Il sistema di voto romano nei "comitia centuriata" sorprenderà molti lettori d'oggi. Il corpo elettorale, comprensivo dei soli maschi adulti, era suddiviso per classi di censo. Se ne contavano cinque, suddivise ciascuna in centurie, ma essendoci al vertice alcune centurie di molti ricchi e alla base una centuria di nullatenenti, si può dire che le classi fossero sette. Ogni centuria aveva a disposizione un voto e il voto della centuria era deciso dalla maggioranza dei suoi membri. |
Per dare il loro voto nei “comitia centuriata” i Romani erano suddivisi in classi di censo. Le classi, suddivise in centurie, erano cinque ma, considerando le classi ai vertici opposti, erano di fatto sette. Ogni centuria aveva un voto, deciso dalla maggioranza dei propri membri. |
Risposta tratta da : Ragionamento verbale Arma dei Carabinieri Quiz - Concorso per l'ammissione all'8° corso triennale (2018-2021) di 536 Allievi Marescialli dell'Arma dei Carabinieri - BANDO 2018 |
di seguito le risposte errate:
 I maschi adulti romani erano divisi in classi censitarie per esprimere il loro voto nei “comitia centuriata”. Le classi erano cinque, però sopra di esse vi erano alcune centurie di personaggi molto ricchi, mentre, alla base, vi era una sola centuria di chi non aveva niente. Si può concludere allora che le classi fossero sette.
 Cinque o sette che si vogliano considerare le classi censitarie romane, chiamate a esprimersi nei “comitia centuriata”, è evidente che il voto dei ricchi contava più di quello dei poveri perché i più ricchi disponevano di alcune centurie, mentre i nullatenenti di una sola.
 Sorprenderà sapere che a Roma votavano solo i maschi adulti. Essi erano divisi in classi e queste, a loro volta, in centurie. All'interno di ogni centuria, i membri decidevano a chi attribuire i loro singoli voti.
