Cosa dispone l'art. 36 del D.Lgs. n. 276/2003 in merito all'indennità di disponibilità prevista per il contratto di lavoro intermittente nel quale il lavoratore si obbliga contrattualmente a rispondere alla chiamata del datore di lavoro? |
Il rifiuto ingiustificato di rispondere alla chiamata può comportare la risoluzione del contratto, la restituzione della quota di indennità di disponibilità riferita al periodo successivo all'ingiustificato rifiuto, nonché un congruo risarcimento del danno nella misura fissata dai contratti collettivi o, in mancanza, dal contratto di lavoro. Circa 67% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Diritto del lavoro e Legislazione sociale INPS Quiz - Concorso pubblico, per esami, a 108 posti nei ruoli del personale amministrativo dell'INPS, area funzionale C, posizione economica C3 |
di seguito le risposte errate:
 L'indennità di disponibilità è corrisposta al lavoratore per i periodi nei quali il lavoratore stesso garantisce la disponibilità al datore di lavoro in attesa di utilizzazione, detratti forfetariamente i primi trenta giorni.
 Sulla indennità di disponibilità non sono dovuti contributi, anche in deroga alla vigente normativa in materia di minimale contributivo.
 In caso di malattia o di altro evento che renda temporaneamente impossibile rispondere alla chiamata, ove il lavoratore non provveda ad informare tempestivamente il datore di lavoro, specificando la durata dell'impedimento, perde il diritto alla indennità per un periodo di trenta giorni, salva diversa previsione del contratto individuale.

Circa 67% degli utenti ha risposto correttamente