Uno studio pubblicato su "Climatic change" mostra che l'influenza delle attività umane sul clima non è un fenomeno recente, sorto 150 anni fa in concomitanza con l'era industriale, ma è cominciato ben 8.000 anni fa; cioè quando l'essere umano iniziò a praticare l'agricoltura tramite i disboscamenti, la deforestazione e la sempre maggiore innovazione tecnologica nelle pratiche agricole. |
Secondo uno studio pubblicato su “Climatic change” l'influenza dell'attività umana sul clima non risale all'avvento dell'era industriale, ma è cominciato circa 8.000 anni fa, quando l'uomo cominciò a praticare l'agricoltura tramite tecniche agricole nuove, tipo deforestazione e disboscamento. |
Risposta tratta da : Ragionamento verbale Arma dei Carabinieri Quiz - Concorso per l'ammissione all'8° corso triennale (2018-2021) di 536 Allievi Marescialli dell'Arma dei Carabinieri - BANDO 2018 |
di seguito le risposte errate:
 Uno studio recente fa risalire l'influenza dell'attività umana sui cambiamenti climatici non più all'avvento dell'era industriale, e cioè circa a 150 anni fa, ma all'avvento della cosiddetta “era agricola”, iniziata più di 8.000 anni fa. Essa, infatti, introdusse nella pratica di sfruttamento del terreno nuove tecniche quali il disboscamento.
 Secondo uno studio pubblicato su “Climatic change” l'influenza dell'attività umana sul clima risale, come risaputo, a circa 8.000 anni fa, periodo a partire dal quale l'uomo ha cominciato a praticare l'agricoltura e a disboscare i terreni.
 Un recente studio americano afferma che la teoria secondo la quale l'influenza dell'attività umana sul clima è iniziata circa 150 anni fa, con l'avvento dell'era industriale e con l'uso di sempre nuove tecnologie, è da rifiutarsi a favore di una nuova teoria che fa risalire i cambiamenti climatici all'avvento dell'era agricola.
