La scorsa primavera il dibattito pubblico sull'eccessiva magrezza delle modelle ha diviso l'industria della moda tra quelli che chiedono il rispetto di alcuni parametri e quelli che non vedono alcun problema, come Stefano Gabbana, che ha detto alla rivista "Women's Wear Daily": «Dietro le quinte vedo sempre le modelle che mangiano, a volte anche più di me». Ma la decisione della settimana della moda di Madrid di non ammettere sulle sue passerelle modelle con un indice di massa corporea troppo basso, non è bastata a chiudere la questione. Ora il governo italiano e la Camera nazionale della moda hanno annunciato una campagna contro l'anoressia e «un manifesto di autoregolamentazione». |
La decisione spagnola di impedire di sfilare alle modelle con indice di massa corporea troppo basso non chiude il dibattito che aveva diviso gli operatori della moda sull'eccessiva magrezza delle modelle, centrato sulla necessità di rispettare o meno alcuni parametri fisiologici. Sono infatti attesi i provvedimenti delle autorità italiane in materia. Quasi nessuno degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Brani brevi Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione al 198° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2016/2017 |
di seguito le risposte errate:
 Secondo alcuni stilisti, come Stefano Gabbana, non è necessario imporre alle modelle dei parametri di riferimento in relazione alla loro magrezza, poiché le ragazze sarebbero in grado di regolarsi autonomamente e di mangiare quanto vogliono.
 Dalla prossima stagione delle sfilate, le modelle con indice di massa corporea troppo bassa non potranno lavorare a Madrid. Questa decisione è stata avversata da stilisti come Stefano Gabbana.
 La decisione spagnola di impedire la passerella alle modelle con indice di massa corporea troppo basso riapre il dibattito, avvenuto la scorsa primavera, sui problemi alimentari delle modelle, che aveva diviso gli operatori della moda e che era stato ritenuto inutile da stilisti come Stefano Gabbana. Sono attesi i provvedimenti delle autorità italiane in materia.

Quasi nessuno degli utenti ha risposto correttamente