Tutte le domande del quiz : Branitratto da:Guardia di Finanza Quiz - 631 allievi marescialli 2018 (90° corso) Concorso pubblico, per titoli ed esami, per 631 allievi marescialli 2018  Esercitati su questo Quiz  |
| RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "1821" è un unico documentario di oltre nove ore, prodotto dalla rete privata greca SKAI, messo in onda in nove puntate separate in seconda serata. L'intento era di proporre una rappresentazione unitaria del processo di liberazione dalla dominazione ottomana e di costruzione dell'identità nazionale. Il filmato ha una sua diffusione via internet tramite il sito e i social network.La programmazione della rete, poi, prevedeva un dibattito di approfondimento tra esperti circa le tematiche emerse nell'episodio. In tal modo, era possibile affiancare all'esposizione narrativa un ulteriore approfondimento analitico e storiografico.Il racconto è presentato tramite il volto e la voce di un noto giornalista televisivo Petros Tatsopoulos, che appare ripetutamente nel corso del documentario per esprimere di fronte allo spettatore delle considerazioni sugli avvenimenti, accanto all'intervento di alcuni storici, oppure per presentare certi luoghi fisici collegati al racconto. La ragione è chiaramente quella di sfruttare un volto conosciuto dal pubblico che sottolinei l'importanza dell'impresa produttiva.[1] La proposta ermeneutica è soggettiva, dato che viene sottolineato ancor più dal fatto che Tatsopoulos partecipa al primo dibattito di approfondimento dopo la trasmissione dell'episodio inaugurale. Il linguaggio stesso del testo conferma tale impressione, poiché insiste nella proposizione di chiavi di lettura interpretative, derivate dagli esiti storiografici più recenti. Per esempio, l'incipit è dedicato a problematizzare le ragioni profonde che portarono all'insurrezione del 1821, che concernono il significato del momento storico e i processi di unificazione popolare."1821" si pone lo scopo di avanzare una lettura alternativa a quella nazionalista tramandata per generazioni a prescindere dagli esiti più recenti del dibattito storiografico. [2] Il documentario, perciò, sottolinea ripetutamente alcune tesi: l'idea modernista che la Nazione (anche quella greca) sia un prodotto recente e non un retaggio atavico; la necessità di ribaltare la leggenda nera sulla dominazione ottomana, come periodo ininterrotto di vessazioni e imbarbarimento; la constatazione che la stirpe ellenica non fu in attesa per quattrocento anni di una liberazione palingenetica, ma sviluppò importanti pratiche di coesistenza interreligiosa. L'opera non disdegna di mettere in evidenza, a fianco alle atrocità commesse dagli eserciti del Sultano, le violenze perpetuate dai greci ai danni dei musulmani del Peloponneso. (Da: G. Stamboulis, "Rappresentare la storia. Il documentario come mezzo di trasmissione storiografica", www.officinadellastoria.info) Lo scopo del brano è quello di: |
| RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "1821" è un unico documentario di oltre nove ore, prodotto dalla rete privata greca SKAI, messo in onda in nove puntate separate in seconda serata. L'intento era di proporre una rappresentazione unitaria del processo di liberazione dalla dominazione ottomana e di costruzione dell'identità nazionale. Il filmato ha una sua diffusione via internet tramite il sito e i social network.La programmazione della rete, poi, prevedeva un dibattito di approfondimento tra esperti circa le tematiche emerse nell'episodio. In tal modo, era possibile affiancare all'esposizione narrativa un ulteriore approfondimento analitico e storiografico.Il racconto è presentato tramite il volto e la voce di un noto giornalista televisivo Petros Tatsopoulos, che appare ripetutamente nel corso del documentario per esprimere di fronte allo spettatore delle considerazioni sugli avvenimenti, accanto all'intervento di alcuni storici, oppure per presentare certi luoghi fisici collegati al racconto. La ragione è chiaramente quella di sfruttare un volto conosciuto dal pubblico che sottolinei l'importanza dell'impresa produttiva.