Come si concretizza il desorbimento termico ex situ per la bonifica di terreni contaminati? |
il processo consiste nella vaporizzazione dei contaminanti organici inquinanti presenti nel terreno da bonificare attraverso un fluido di trasporto che può essere alternativamente costituito da aria, gas di combustione o gas inerte. I contaminanti trasportati dai gas, possono essere trattati attraverso un'unità di post combustione, separati tramite un sistema a carboni attivi, o recuperati attraverso un processo di condensazione Circa 63% degli utenti ha risposto correttamente |
Risposta tratta da : Tecniche di intervento di bonifica Resp.Tec. Gestori Ambientali Quiz - Albo nazionale Gestori Ambientali - Verifiche di idoneita' del Responsabile Tecnico - Cat.9 - Bonifica di siti |
di seguito le risposte errate:
 tale tecnica prevede l'innalzamento della temperatura del suolo contaminato mediante l'irradiazione di raggi X . I raggi X sono trasmessi al terreno mediante una serie di elettrodi inseriti per mezzo di pozzi e connessi ad un trasmettitore di onde radio
 il sistema prevede la presenza di alcuni pozzetti di immissione posti lungo il perimetro della zona contaminata che permettono l'iniezione di vapore nel suolo a temperature che variano dai 150 ai 230 °C. Il vapore iniettato a contatto con il terreno si condensa e genera il cosiddetto "fronte di vapore", quest'ultimo avanzando nel sottosuolo volatilizza i contaminanti che incontra lungo il suo percorso e li incanala verso un pozzo di estrazione
 il desorbimento termico prevede l'innalzamento della temperatura del suolo contaminato mediante l'irradiazione di raggi ultravioletti

Circa 63% degli utenti ha risposto correttamente