I rapporti tra cinema e psicoanalisi sono di lunga data. La follia è stata spesso rappresentata sullo schermo, mentre per parte loro gli psicoanalisti hanno applicato gli strumenti interpretativi su opere, autori e personaggi del cinema. Di recente si è profilato un nuovo intreccio tra arte cinematografica e psicoanalisi: la cosiddetta cineterapia, che si propone di curare ogni nevrotico con il film adatto: film comici per i depressi, commedie rosa per la crisi di coppia, thriller per gli apatici. |
Spesso il cinema ha rappresentato la follia e la psicoanalisi ha utilizzato i propri metodi per interpretare opere, autori e personaggi del cinema. Ma il rapporto tra arte cinematografica e psicoanalisi, che è di lunga data, si è rinnovato con la cosiddetta cineterapia, che cura le diverse forme di nevrosi con il film più adatto a ciascuna. Circa 56% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Brani brevi Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione al 197° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2015/2016 |
di seguito le risposte errate:
 Spesso il cinema ha rappresentato la follia e la psicoanalisi ha contribuito allo sviluppo del cinema interpretando opere, autori e personaggi. Ma solo oggi si è arrivati alla realizzazione della cineterapia, che cura le nevrosi attraverso la visione di film adatti, per esempio film comici per i depressi, commedie rosa per la crisi di coppia, thriller per gli apatici.
 I rapporti tra cinema e psicoanalisi sono vecchissimi, ma soltanto adesso il loro intreccio ha dato origine alla cineterapia, che si propone di selezionare e curare le nevrosi in base ai diversi tipi di film.
 La psicoanalisi ha spesso interpretato opere, autori e personaggi del cinema, sino a realizzare la cosiddetta cineterapia, che fa corrispondere a ogni forma di nevrosi un genere cinematografico.

Circa 56% degli utenti ha risposto correttamente