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"Tabù" è una parola polinesiana che ci è difficile tradurre, perché non possediamo più il concetto a cui tale termine si riferisce. Per gli antichi romani il concetto era ancora familiare: il latino "sacer" è concetto identico al tabù dei polinesiani. Anche lo "hágos" dei greci, il "kodausch" degli ebrei deve aver coinciso, quanto a significato, con ciò che i polinesiani definiscono mediante il termine di tabù, e che molti altri popoli d'America, d'Africa (Madagascar), dell'Asia settentrionale e centrale esprimono attraverso analoghe definizioni.
Per noi il significato del tabù si distingue in due accezioni opposte. Da un lato vuol dire: santo, consacrato. Dall'altro lato: inquietante, pericoloso, impuro. L'opposto del tabù si chiama in lingua polinesiana "noa", ossia "usuale", "generalmente accessibile". Di conseguenza nel concetto di tabù [1] è implicita un'idea di riserva; infatti il tabù si esprime essenzialmente in divieti e restrizioni. Il significato del tabù potrebbe coincidere spesso con la nostra espressione "orrore sacro".
Le restrizioni derivanti dal tabù sono diverse dai divieti religiosi o morali. Non vengono ricondotte al comandamento di un dio, ma, propriamente parlando, si vietano da sé stesse; ciò che le distacca dalle proibizioni morali è il mancato inserimento in un sistema che dichiari necessarie ? in termini assolutamente generali ? certe astensioni e che giusti? chi anche tale necessità. Le proibizioni derivanti dal tabù sono prive di qualsiasi giustificazione; la loro origine è sconosciuta; incomprensibili ai nostri occhi, appaiono ovvie a coloro che vi sono soggetti. Wundt definisce il tabù come il più antico codice di leggi non scritte dell'umanità. È un'ipotesi generalmente accettata che il tabù sia più antico degli dei e che risalga a tempi anteriori a ogni religione.
Poiché ci occorre una descrizione imparziale del tabù, se vogliamo farne oggetto di un esame psicoanalitico, citerò qui alcuni estratti dall'articolo che l'Enciclopedia britannica dedica alla voce "Taboo", redatta dall'antropologo Northcote W. Thomas.
"In senso più lato si possono distinguere diversi generi di tabù: 1) naturale o diretto, che è il risultato del "mana" (forza misteriosa) inerente a una persona o cosa; 2) trasmesso o indiretto, che procede anch'esso dal "mana", ma è o a) acquisito oppure b) imposto da un sacerdote, da un capo o da qualcun altro; 3) intermedio, ove sono presenti entrambi i fattori, come nel caso di una moglie fatta propria dal marito".
[...] Non vi è dubbio che all'inizio la punizione per la trasgressione di tabù è affidata a una disposizione interiore che opera in maniera automatica: [2] il tabù violato si vendica da sé. Quando successivamente sorgono rappresentazioni di dei o di spiriti, con i quali il tabù entra in relazione, ci si aspetta una punizione automatica dalla potenza della divinità. In altri casi, probabilmente in conseguenza di un'ulteriore evoluzione del concetto, è la società che si assume il compito di punire il temerario, il cui modo di procedere ha messo in pericolo i compagni. In tal modo anche i primi sistemi penali dell'umanità si riallacciano al tabù. "La violazione di un tabù rende a sua volta il trasgressore tabù".
Alcuni pericoli derivanti dalla trasgressione di un tabù possono essere scongiurati mediante cerimonie di espiazione e purificazione.
La fonte del tabù ? si ritiene ? è una particolare forza magica insita in persone e in spiriti, e da questi può essere trasmessa mediante oggetti inanimati. "Persone o cose considerate tabù possono essere paragonate con oggetti carichi di elettricità; sono la sede di un tremendo potere trasmissibile per contatto e si scatenano con effetti funesti se gli organismi che provocano la scarica sono troppo deboli per resisterle; la conseguenza della violazione di un tabù dipende sia dall'intensità dell'influsso magico insito nell'oggetto o persona tabù, sia dalla forza del "mana" che si oppone, nel trasgressore, a questa forza.
 
(da: S. Freud, "Totem e Tabù")
 
Quale dei seguenti termini NON è sinonimo di tabù?


Noa

Domanda difficile Solo 25% degli utenti ha risposto correttamente

Risposta tratta da :
Brani
Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione al 199° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2017/2018



di seguito le risposte errate:

 Impuro
 Sacer
 Kodausch

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