Fino a quando fu possibile avviarsi all'esercizio dell'industria con capitali provenienti dalla monetizzazione del proprio patrimonio, dal concorso di familiari e parenti, da prestiti o società con amici e conoscenti, la parte dell'industriale rimase abbastanza autonoma, e così la sua relativa indipendenza finanziaria. In seguito, il ricorso al capitale finanziario andò crescendo. Alla fine del secolo XIX la grande finanza aveva ristabilito e ampliato la centralità già acquistata nella strategia e nella dinamica economica europea dai tempi della maggiore espansione medievale. Nel secolo XX questa tendenza si sarebbe accentuata. |
Finché fu possibile iniziare un'attività industriale senza ricorrere al capitale finanziario, ma grazie al patrimonio personale o attraverso prestiti di familiari o costituendo società con amici e parenti, l'imprenditore preservò la propria indipendenza. A fine Ottocento, tuttavia, il ricorso al capitale finanziario tornò a essere centrale come durante l'espansione medievale e, durante il Novecento, la sua importanza aumentò ulteriormente. Solo 33% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Brani brevi Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione al 197° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2015/2016 |
di seguito le risposte errate:
 Fino a quando fu possibile monetizzare il proprio patrimonio, ci si poté avviare all'industria senza ricorrere al capitale finanziario. Alla fine del secolo XIX la grande finanza aveva tuttavia riacquisito l'importanza che precedentemente aveva avuto solo nell'economia europea medievale. Nel corso del XX secolo ciò avvenne in misura ancora maggiore.
 All'inizio chi si indirizzava a un'attività di tipo industriale doveva necessariamente ricorrere al proprio patrimonio personale o al concorso di parenti e amici con cui, eventualmente, entrava in società. Solo quando in seguito andò crescendo il ricorso al capitale finanziario, la figura dell'industriale diventò relativamente autonoma. Ciò avvenne già a partire dalla fine del XIX secolo e in misura ancora maggiore nel secolo successivo.
 Fino alla fine del XIX secolo chi voleva avviare un'attività industriale doveva necessariamente ricorrere alla monetizzazione del patrimonio familiare. Il ruolo dell'economia finanziaria crebbe però incessantemente durante il XX secolo. Per questo la figura dell'industriale fu dapprima relativamente autonoma, per quanto sempre legata a un tipo d'industria a conduzione familiare, e poi sempre più dipendente dalla grande finanza.

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