"Economia" è una parola chiave del vocabolario degli uomini della nostra epoca. Non lo era per gli uomini dell'Antichità o del Medioevo. Con essa ci si riferisce a quel vasto e complesso campo di beni, strumenti, comportamenti, rapporti fra le persone che riguardano i bisogni materiali dell'uomo e il modo di soddisfarli. Oggi sappiamo bene che i bisogni dell'uomo variano nel tempo: non tutte le epoche hanno gli stessi bisogni e ogni età soddisfa i propri in modo diverso. Ma l'uomo di qualsiasi tempo ha avuto dei bisogni e ha dovuto soddisfarli, a cominciare da quelli "elementari": cibo, vestiario, abitazione. Dunque, ogni comunità umana ha dovuto (e deve) affrontare problemi economici. Per la loro importanza, anzi, costituiscono una delle dimensioni decisive della storia dei popoli. Non meraviglia perciò scoprire che fin dall'Antichità ci siano tracce di una riflessione sull'economia. Meraviglia piuttosto constatare qualcosa d'altro. Per molto tempo queste riflessioni sono frammentarie, "affogate" in opere che si occupano d'altro. Mancò a lungo uno sforzo per comprendere se le singole parti del processo economico (produzione, distribuzione, consumo dei beni) fossero tra loro legate e come, secondo quali regolarità o "leggi". È una domanda che ci si comincia a porre in modo esplicito intorno ai secoli XVI-XVII. Ne è spia un nuovo termine: economia politica. Ha notato giustamente J.A. Schumpeter (1883-1950), economista e storico del pensiero economico: "nel Cinquecento, e persino più tardi, "oeconomia" significa ancora governo della casa", secondo l'etimologia greca della parola. Ma già nel 1615 troviamo in Francia un libro intitolato "Traicté de l'économie politique" (Trattato d'economia politica), un titolo destinato a divenire "classico": da allora in poi moltissimi libri di economia si chiameranno appunto così. L'autore del "Traicté", Antoine Montchrétien de Watteville, era un modesto economista che non ha portato contributi all'avanzamento delle conoscenze economiche. Ma proprio per questo quel titolo è un indizio: |
per poter comprendere lo sviluppo dell'economia intesa come scienza, è fondamentale studiarne lo sviluppo storico Quasi nessuno degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Brani Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione al 199° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2017/2018 |
di seguito le risposte errate:
 con Schumpeter lo studio dell'economia ha raggiunto la sua massima profondità
 Schumpeter è il prosecutore delle teorie economiche di Marx
 il rapporto tra capitalista e operaio è assimilabile a quello tra signore e servo

Quasi nessuno degli utenti ha risposto correttamente