Gli effetti sanitari correlati con l'esposizione ai campi elettromagnetici si distinguono in effetti a breve termine (o acuti) e a lungo termine (o cronici). Gli effetti a breve termine sono connessi ad una esposizione di breve durata caratterizzata da elevati livelli di campo, mentre gli effetti a lungo termine sono correlati ad una esposizione di lunga durata caratterizzata da bassi livelli di campo. Per le frequenze estremamente basse gli effetti a breve termine sono principalmente quelli derivanti da stimolazione elettrica dei tessuti muscolari e nervosi, mentre per le radiofrequenze sono costituiti principalmente dagli effetti termici. Gli effetti a lungo termine sono invece stati studiati da indagini epidemiologiche: i campi magnetici a frequenza estremamente bassa sono classificati "possibilmente cancerogeni" mentre solo recentemente uno studio ha classifica nello stesso gruppo anche i campi elettromagnetici a radiofrequenza. |
Gli effetti a lungo termine di un campo elettromagnetico sono correlati a una esposizione di lunga durata con bassi livelli di campo. Circa 60% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Logica (Brani) Vigili del Fuoco Quiz - Concorso pubblico, per titoli ed esami, a 250 posti nella qualifica di Vigile del Fuoco 2016/2017 |
di seguito le risposte errate:
 Gli effetti a lungo termine di un campo elettromagnetico sono correlati a una esposizione a un campo elettromagnetico d'intensità variabile.
 Gli effetti a lungo termine di un campo elettromagnetico sono correlati a una esposizione di breve durata con elevati livelli di campo.

Circa 60% degli utenti ha risposto correttamente