La rivoluzione russa del 1917 determinò un profondo cambiamento del sistema socio-economico e in particolare agricolo. Dapprima si procedette all'esproprio dei latifondi aristocratici e alla distribuzione delle terre ai contadini, poi, nel 1928, si attuò una collettivizzazione delle terre. |
La rivoluzione russa provocò un mutamento del sistema socio-economico del Paese: nel campo agricolo si passò dall'esproprio dei latifondi aristocratici alla distribuzione delle terre ai contadini e, infine, alla collettivizzazione. |
Risposta tratta da : Ragionamento verbale Arma dei Carabinieri Quiz - Concorso per l'ammissione all'8° corso triennale (2018-2021) di 536 Allievi Marescialli dell'Arma dei Carabinieri - BANDO 2018 |
di seguito le risposte errate:
 La rivoluzione russa determinò anche una rivoluzione socio-economica. Nel giro di pochissimi anni i latifondi aristocratici furono confiscati, espropriati e distribuiti ai contadini. La collettivizzazione delle terre, infine, garantì una maggiore giustizia sociale.
 La rivoluzione comunista fece sì che nell'Unione Sovietica, prima degli anni Trenta del XX secolo, le terre venissero collettivizzate, con la conseguenza che tutte le attività agricole furono pianificate dallo Stato tramite piani quinquennali.
 Nel 1928, in seguito alla rivoluzione russa del 1917, si attuò una collettivizzazione delle terre e si affermò quel modello di agricoltura sovietica definita anche "agricoltura pianificata".
