Stando a questi dettagli, il dado appariva ormai tratto. Era infatti lo stesso Strozzi (che è tutto dire) a mostrare ormai senza più incertezze d'aver imboccato la via senza ritorno dello scontro armato. A spiegare l'improvvisa inversione politica dello Strozzi e del cardinal Salviati, ora pronti a muover l'armi dopo anni di resistenze e retropensieri e inconfessati tentativi di accordi sottobanco con l'oligarchia medicea di Firenze, concorrono motivazioni di genere diverso, politiche certamente, non meno che psicologiche. |
Lo Strozzi stava per scendere in guerra con la classe dirigente fiorentina legata ai Medici. Suo alleato in questo repentino cambiamento di posizione era il cardinal Salviati. La decisione, motivata da ragioni politiche e psicologiche, fu molto importante nel contesto delle vicende qui narrate. Solo 17% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Brani brevi Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione al 198° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2016/2017 |
di seguito le risposte errate:
 Lo Strozzi agì cautamente per molti anni. Le sue posizioni politiche - avverse a quelle della ristretta cerchia di persone che reggeva le sorti di Firenze - erano strettamente legate a quelle del cardinale Salviati. A fargli cambiare idea furono motivi di carattere sia psicologico sia politico. Lo scontro armato appariva comunque allo Strozzi come un pericoloso gioco d'azzardo.
 Pochi sapevano che nel corso degli anni precedenti lo Strozzi aveva brigato di nascosto dal cardinal Salvati per far cadere l'oligarchia medicea. La mutata situazione politica, unita a moventi di natura psicologica, contribuì a far cambiare atteggiamento ai due personaggi.
 Lo Strozzi si era mosso cautamente per un lungo periodo di tempo, allacciando trattative segrete con gli avversari. Il fatto di aver trovato un alleato nel cardinal Salviati gli fece decidere di scendere in guerra con Firenze.

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