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Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente oimplicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
 
L'impossibilità di finanziare un disavanzo permanente con il debito pubblico in assenza di crescita rappresenta una conclusione drammatica, che certamente sembra giustificare la preoccupazione diffusa nei confronti dei disavanzi e della loro tendenza alla crescita, sulla base degli andamenti osservati nell'ultimo decennio. È estremamente importante chiarire i termini del problema e spiegare perché esso sia meno serio in un'economia in crescita.
Supponiamo che il sistema economico non si stia sviluppando e che il settore pubblico stia mantenendo un disavanzo di bilancio. Questo disavanzo può essere finanziato con l'emissione di titoli pubblici. Ma in questa maniera il settore pubblico dovrà pagare gli interessi su tutto il debito che esisteva in passato e anche sui nuovi titoli emessi per finanziare il disavanzo dell'ultimo periodo. Come è possibile far fronte al pagamento di questi interessi? Se si emettono nuovi titoli, il pagamento in conto interessi nell'anno successivo sarà ancora maggiore e quindi l'emissione di nuovi titoli ancora più ampia e così via. Lo stock del debito pubblico in Italia, così come nella generalità dei Paesi, negli ultimi 40 anni, è cresciuto anno dopo anno. Possiamo allora dedurre che il bilancio pubblico è destinato a diventare incontrattabile con una crescita degli esborsi per interessi tale da richiedere continui aumenti delle imposte fino a che ciò non conduca a qualcosa di drammatico? La risposta a un problema formulato in questi termini è negativa, dato che ci troviamo di fronte a sistemi economici in crescita. In Italia, durante gran parte del periodo compreso tra la seconda guerra mondiale e il 1970, il rapporto tra il debito pubblico e il PIL nominale non ha mostrato tendenza alla crescita, anche se il valore del debito è aumentato in seguito a disavanzi di bilancio. Come può accadere tutto questo? La risposta è che il rapporto tra il debito e il PIL diminuisce quando il PIL nominale cresce più rapidamente del debito pubblico. Per valutare questo punto è utile considerare separatamente il numeratore e il denominatore del rapporto suddetto. Il numeratore, cioè il debito, aumenta a causa dei disavanzi, mentre il denominatore, cioè il PIL nominale, aumenta a seguito sia dell'inflazione sia della crescita del PIL reale; se il debito sta crescendo più velocemente del PIL anche il rapporto debito/PIL aumenterà, ma se il debito sta crescendo meno velocemente quel rapporto diminuirà.
Perché è utile considerare il rapporto debito/reddito, piuttosto che il valore assoluto del debito? La ragione è che il PIL fornisce una misura della dimensione del sistema economico e dunque il rapporto debito/PIL rappresenta una misura della grandezza del debito rispetto alle dimensioni dell'economia. Se il rapporto debito/PIL parte da un livello ragionevolmente basso, allora disavanzi pubblici limitati, che assicurino una crescita del debito più lenta di quella del PIL, risulteranno sopportabili. Ma se il disavanzo è così grande da far crescere il rapporto debito/PIL, senza alcuna prospettiva di miglioramento, allora la dimensione del disavanzo costituirà fonte di preoccupazione.
In che modo l'inflazione aiuta a risolvere il problema del disavanzo? In primo luogo l'imposta da inflazione può fornire alcuni piccoli contributi al finanziamento del disavanzo, ma la cosa più importante è che una grande e inattesa inflazione riduce il valore reale del debito pubblico. In molti Paesi, il debito nazionale è stabilito in termini nominali e ciò significa che lo Stato si è impegnato a pagare un ammontare prestabilito di euro ai detentori del debito: una politica economica che aumenta il livello dei prezzi riduce dunque il valore reale dei pagamenti, cui lo Stato si è impegnato. Il debito, purché fissato in termini nominali, può quindi essere praticamente eliminato da un'inflazione inattesa e sufficientemente grande.
 
(Archivio Selexi)
 
È possibile che, in un sistema economico in crescita, il rapporto tra debito e PIL non aumenti all'aumentare del disavanzo di bilancio?


Sì, se il PIL nominale cresce più rapidamente del debito

Domanda difficile Solo 20% degli utenti ha risposto correttamente

Risposta tratta da :
Brani lunghi
Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione al 198° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2016/2017



di seguito le risposte errate:

 Sì, se il debito cresce più rapidamente dell'inflazione
 No, perché un aumento del disavanzo di bilancio implica un aumento proporzionale del debito
 Sì, sempre

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