La profilassi post-esposizione per HIV, in caso d'infortunio professionale occorso in operatore sanitario con paziente fonte con stato sierologico sconosciuto, prevede: |
una valutazione delle caratteristiche dell'evento accidentale e del materiale contaminante, un'accurata anamnesi dello stato sierologico ed eventuale esecuzione della viremia plasmatica e sequenziamento virale del paziente fonte, l'eventuale profilassi post- esposizione con farmaci antiretrovirali analogamente a quanto previsto in caso d'infortunio biologico avvenuto con paziente fonte HIV-sieropositivo, a discrezione dell'infettivologo e/o del medico di P.S., l'effettuazione di un test sierologico basale dell'operatore sanitario, con follow up sierologico ai tempi 1-3-6 mesi dall'evento Solo 27% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Medicina legale e sanità pubblica MedicinaQuiz - MIUR - Esame di Stato di abilitazione all'esercizio della professione di Medico. Prima Sessione del 13 luglio 2016 |
di seguito le risposte errate:
 sempre l'inizio della profilassi post-esposizione con farmaci antiretrovirali, preferibilmente entro 12 ore dall'evento, e comunque non oltre le 48 ore, a discrezione del medico competente
 nessun trattamento urgente e una semplice valutazione sierologica basale con follow up sierologico ai tempi 4-6-12 mesi dall'evento
 nessun trattamento immediato; e' sufficiente un follow up sierologico a 4-6-12 mesi dall'evento fino alla eventuale sieroconversione
 nessun trattamento immediato; e' sufficiente un follow up sierologico a 12 mesi dall'evento fino

Solo 27% degli utenti ha risposto correttamente