Il tasso di emigrazione intellettuale raggiunge in Italia livelli che dovrebbero preoccupare. Il mio ottimismo, tuttavia, non deriva dal fatto che i migliori troveranno in ogni caso la propria strada. Paradossalmente, deriva dal fatto che la troveranno sempre meno. Non è infatti pensabile che le migliaia di giovani che si recano all'estero ogni anno riusciranno a trovare una loro posizione, a dispetto della preparazione. I criteri si fanno sempre più selettivi, in concomitanza con la crisi economica e con il declino inesorabile dei finanziamenti pubblici all'istruzione superiore. Sono queste migliaia che porranno domande serie a un sistema politico e culturale non serio. |
Se sono ottimista circa le possibilità di superamento di un sistema politico e culturale inadeguato - quello che condanna ogni anno migliaia di giovani cervelli italiani a cercare lavoro all'estero - è perché la situazione non potrà tenere ancora molto a lungo. A causa della crisi economica, dei tagli all'istruzione e dell'aumento della selettività, persino i migliori avranno difficoltà a lavorare anche all'estero. Saranno allora questi giovani a forzare un cambiamento. Circa 50% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Brani brevi Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione al 198° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2016/2017 |
di seguito le risposte errate:
 So che il mio ottimismo parrà provocatorio. Con i finanziamenti pubblici all'istruzione superiore in declino, i criteri di selezione sempre più rigidi e la crisi economica, migliaia di giovani, pur preparati, non riusciranno a trovare lavoro nemmeno all'estero - salvo naturalmente i migliori. Eppure, questa loro situazione insostenibile potrà scardinare quel sistema politico e culturale che li ha condannati a questo.
 Non è serio il problema che solleva il tasso di emigrazione intellettuale italiano? Esso dovrebbe preoccuparci perché, anche se ciò può apparire contraddittorio, sempre meno, di questi giovani, troveranno lavoro all'estero. La causa risiede nei tagli dei finanziamenti pubblici all'istruzione superiore e nell'aumento della selettività dei criteri, oltre che nella crisi economica generale. Prepariamoci a tenere in casa i nostri giovani, che si porranno domande inevitabilmente senza risposte.
 Sono ottimista quanto al fatto che il tasso di emigrazione intellettuale italiana diminuirà. All'estero, infatti, i criteri di selezione si fanno sempre più rigidi, mentre i finanziamenti pubblici all'istruzione superiore calano. Questo, rasentando il paradosso, comporterà che i giovani italiani saranno comunque obbligati a rimanere in Italia. Qui, i migliori troveranno la loro strada, mentre gli altri metteranno sotto pressione il sistema politico e culturale, obbligando a fornire quelle risposte che sinora sono mancate.

Circa 50% degli utenti ha risposto correttamente