Boom economico e fiasco terapeutico. E' il paradosso della nuova moda alimentare importata dagli Stati Uniti: il "cibo funzionale". Si tratta di alimenti che, arricchiti di alcune sostanze ritenute benefiche oppure privati di composti potenzialmente tossici, migliorerebbero, secondo le case produttrici, le funzioni dell'organismo e in particolare il tono dell'umore e i sintomi ansioso-depressivi. E' la logica del fast food applicata alla medicina e, anche in questo caso, gli effetti suscitano preoccupazione per la salute. Le associazioni dei consumatori, sulla scorta delle ricerche scientifiche sui prodotti già in vendita, esprimono grande timore. Anche la British Dietetic Society invita alla prudenza: "Non abbiamo prove dell'efficacia di tali prodotti". Intanto il mercato, grazie all'assenza in Europa di leggi specifiche, dilaga sempre più, vendendo illusioni, per altro, molto costose. Il mercato dei cibi funzionali è in piena espansione: l'anno scorso nel mondo sono stati venduti "alimenti per la salute" (esclusi integratori alimentari, prodotti biologici e fitoterapici) per 24 miliardi di dollari. Il Giappone è in testa, seguito da USA, Francia, Gran Bretagna e Italia. E i sondaggi incoraggiano ancora di più le vendite: il 77% dei francesi è disposto a pagare, e anche parecchio, per un cibo che fornisca un beneficio aggiuntivo. All'apice del progresso, il cibo "normale" sembra non bastare più. Allarmante! |
nessuna delle alternative proposte |
Risposta tratta da : Ragionamento critico verbale Comune di Napoli / RIPAM Quiz - Concorso pubblico per il reclutamento di 94 istruttori socio-educativi (categoria C, posizione economica C1, codice concorso ISE/NAE) |
di seguito le risposte errate:
 il cibo "normale", al giorno d'oggi, non basta più
 l'assenza di leggi specifiche in Europa ha paradossalmente penalizzato le vendite, che sono più fiorenti in Giappone e negli Usa
 l'efficacia dei prodotti è provata
 i sondaggi incoraggiano le vendite, che presto raggiungeranno i 24 miliardi di dollari
