Il mondo del lavoro italiano manifesta una profonda spaccatura: da una parte circa 9 milioni di lavoratori ben visibili, protetti dalla legge, dal contratto collettivo e dal sindacato; dall'altra circa 7 milioni pressoché invisibili, con un più basso livello retributivo, protetti poco o nulla e che non hanno voce ad alcun tavolo negoziale. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, non sono i lavoratori più poveri a far registrare i tassi di conflittualità più elevata: a scioperare non sono quasi mai gli irregolari e i precari, ma i dipendenti maggiormente tutelati. |
In Italia i livelli di reddito dei lavoratori irregolari e precari (in totale circa 7 milioni) sono inferiori a quelli dei lavoratori stabili e maggiormente tutelati (in totale circa 9 milioni). Tuttavia sono soprattutto i primi a far registrare i tassi di conflittualità meno elevati: a scioperare sono generalmente i lavoratori più visibili e protetti. Quasi nessuno degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Brani brevi Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione al 197° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2015/2016 |
di seguito le risposte errate:
 Il mondo del lavoro italiano è spaccato tra lavoratori tutelati da legge, contrattazione collettiva e sindacati da una parte e dall'altra le nuove figure di collaborazione a vario titolo la cui posizione non è tutelata da forme di contrattazione collettiva. Questo origina un divario sempre crescente tra livelli di reddito, eppure l'aumento della conflittualità sindacale non è correlato alla forbice reddituale, giacché scioperano con maggior frequenza i dipendenti delle imprese maggiori.
 La maggior precarietà delle diverse forme di inquadramento contrattuale che si vanno diffondendo causa un aumento del divario tra livelli di reddito: è quindi causa di minor coesione sociale e di una maggior conflittualità sindacale.
 Il mondo del lavoro italiano è diviso tra figure che possono godere di adeguata rappresentanza al tavolo negoziale e lavoratori precari non rappresentati in questa sede. Alla differente tutela contrattuale è correlata la disparità nei livelli di reddito, inferiore per le forme di inquadramento più precario. Di conseguenza sono i lavoratori meno rappresentati a ricorrere più massicciamente allo sciopero.

Quasi nessuno degli utenti ha risposto correttamente