[1] La proposta ermeneutica è soggettiva, dato che viene sottolineato ancor più dal fatto che Tatsopoulos partecipa al primo dibattito di approfondimento dopo la trasmissione dell'episodio inaugurale. Il linguaggio stesso del testo conferma tale impressione, poiché insiste nella proposizione di chiavi di lettura interpretative, derivate dagli esiti storiografici più recenti. Per esempio, l'incipit è dedicato a problematizzare le ragioni profonde che portarono all'insurrezione del 1821, che concernono il significato del momento storico e i processi di unificazione popolare."1821" si pone lo scopo di avanzare una lettura alternativa a quella nazionalista tramandata per generazioni a prescindere dagli esiti più recenti del dibattito storiografico. [2] Il documentario, perciò, sottolinea ripetutamente alcune tesi: l'idea modernista che la Nazione (anche quella greca) sia un prodotto recente e non un retaggio atavico; la necessità di ribaltare la leggenda nera sulla dominazione ottomana, come periodo ininterrotto di vessazioni e imbarbarimento; la constatazione che la stirpe ellenica non fu in attesa per quattrocento anni di una liberazione palingenetica, ma sviluppò importanti pratiche di coesistenza interreligiosa. L'opera non disdegna di mettere in evidenza, a fianco alle atrocità commesse dagli eserciti del Sultano, le violenze perpetuate dai greci ai danni dei musulmani del Peloponneso. (Da: G. Stamboulis, "Rappresentare la storia. Il documentario come mezzo di trasmissione storiografica", www.officinadellastoria.info) Dal brano si può verosimilmente dedurre che l'autore sia: |
| RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "1821" è un unico documentario di oltre nove ore, prodotto dalla rete privata greca SKAI, messo in onda in nove puntate separate in seconda serata. L'intento era di proporre una rappresentazione unitaria del processo di liberazione dalla dominazione ottomana e di costruzione dell'identità nazionale. Il filmato ha una sua diffusione via internet tramite il sito e i social network.La programmazione della rete, poi, prevedeva un dibattito di approfondimento tra esperti circa le tematiche emerse nell'episodio. In tal modo, era possibile affiancare all'esposizione narrativa un ulteriore approfondimento analitico e storiografico.Il racconto è presentato tramite il volto e la voce di un noto giornalista televisivo Petros Tatsopoulos, che appare ripetutamente nel corso del documentario per esprimere di fronte allo spettatore delle considerazioni sugli avvenimenti, accanto all'intervento di alcuni storici, oppure per presentare certi luoghi fisici collegati al racconto. La ragione è chiaramente quella di sfruttare un volto conosciuto dal pubblico che sottolinei l'importanza dell'impresa produttiva.[1] La proposta ermeneutica è soggettiva, dato che viene sottolineato ancor più dal fatto che Tatsopoulos partecipa al primo dibattito di approfondimento dopo la trasmissione dell'episodio inaugurale. Il linguaggio stesso del testo conferma tale impressione, poiché insiste nella proposizione di chiavi di lettura interpretative, derivate dagli esiti storiografici più recenti. Per esempio, l'incipit è dedicato a problematizzare le ragioni profonde che portarono all'insurrezione del 1821, che concernono il significato del momento storico e i processi di unificazione popolare."1821" si pone lo scopo di avanzare una lettura alternativa a quella nazionalista tramandata per generazioni a prescindere dagli esiti più recenti del dibattito storiografico. [2] Il documentario, perciò, sottolinea ripetutamente alcune tesi: l'idea modernista che la Nazione (anche quella greca) sia un prodotto