in un cristallo, i molteplici sensi della "normalità". Voglio fare come gli altri, prima di tutto perché valgo come gli altri (ho gli stessi diritti); voglio fare come gli altri anche perché è un mio bisogno profondo. Bisogno di normalità, dunque, come affermazione del possesso degli stessi diritti di tutti gli altri, dell'essere soggetto di valore pari a quello di tutti gli altri e di avere pari opportunità. Anzi, diritto a compensazioni e aiuti se qualcosa ostacola la realizzazione del proprio potenziale: si pensi alla lezione di Don Milani "dare di più a chi ha di meno", non solo garantire a tutti le stesse possibilità. |
Non basta garantire a ciascuno le stesse opportunità, occorre individuare quali sono i bambini che hanno maggiore necessità per poter fornire loro strumenti ed aiuto utili al superamento degli ostacoli sul percorso del loro sviluppo. Circa 40% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Brani lunghi Ospedale dei ColliQuiz 8 collaboratori amministrativi 2020Concorso pubblico, per titoli ed esami, per 8 Collaboratori Amministrativi Professionali, categoria D - 2020 - Banca dati UFFICIALE |
di seguito le risposte errate:
 Bisogna aiutare ogni bambino il cui sviluppo del potenziale sia ostacolato, fornendogli aiuti economici e garantendogli maggiori possibilità rispetto agli altri bambini.
 Occorre garantire a tutti le stesse opportunità, fornendo a ciascuno gli stessi strumenti, perché solo in tal caso si potrà parlare di uguaglianza e normalità.
 È utopistico pensare di poter garantire a tutti le stesse opportunità, perciò è molto più utile e concreto fornire a ciascuno gli strumenti di cui, per le proprie caratteristiche individuali, ha più bisogno.

Circa 40% degli utenti ha risposto correttamente