Il corsivo, che viene rappresentato in dattilografia con la modalità della sottolineatura, viene utilizzato, erroneamente, per i termini di una certa importanza nel testo: esso va invece utilizzato solo per i termini ripresi da una lingua diversa rispetto a quella nella quale si sta scrivendo. Per tutte le altre circostanze, bisogna ricorrere al grassetto, che si presta meglio a evidenziare termini o concetti importanti. |
Il corsivo (sottolineato in dattilografia) dovrebbe essere utilizzato solo per le parole straniere. Per evidenziare i termini o i concetti importanti è invece più indicato l'uso del grassetto. |
Risposta tratta da : Ragionamento verbale Arma dei Carabinieri Quiz - Concorso per l'ammissione all'8° corso triennale (2018-2021) di 536 Allievi Marescialli dell'Arma dei Carabinieri - BANDO 2018 |
di seguito le risposte errate:
 L'equivalente del sottolineato è, in dattilografia, il corsivo. Il grassetto è invece più appropriato quando si vuole sottolineare l'importanza di un termine e in tutti gli altri casi.
 Se si desidera evidenziare l'importanza di un termine all'interno di un testo, si può utilizzare il corsivo (sottolineato in dattilografia). Per le parole straniere si può utilizzare il grassetto.
 Chi scrive testi, in prosa o in poesia, può utilizzare il corsivo o il grassetto, applicandoli a termini che vuole mettere in una certa evidenza. Occorre però applicare il corsivo alle parole straniere e il grassetto a tutte le altre.