recente e non un retaggio atavico; la necessità di ribaltare la leggenda nera sulla dominazione ottomana, come periodo ininterrotto di vessazioni e imbarbarimento; la constatazione che la stirpe ellenica non fu in attesa per quattrocento anni di una liberazione palingenetica, ma sviluppò importanti pratiche di coesistenza interreligiosa. L'opera non disdegna di mettere in evidenza, a fianco alle atrocità commesse dagli eserciti del Sultano, le violenze perpetuate dai greci ai danni dei musulmani del Peloponneso. (Da: G. Stamboulis, "Rappresentare la storia. Il documentario come mezzo di trasmissione storiografica", www.officinadellastoria.info) Con l'espressione "La proposta ermeneutica è soggettiva", indicata con [1] nel brano, l'autore intende dire che: |
| RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "1821" è un unico documentario di oltre nove ore, prodotto dalla rete privata greca SKAI, messo in onda in nove puntate separate in seconda serata. L'intento era di proporre una rappresentazione unitaria del processo di liberazione dalla dominazione ottomana e di costruzione dell'identità nazionale. Il filmato ha una sua diffusione via internet tramite il sito e i social network.La programmazione della rete, poi, prevedeva un dibattito di approfondimento tra esperti circa le tematiche emerse nell'episodio. In tal modo, era possibile affiancare all'esposizione narrativa un ulteriore approfondimento analitico e storiografico.Il racconto è presentato tramite il volto e la voce di un noto giornalista televisivo Petros Tatsopoulos, che appare ripetutamente nel corso del documentario per esprimere di fronte allo spettatore delle considerazioni sugli avvenimenti, accanto all'intervento di alcuni storici, oppure per presentare certi luoghi fisici collegati al racconto. La ragione è chiaramente quella di sfruttare un volto conosciuto dal pubblico che sottolinei l'importanza dell'impresa produttiva.[1] La proposta ermeneutica è soggettiva, dato che viene sottolineato ancor più dal fatto che Tatsopoulos partecipa al primo dibattito di approfondimento dopo la trasmissione dell'episodio inaugurale. Il linguaggio stesso del testo conferma tale impressione, poiché insiste nella proposizione di chiavi di lettura interpretative, derivate dagli esiti storiografici più recenti. Per esempio, l'incipit è dedicato a problematizzare le ragioni profonde che portarono all'insurrezione del 1821, che concernono il significato del momento storico e i processi di unificazione popolare."1821" si pone lo scopo di avanzare una lettura alternativa a quella nazionalista tramandata per generazioni a prescindere dagli esiti più recenti del dibattito storiografico. [2] Il documentario, perciò, sottolinea ripetutamente alcune tesi: l'idea modernista che la Nazione (anche quella greca) sia un prodotto recente e non un retaggio atavico; la necessità di ribaltare la leggenda nera sulla dominazione ottomana, come periodo ininterrotto di vessazioni e imbarbarimento; la constatazione che la stirpe ellenica non fu in attesa per quattrocento anni di una liberazione palingenetica, ma sviluppò importanti pratiche di coesistenza interreligiosa. L'opera non disdegna di mettere in evidenza, a fianco alle atrocità commesse dagli eserciti del Sultano, le violenze perpetuate dai greci ai danni dei musulmani del Peloponneso. (Da: G. Stamboulis, "Rappresentare la storia. Il documentario come mezzo di trasmissione storiografica", www.officinadellastoria.info) Con quale dei seguenti termini potrebbe essere sostituita la parola "atavico", presente nella frase contrassegnata da [2] nel brano, senza cambiare il significato del periodo? |
| RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "1821" è un unico documentario di oltre nove ore, prodotto dalla rete privata greca SKAI, messo in onda in nove puntate separate in seconda serata. L'intento era di proporre una rappresentazione unitaria del processo di liberazione dalla dominazione ottomana e di costruzione dell'identità nazionale. Il filmato ha una sua diffusione via internet tramite il sito e i social network.La programmazione della rete, poi, prevedeva un dibattito di approfondimento tra esperti circa le tematiche emerse nell'episodio. In tal modo, era possibile affiancare all'esposizione narrativa un ulteriore approfondimento analitico e storiografico.Il racconto è presentato tramite il volto e la voce di un noto giornalista televisivo Petros Tatsopoulos, che appare ripetutamente nel corso del documentario per esprimere di fronte allo spettatore delle considerazioni sugli avvenimenti, accanto all'intervento di alcuni storici, oppure per presentare certi luoghi fisici collegati al racconto. La ragione è chiaramente quella di sfruttare un volto conosciuto dal pubblico che sottolinei l'importanza dell'impresa produttiva.[1] La proposta ermeneutica è soggettiva, dato che viene sottolineato ancor più dal fatto che Tatsopoulos partecipa al primo dibattito di approfondimento dopo la trasmissione dell'episodio inaugurale. Il linguaggio stesso del testo conferma tale impressione, poiché insiste nella proposizione di chiavi di lettura interpretative, derivate dagli esiti storiografici più recenti. Per esempio, l'incipit è dedicato a problematizzare le ragioni profonde che portarono all'insurrezione del 1821, che concernono il significato del momento storico e i processi di unificazione popolare."1821" si pone lo scopo di avanzare una lettura alternativa a quella nazionalista tramandata per generazioni a prescindere dagli esiti più recenti del dibattito storiografico. [2] Il documentario, perciò, sottolinea ripetutamente alcune tesi: l'idea modernista che la Nazione (anche quella greca) sia un prodotto recente e non un retaggio atavico; la necessità di ribaltare la leggenda nera sulla dominazione ottomana, come periodo ininterrotto di vessazioni e imbarbarimento; la constatazione che la stirpe ellenica non fu in attesa per quattrocento anni di una liberazione palingenetica, ma sviluppò importanti pratiche di coesistenza interreligiosa. L'opera non disdegna di mettere in evidenza, a fianco alle atrocità commesse dagli eserciti del Sultano, le violenze perpetuate dai greci ai danni dei musulmani del Peloponneso. (Da: G. Stamboulis, "Rappresentare la storia. Il documentario come mezzo di trasmissione storiografica", www.officinadellastoria.info) Quale tra le seguenti tematiche NON è trattata nel documentario "1821"? |
| RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "Al Tour della laguna si può nuotare insieme a tartarughe marine, razze e squali in cattività all'interno di una riserva naturale marina". Vi avevano preso parte molti turisti provenienti da tutti gli alberghi di Bora Bora; io, però, ero l'unica a parteciparvi da sola. Per quanto mi guardassi intorno, gli altri erano tutti francesi o italiani riuniti in piccole comitive formate nei rispettivi hotel. Di giapponesi non ce n'era nemmeno uno. Non che la cosa mi preoccupasse più di tanto, tuttavia � piccola di statura come sono � stare in coda in mezzo a quella confusione mi faceva sentire un po' fuori luogo. Dopo essere stati divisi nei vari gruppi, finalmente venne il mio turno. Insieme a me c'era una famiglia di francesi. La moglie era incinta, per cui decisero di entrare in acqua soltanto il marito e il figlio di circa dieci anni. Le dissero in coro qualcosa come "Torniamo subito!" oppure "Aspettaci, eh!" e scesero verso la spiaggia. Ah, beati loro! Come li invidio, pensai. Dopodiché la signora aprì un ombrellino da sole e, sotto i raggi trasparenti, piano piano si sedette a terra facendo attenzione al pancione. A quella vista riaffiorò il nitido ricordo di quando da piccola correvo lontano dalla mamma, sapendo che qualsiasi cosa mi fosse successa lei sarebbe stata pronta