Uno dei principali problemi del vino italiano è l'incapacità di comunicare. È un segmento che a livello collegiale comunica poco, lascia molto al e all'iniziativa singola e privata. Il vino soffre uno schema un po' troppo tradizionale per autopromuoversi. Inoltre, spesso comunica a un target di "supernicchia", trascurando la maggioranza. Dobbiamo state attenti a come parlare al consumatore, altrimenti rischiamo che questi perda interesse. Ci deve essere una comunicazione differenziata per i vari target. |
Il vino italiano soffre di un'incapacità a comunicare. La sua comunicazione si può infatti descrivere come scarsa, disorganica e troppo tradizionale. Anziché alla maggioranza del mercato, essa spesso si rivolge a target di supernicchia. Deve invece riscoprire i mezzi per suscitare l'interesse del consumatore, anche attraverso l'uso di linguaggi differenziati. Circa 71% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Brani brevi Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione al 198° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2016/2017 |
di seguito le risposte errate:
 Il successo del vino italiano nel mondo dipenderà dalla nostra capacità di instaurare una comunicazione differenziata con i vari target. Occorre superare la comunicazione tradizionale, affidata all'iniziativa singola e privata, poco attenta al consumatore e . Solo così il vino italiano potrà autopromuoversi.
 La conquista di nuovi segmenti di mercato per il vino italiano passa logicamente attraverso l'abbandono delle supernicchie e la captazione dell'interesse della maggioranza. Ciò richiede una capacità di comunicazione nuova, più ampia e che esca dal per raccogliere l'interesse del consumatore.
 Il vino italiano sta pagando le conseguenze di una comunicazione sinora scarsa; una comunicazione, per di più, che non è riuscita a uscire dai limiti dell'occasionalità e del below- to line. Per rilanciare il vino italiano, occorre abbandonare le supernicchie di mercato e rivolgersi alla maggioranza dei consumatori, al tempo stesso individuando però le forme di comunicazione adeguate per ogni target.

Circa 71% degli utenti ha risposto correttamente