La bottega dell'orafo, così come la conosciamo oggi, nasce nel corso del XII secolo con l'abbandono dei laboratori di oreficeria all'interno dei monasteri da parte di molti maestri che decidono di trasferirsi nei centri urbani allora in formazione. Si organizzano così le prime corporazioni dell'Arte, inizialmente inscritte in quelle dei fabbri, le quali, oltre a tutelare gli interessi della categoria, garantiscono il committente sui titoli, ovvero la quantità di metallo nobile contenuto nella lega. La quantità di tecniche impiegate dagli orefici medievali dimostra il grado di raffinatezza che era possibile raggiungere. Parte di tali numerosi procedimenti era retaggio della civiltà greco-romana, altri derivavano dalla cosiddetta arte barbarica, altri ancora appartenevano alla tradizione bizantina e araba. Una delle tecniche più diffuse era la fusione: il modello che poteva essere in bronzo, in legno o in cera, veniva immerso in uno strato di sabbia nella quale lasciava la sua impronta vuota, lo stampo, all'interno del quale si faceva colare il metallo fuso; questo una volta raffreddato, veniva tolto dallo stampo per essere ripulito dal getto di fusione e rifinito con le varie tecniche di decorazione. Con questo sistema si ottenevano pochi esemplari dell'oggetto, perché lo stampo si deteriorava presto; quando invece se ne dovevano realizzare molte repliche, come per esempio nel caso delle fibule, si usava uno stampo in pietra. Gli oggetti unici venivano invece creati col metodo della cera persa: al modello in cera veniva collegato un elemento a forma di imbuto, quindi si ricopriva la cera con creta e materiale refrattario impastato con acqua e si lasciava asciugare il tutto. Infine l'impasto veniva scaldato in modo che la cera sciogliesse e al suo posto si colava attraverso l'imbuto il metallo fuso. |
erano presenti laboratori di oreficeria Quasi nessuno degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Ragionamento critico verbale Comune di Napoli / RIPAM Quiz - Concorso pubblico per il reclutamento di 94 istruttori socio-educativi (categoria C, posizione economica C1, codice concorso ISE/NAE) |
di seguito le risposte errate:
 i fabbri lavoravano nelle botteghe degli orafi
 gli orafi avevano delle botteghe simili a quelle odierne
 nessuna delle alternative proposte
 si formarono le prime corporazioni dell'Arte

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