Max Weber distingue nettamente tra conoscere e valutare, tra giudizi di fatto e giudizi di valore, tra “ciò che è” e “ciò che deve essere”. Per lui la scienza sociale è avalutativa, nel senso che cerca la verità, ossia cerca di appurare come andarono i fatti e perché andarono così e non diversamente. La scienza spiega, non valuta. Tale presa di posizione ha, all'interno del lavoro di Weber, due significati: uno epistemologico, consistente nella difesa della libertà della scienza da valutazioni etico-politico-religiose; l'altro etico- pedagogico, che mirava a difendere la scienza dalle storture demagogiche dei cosiddetti “socialisti della cattedra” che legavano il valore della verità a valori etico-politici, subordinando cioè l'insegnamento a ideali politici. |
In Max Weber, la distinzione tra giudizi di fatto e giudizi di valore serve a definire l'ambito di applicazione delle scienze sociali, che, in quanto avalutative, devono limitarsi a spiegare i fatti per come sono avvenuti. Tale presa di posizione implica che la scienza sia immune da valutazioni etico-politico-religiose e che debba essere insegnata senza il condizionamento di valori etico-politici. Circa 38% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Brani brevi Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione al 198° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2016/2017 |
di seguito le risposte errate:
 Poiché all'epoca di Max Weber molti docenti subordinavano l'insegnamento delle proprie discipline agli orientamenti politici che abbracciavano, egli propose la distinzione tra giudizi di fatto e giudizi di valore, sostenendo che la vera scienza dovesse essere immune dai primi quanto dai secondi, in modo da limitarsi ad appurare la veridicità dei fatti.
 Secondo Max Weber, la scienza sociale è avalutativa quando spiega ciò che deve essere, cercando la verità attenendosi esclusivamente all'andamento dei fatti, senza essere influenzata da giudizi di valore. Tale affermazione implica che la scienza sia immune da valutazioni etico-politico-religiose e che debba essere insegnata senza il tradizionale condizionamento di valori etico-politici.
 Secondo Max Weber, l'obiettivo della scienza consiste in una ricerca della verità che si attenga esclusivamente alla valutazione dei fatti, astenendosi da valutazioni etiche, politiche e religiose. Inoltre, dal punto di vista epistemologico, essa deve essere insegnata in modo libero, senza il condizionamento di valori etico-politici.

Circa 38% degli utenti ha risposto correttamente