Il consumo energetico tende ad aumentare sia nei Paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo, dove la diffusione dell'industrializzazione e il miglioramento della qualità della vita sono tendenze irreversibili. A tutt'oggi, la produzione di energia si basa ancora principalmente sull'uso dei combustibili fossili, ma il progressivo esaurimento dei giacimenti e l'aumento della richiesta comportano un continuo incremento dei costi e un aumento dell'impatto sull'ambiente. Per questo, l'orientamento dei Paesi occidentali e del Giappone è di contabilizzare questo impatto per mezzo di imposte. L'alternativa è l'utilizzo delle fonti rinnovabili, alcune già industrialmente mature, come l'energia idroelettrica, altre, come quella solare termica, quella fotovoltaica, quella eolica, ostacolate nella loro diffusione dalla bassa densità energetica e dall'intermittenza della disponibilità. Una soluzione può venire dall'uso dell'idrogeno quale vettore energetico. Questa fonte non solo è potenzialmente inesauribile, in quanto si può ricavare dall'acqua e dal gas naturale, ma è anche non inquinante, perché la sua combustione produce acqua e quantità limitate di ossidi di azoto. A fronte di questi vantaggi, l'idrogeno presenta problemi che, unitamente al costo di produzione ancora elevato, ne hanno finora impedito l'applicazione: è esplosivo, facilmente infiammabile ed estremamente volatile. Grazie ai recenti progressi tecnologici, questi problemi però possono considerarsi superati. |
utilizzando combustibili fossili |
Risposta tratta da : Ragionamento critico verbale Comune di Napoli / RIPAM Quiz - Concorso pubblico per il reclutamento di 94 istruttori socio-educativi (categoria C, posizione economica C1, codice concorso ISE/NAE) |
di seguito le risposte errate:
 utilizzando l'idrogeno
 in Giappone
 nessuna delle alternative proposte
 con fonti energetiche rinnovabili