a soccorrermi. Rivissi con intensità quella sensazione del tutto particolare, immaginando che sotto il suo parasole si nascondesse un viso sorridente. Quella sensazione divertente, intensa come miele scuro, conosciuta spesso da bambina quando giocavo tranquilla con una concentrazione quasi eccessiva, me la ritrovai in tutto il corpo fino a provare un leggero senso di oppressione. Sono davvero molto lontana... Non che volessi tornare indietro o che la mia vita fosse stata soltanto un avvicendarsi continuo di difficoltà. Tuttavia, ogni volta che mi giravo e vedevo i piedi [1] candidi spuntare da sotto la gonna lunga di quella mamma sconosciuta con l'ombrellino, insieme a quella scena di ombre che si proiettavano sulla sabbia bianchissima, mi si stringeva il cuore. (Da: "Arcobaleno", Banana Yoshimoto) Quale tra i seguenti termini può essere usato come sinonimo di "candidi", termine indicato nel brano con [1], senza cambiare il senso della frase in cui è inserito? |
| RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "Al Tour della laguna si può nuotare insieme a tartarughe marine, razze e squali in cattività all'interno di una riserva naturale marina". Vi avevano preso parte molti turisti provenienti da tutti gli alberghi di Bora Bora; io, però, ero l'unica a parteciparvi da sola. Per quanto mi guardassi intorno, gli altri erano tutti francesi o italiani riuniti in piccole comitive formate nei rispettivi hotel. Di giapponesi non ce n'era nemmeno uno. Non che la cosa mi preoccupasse più di tanto, tuttavia � piccola di statura come sono � stare in coda in mezzo a quella confusione mi faceva sentire un po' fuori luogo. Dopo essere stati divisi nei vari gruppi, finalmente venne il mio turno. Insieme a me c'era una famiglia di francesi. La moglie era incinta, per cui decisero di entrare in acqua soltanto il marito e il figlio di circa dieci anni. Le dissero in coro qualcosa come "Torniamo subito!" oppure "Aspettaci, eh!" e scesero verso la spiaggia. Ah, beati loro! Come li invidio, pensai. Dopodiché la signora aprì un ombrellino da sole e, sotto i raggi trasparenti, piano piano si sedette a terra facendo attenzione al pancione. A quella vista riaffiorò il nitido ricordo di quando da piccola correvo lontano dalla mamma, sapendo che qualsiasi cosa mi fosse successa lei sarebbe stata pronta a soccorrermi. Rivissi con intensità quella sensazione del tutto particolare, immaginando che sotto il suo parasole si nascondesse un viso sorridente. Quella sensazione divertente, intensa come miele scuro, conosciuta spesso da bambina quando giocavo tranquilla con una concentrazione quasi eccessiva, me la ritrovai in tutto il corpo fino a provare un leggero senso di oppressione. Sono davvero molto lontana... Non che volessi tornare indietro o che la mia vita fosse stata soltanto un avvicendarsi continuo di difficoltà. Tuttavia, ogni volta che mi giravo e vedevo i piedi [1] candidi spuntare da sotto la gonna lunga di quella mamma sconosciuta con l'ombrellino, insieme a quella scena di ombre che si proiettavano sulla sabbia bianchissima, mi si stringeva il cuore. (Da: "Arcobaleno", Banana Yoshimoto) Quale delle seguenti affermazioni NON è attribuibile alla voce narrante? |
RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "Al Tour della laguna si può nuotare insieme a tartarughe marine, razze e squali in cattività all'interno di una riserva naturale marina". Vi avevano preso parte molti turisti provenienti da tutti gli alberghi di Bora Bora; io, però, ero l'unica a parteciparvi da sola. Per quanto mi guardassi intorno, gli altri erano tutti francesi o italiani riuniti in piccole comitive formate nei rispettivi hotel. Di giapponesi non ce n'era nemmeno uno. Non che la cosa mi preoccupasse più di tanto, tuttavia � piccola di statura come sono � stare in coda in mezzo a quella confusione mi faceva sentire un po' fuori luogo. Dopo essere