Nel 1612, dopo un lavoro ventennale, venne pubblicato a Firenze il Vocabolario della lingua italiana, a opera dell'Accademia della Crusca, un'associazione di intellettuali che si proponeva di separare la farina (le parole veramente italiane) dalla crusca. Quest'opera ebbe il merito di fissare per la prima volta, in un organico corpo lessicale, le parole della nostra lingua. Solo a questo punto possiamo parlare davvero di italiano, perché c'era una lingua nazionale, accettata da tutti. |
Il Vocabolario della lingua italiana fu pubblicato a Firenze nel 1612 a cura dell'Accademia della Crusca, ossia a opera di intellettuali che volevano separare parole davvero italiane (farina) dalla crusca. Questo lavoro fissò per la prima volta le parole italiane in un organico corpo lessicale e sancì la nascita dell'italiano come lingua nazionale. |
Risposta tratta da : Ragionamento verbale Arma dei Carabinieri Quiz - Concorso per l'ammissione all'8° corso triennale (2018-2021) di 536 Allievi Marescialli dell'Arma dei Carabinieri - BANDO 2018 |
di seguito le risposte errate:
 Il Vocabolario della lingua italiana, pubblicato a Firenze dall'Accademia della Crusca, rappresentò il primo tentativo di purificare la lingua italiana (farina) da vocaboli stranieri, in modo da creare una lingua nazionale da tutti accettata.
 All'inizio del XVI secolo, dopo venti anni di lavoro, fu pubblicato a Firenze il Vocabolario della lingua italiana, a opera dell'Accademia della Crusca. Da allora nasce la lingua nazionale italiana, accettata da tutti.
 Nel 1612 a Firenze l'Accademia della Crusca pubblicò il Vocabolario della lingua italiana. Quest'opera nacque dal tentativo di alcuni intellettuali di separare parole italiane (farina) da parole straniere (crusca). Da allora l'italiano divenne lingua nazionale, perché codificata in un corpo lessicale da tutti accettato.
