Cinquecento anni fa papa Giulio II benedisse la prima pietra della nuova erigenda basilica di San Pietro e collocò in Vaticano una scultura del I secolo avanti Cristo spuntata fuori proprio quell'anno, il 1506, dal terreno di una vigna di Roma: il "Laocoonte", forse la più celebrata statua dell'antichità. Le due decisioni erano tra loro legate. Con il Laocoonte e con la nuova, grandiosa basilica papale - progettata "come un Pantheon sopra le Terme di Caracalla", secondo un detto attribuito al Bramante - Giulio II voleva far rinascere la Chiesa sulle fondamenta della civiltà greca e romana. |
La basilica di San Pietro, la cui edificazione, iniziata nel 1506, fu paragonata a quella di un Pantheon, e il collocamento in Vaticano del “Laocoonte”, statua celebratissima dell'antichità rinvenuta nel medesimo anno, furono eventi collegati dalla volontà di Giulio II di rifondare la Chiesa sulle fondamenta della civiltà greco-romana. Solo 33% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Brani brevi Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione al 197° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2015/2016 |
di seguito le risposte errate:
 Il collocamento in Vaticano del “Laooconte”, gruppo marmoreo scolpito intorno al I secolo dopo Cristo da autore ignoto, e l'inizio dell'edificazione della basilica di San Pietro furono per Giulio II decisioni collegate dalla volontà di mostrare la rinascita della Chiesa sulle fondamenta della civiltà classica.
 L'anno in cui iniziarono i lavori per la costruzione della basilica di San Pietro, paragonata da Bramante a un Pantheon, riaffiorò dagli scavi una statua celebratissima nell'antichità, il “Laocoonte”, che Giulio II collocò in Vaticano come simbolo della rinascita della Chiesa sulle vestigia della civiltà classica.
 Il collocamento di antiche statue in Vaticano e la costruzione della basilica di San Pietro furono espressione della volontà di rinnovamento della Chiesa riformata rinascimentale.

Solo 33% degli utenti ha risposto correttamente