Nel 1920 l'Italia era uno dei Paesi occidentali più poveri. Tra il 1870 e il 1915 sei milioni di italiani si erano trasferiti definitivamente all'estero. Interrotta dalla guerra, l'emigrazione riprese massicciamente subito dopo. Alla vigilia della seconda guerra mondiale la Francia ospitava un milione di italiani, pari a un terzo della propria popolazione straniera. |
Nel 1920 l'Italia era uno dei Paesi occidentali più poveri. Incominciata già nella seconda metà dell'Ottocento, la massiccia emigrazione fu interrotta dalla prima guerra mondiale ma riprese subito dopo. In Francia, ad esempio, alla vigilia della seconda guerra mondiale si trovavano un milione di italiani: un terzo degli stranieri ospitati. |
Risposta tratta da : Ragionamento verbale Arma dei Carabinieri Quiz - Concorso per l'ammissione all'8° corso triennale (2018-2021) di 536 Allievi Marescialli dell'Arma dei Carabinieri - BANDO 2018 |
di seguito le risposte errate:
 Agli inizi del Novecento l'Italia era uno dei Paesi più poveri del mondo. La massiccia emigrazione, interrotta dalla prima guerra mondiale, riprese subito dopo. Alla vigilia della seconda guerra mondiale, ad esempio, in Francia si trovava un milione di Italiani.
 Nel 1920 l'Italia era uno dei Paesi occidentali più poveri. La prima guerra mondiale non fece che incrementare la già massiccia emigrazione, in direzione soprattutto della Francia.
 Agli inizi del Novecento l'Italia era uno dei Paesi occidentali più poveri. La massiccia immigrazione, incominciata già nella seconda metà dell'Ottocento, riprese subito dopo la prima guerra mondiale. In Francia ad esempio, alla vigilia della seconda guerra mondiale, un terzo della popolazione era costituito da emigranti italiani.
