Le monete greche coniate nell'antica regione Battriana (compresa tra gli odierni Afghanistan, Uzbekistan, Tagikistan) e nel Nord-Ovest dell'India, tra il III sec. a.C. e il primo decennio del I sec. d.C., rappresentano uno dei più grandi supporti per la ricostruzione della storia dei regni greci in queste aree tanto lontane dal Mediterraneo. Le emissioni dei sovrani dell'"estremo oriente" greco seguivano generalmente, per i tipi in argento, il modello ellenistico, con la rappresentazione del ritratto o del busto del sovrano sul dritto e l'immagine della divinità sul rovescio; per i tipi di bronzo invece si riallacciavano più spesso al modulo che prevedeva la rappresentazione dell'immagine divina su ambedue i lati delle monete. In questo caso la raffigurazione del rovescio poteva anche essere sostituita da un simbolo o da un animale associato alla divinità stessa. Tali monete si differenziavano spesso in due tipi: le monete greco-battriane, destinate a circolare esclusivamente nelle ex-satrapie di Battriana, Margiana e Sogdiana, caratterizzate da legenda monoglotta greca sul rovescio, accanto all'immagine della divinità e le monete indo-greche che presentano legenda bilingue, in greco sul dritto e in pracrito, il vernacolo parlato nell'India del Nord-Ovest, sul rovescio. |
non si limitano all'era precristiana Solo 17% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Ragionamento critico verbale Comune di Napoli / RIPAM Quiz - Concorso pubblico per il reclutamento di 11 maestre (categoria C, posizione economica C1, codice concorso DSI/NAE) |
di seguito le risposte errate:
 nessuna delle alternative proposte
 raramente seguivano il modello ellenistico
 ritraevano diverse divinità, ma mai il sovrano
 si sono rivelate poco utili ai fini della ricostruzione della storia di quell'area

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