L'intensificazione dei rapporti tra Piemonte e Francia, destinati a culminare in una vera e propria alleanza militare, fu determinata dagli effetti di un attentato compiuto il 14 gennaio 1858 contro Napoleone III da Felice Orsini, un ex mazziniano convintosi che l'Italia non avrebbe potuto liberarsi senza un mutamento sociale e politico europeo promosso da una Francia rinnovata. |
Il 14 gennaio 1858 Felice Orsini attentò alla vita di Napoleone III. Orsini, ex mazziniano, credeva che la liberazione dell'Italia non sarebbe potuta avvenire se una Francia rinnovata non avesse promosso un mutamento sociale e politico. Il gesto di Orsini produsse un rafforzamento dei rapporti franco-piemontesi, fino a giungere a una vera e propria alleanza militare. |
Risposta tratta da : Ragionamento verbale Arma dei Carabinieri Quiz - Concorso per l'ammissione all'8° corso triennale (2018-2021) di 536 Allievi Marescialli dell'Arma dei Carabinieri - BANDO 2018 |
di seguito le risposte errate:
 Con la scomparsa di Napoleone III, ucciso da Felice Orsini nel 1858, si verificò un profondo mutamento sociale e politico in Europa. Inoltre, Francia e Piemonte si allearono favorendo in tal modo la nascita dell'Italia.
 Il gesto compiuto da Felice Orsini 14 gennaio 1858, contrariamente alle aspettative dell'ex mazziniano, provocò l'intensificazione dei rapporti tra Piemonte e Francia: a seguito dell'uccisione di Napoleone III, infatti, i due Paesi si allearono militarmente in funzione anti-italiana.
 Felice Orsini, un ex mazziniano convintosi che l'Italia non avrebbe potuto liberarsi senza un mutamento sociale e politico europeo promosso dalla Francia, il 14 gennaio 1858 compì un attentato contro Napoleone III, al fine di determinare un'intensificazione dei rapporti tra Piemonte e Francia e una vera e propria alleanza militare tra i due Paesi.
