Marte potrà essere colonizzato solo se il viaggio sarà a senso unico, dimezzando così i costi della spedizione. Dotare il vettore del necessario per il decollo e per il ritorno costerebbe troppo. Un gruppo di scienziati e astronauti dotato di un reattore nucleare e di altre attrezzature hi-tech potrebbe produrre in proprio ossigeno, acqua e cibo. Ogni due anni, quando Marte fosse nell'orbita giusta, la Nasa potrebbe inviare rifornimenti e altri astronauti: così la vita umana fiorirebbe. |
Colonizzare Marte è possibile, ma a condizione che i costi economici sostenuti per mandarvi vettore e astronauti non debbano essere sostenuti per il loro ritorno. La dotazione di reattore nucleare e apparecchiature high-tech metterebbe gli esploratori spaziali nella condizione di potersi procurare ossigeno, acqua e cibo e la Nasa potrebbe contribuire all'insediamento della vita umana inviando rifornimenti e uomini nuovi ogni due anni, quando cioè il pianeta viene a trovarsi nell'orbita giusta. Solo 25% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Brani brevi Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione al 198° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2016/2017 |
di seguito le risposte errate:
 Colonizzare il Pianeta Rosso ha un costo ingente in termini economici e di sacrifici umani.
 L'unica condizione alla quale il Pianeta Rosso potrebbe essere colonizzato è quella di dimezzare i costi economici: dotando gli astronauti delle apparecchiature necessarie alla produzione di ossigeno, acqua e cibo e inviando periodicamente rifornimenti materiali e "umani", la vita umana vi si potrebbe stabilire.
 Il Pianeta Rosso può essere colonizzato solo a costo di ingenti investimenti economici e di sacrifici umani. Infatti economicamente è meno costoso dotare gli astronauti della apparecchiature necessarie alla produzione di ossigeno, acqua e cibo che non permettere loro di rimettere piede sulla Terra. La Nasa potrebbe contribuire all'insediamento della vita umana inviando rifornimenti e risorse umane nuove ogni due anni, quando cioè Marte fosse nell'orbita giusta.

Solo 25% degli utenti ha risposto correttamente