Negli ultimi 15 anni una serie di studi ha scoperto una relazione inversa tra la presenza di vitamina C nel sangue e rischio di ammalarsi di tumore. Nonostante questi dati di fatto, tutti gli esperimenti di uso della vitamina C a fini preventivi o curativi del cancro non hanno dato esiti positivi. La spiegazione è che i livelli di vitamina C nel sangue sono indicatori di una dieta ricca di frutta e verdura, che è la vera ragione dell'azione anticancro. |
La presenza di vitamina C nel sangue è inversamente proporzionale al rischio di ammalarsi di tumore. Tuttavia gli esperimenti hanno dimostrato che non è la vitamina C la causa dell'azione anticancro, quanto una dieta ricca di frutta e verdura, di cui la vitamina C è un indice. |
Risposta tratta da : Ragionamento verbale Arma dei Carabinieri Quiz - Concorso per l'ammissione all'8° corso triennale (2018-2021) di 536 Allievi Marescialli dell'Arma dei Carabinieri - BANDO 2018 |
di seguito le risposte errate:
 Studi recenti hanno smentito la teoria secondo cui la presenza di vitamina C nel sangue sia indice di un minore rischio di contrarre tumori. Infatti non è la vitamina C, ma una dieta ricca di frutta e verdura la vera causa dell'azione anticancro.
 Secondo una serie di studi recenti, la presenza di vitamina C nel sangue diminuisce nei malati di tumore. I tentativi di curare il cancro ricorrendo alla vitamina C non hanno dato infatti esito positivo, tranne quando accompagnati da una dieta ricca di frutta e verdura.
 Una serie di studi recenti ha scoperto un'inversa relazione tra presenza di vitamina C nel sangue e minore rischio di contrarre tumori. Nonostante questo, i tentativi di prevenzione del cancro attraverso una dieta ricca di frutta e verdura, di cui la vitamina C è un componente essenziale, non hanno dato alcun esito.