stati divisi nei vari gruppi, finalmente venne il mio turno. Insieme a me c'era una famiglia di francesi. La moglie era incinta, per cui decisero di entrare in acqua soltanto il marito e il figlio di circa dieci anni. Le dissero in coro qualcosa come "Torniamo subito!" oppure "Aspettaci, eh!" e scesero verso la spiaggia. Ah, beati loro! Come li invidio, pensai. Dopodiché la signora aprì un ombrellino da sole e, sotto i raggi trasparenti, piano piano si sedette a terra facendo attenzione al pancione. A quella vista riaffiorò il nitido ricordo di quando da piccola correvo lontano dalla mamma, sapendo che qualsiasi cosa mi fosse successa lei sarebbe stata pronta a soccorrermi. Rivissi con intensità quella sensazione del tutto particolare, immaginando che sotto il suo parasole si nascondesse un viso sorridente. Quella sensazione divertente, intensa come miele scuro, conosciuta spesso da bambina quando giocavo tranquilla con una concentrazione quasi eccessiva, me la ritrovai in tutto il corpo fino a provare un leggero senso di oppressione. Sono davvero molto lontana... Non che volessi tornare indietro o che la mia vita fosse stata soltanto un avvicendarsi continuo di difficoltà. Tuttavia, ogni volta che mi giravo e vedevo i piedi [1] candidi spuntare da sotto la gonna lunga di quella mamma sconosciuta con l'ombrellino, insieme a quella scena di ombre che si proiettavano sulla sabbia bianchissima, mi si stringeva il cuore. (Da: "Arcobaleno", Banana Yoshimoto) Quale ricordo scaturisce dalla vista della famiglia francese? |
RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "Al Tour della laguna si può nuotare insieme a tartarughe marine, razze e squali in cattività all'interno di una riserva naturale marina". Vi avevano preso parte molti turisti provenienti da tutti gli alberghi di Bora Bora; io, però, ero l'unica a parteciparvi da sola. Per quanto mi guardassi intorno, gli altri erano tutti francesi o italiani riuniti in piccole comitive formate nei rispettivi hotel. Di giapponesi non ce n'era nemmeno uno. Non che la cosa mi preoccupasse più di tanto, tuttavia � piccola di statura come sono � stare in coda in mezzo a quella confusione mi faceva sentire un po' fuori luogo. Dopo essere stati divisi nei vari gruppi, finalmente venne il mio turno. Insieme a me c'era una famiglia di francesi. La moglie era incinta, per cui decisero di entrare in acqua soltanto il marito e il figlio di circa dieci anni. Le dissero in coro qualcosa come "Torniamo subito!" oppure "Aspettaci, eh!" e scesero verso la spiaggia. Ah, beati loro! Come li invidio, pensai. Dopodiché la signora aprì un ombrellino da sole e, sotto i raggi trasparenti, piano piano si sedette a terra facendo attenzione al pancione. A quella vista riaffiorò il nitido ricordo di quando da piccola correvo lontano dalla mamma, sapendo che qualsiasi cosa mi fosse successa lei sarebbe stata pronta a soccorrermi. Rivissi con intensità quella sensazione del tutto particolare, immaginando che sotto il suo parasole si nascondesse un viso sorridente. Quella sensazione divertente, intensa come miele scuro, conosciuta spesso da bambina quando giocavo tranquilla con una concentrazione quasi eccessiva, me la ritrovai in tutto il corpo fino a provare un leggero senso di oppressione. Sono davvero molto lontana... Non che volessi tornare indietro o che la mia vita fosse stata soltanto un avvicendarsi continuo di difficoltà. Tuttavia, ogni volta che mi giravo e vedevo i piedi [1] candidi spuntare da sotto la gonna lunga di quella mamma sconosciuta con l'ombrellino, insieme a quella scena di ombre che si proiettavano sulla sabbia bianchissima, mi si stringeva il cuore. (Da: "Arcobaleno", Banana Yoshimoto) Quale delle seguenti affermazioni è FALSA? |
RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "Al Tour della laguna si può nuotare insieme a tartarughe marine, razze e squali in cattività all'interno di una riserva naturale marina". Vi avevano preso parte molti turisti provenienti da tutti gli alberghi di Bora Bora; io, però, ero l'unica a parteciparvi da sola. Per quanto mi guardassi intorno, gli altri erano tutti francesi o italiani riuniti in piccole comitive formate nei rispettivi hotel. Di giapponesi non ce n'era nemmeno uno. Non che la cosa mi preoccupasse più di tanto, tuttavia � piccola di statura come sono � stare in coda in mezzo a quella confusione mi faceva sentire un po' fuori luogo. Dopo essere stati divisi nei vari gruppi, finalmente venne il mio turno. Insieme a me c'era una famiglia di francesi. La moglie era incinta, per cui decisero di entrare in acqua soltanto il marito e il figlio di circa dieci anni. Le dissero in coro qualcosa come "Torniamo subito!" oppure "Aspettaci, eh!" e scesero verso la spiaggia. Ah, beati loro! Come li invidio, pensai. Dopodiché la signora aprì un ombrellino da sole e, sotto i raggi trasparenti, piano piano si sedette a terra facendo attenzione al pancione. A quella vista riaffiorò il nitido ricordo di quando da piccola correvo lontano dalla mamma, sapendo che qualsiasi cosa mi fosse successa lei sarebbe stata pronta a soccorrermi. Rivissi con intensità quella sensazione del tutto particolare, immaginando che sotto il suo parasole si nascondesse un viso sorridente. Quella sensazione divertente, intensa come miele scuro, conosciuta spesso da bambina quando giocavo tranquilla con una concentrazione quasi eccessiva, me la ritrovai in tutto il corpo fino a provare un leggero senso di oppressione. Sono davvero molto lontana... Non che volessi tornare indietro o che la mia vita fosse stata soltanto un avvicendarsi continuo di difficoltà. Tuttavia, ogni volta che mi giravo e vedevo i piedi [1] candidi spuntare da sotto la gonna lunga di quella mamma sconosciuta con l'ombrellino, insieme a quella scena di ombre che si proiettavano sulla sabbia bianchissima, mi si stringeva il cuore. (Da: "Arcobaleno", Banana Yoshimoto) Quale delle seguenti affermazioni è deducibile dal brano? |
| RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "Il sole di questi ultimi giorni d'estate ha fatto come i famosi soldati dell'operetta di Offenbach, è arrivato tardi, davvero troppo tardi per i raccolti", constata nel settembre 1891 Le Petit Journal, che teme un aumento del costo della vita. L'anno è cominciato con una terribile ondata di freddo. In gennaio, infatti, si toccano i �25 °C e la Senna gela. I più poveri faticano a sopravvivere all'inverno; si contano numerosi morti fra i senzatetto. Si è costretti a procurare loro alloggi più dignitosi dei classici rifugi sotto le stelle: ginnasi, sale da tiro, scuole, stabilimenti balneari. L'Armée du Salut trasforma in dormitorio perfino un panorama, ma il più importante di questi accampamenti resta il Palais des Arts libéraux al Champs de Mars. I parigini un po' più facoltosi corrono a cercare riparo alla Comédie Francaise, dove va in scena il Thermidor di Victorien Sardou. Ma l'opera, violentemente schierata contro Robespierre, provoca reazioni tumultuose, che costringono il ministro degli Interni a vietarne la rappresentazione. Alla Camera, Clemenceau afferma che "la Rivoluzione francese va presa in blocco" e che quindi va accettata o respinta del tutto. Ciò non impedisce che il busto di Marat venga bandito dal parc Montsouris, un provvedimento bilanciato dall'inaugurazione di una statua di Danton al carrefour de l'Odéon. "Questa ammirabile Rivoluzione dura ancora", conclude Clemenceau. Messaggio senza dubbio mal interpretato dall'esercito, che in luglio non esita ad aprire il fuoco sui ferrovieri in sciopero. E prima ancora sui cittadini che, il primo maggio 1891, manifestavano pacificamente. A Fourmies, nel Nord, metà degli operai è in sciopero e decide di "festeggiare uniti, con calma e dignità" questa giornata che non ha ancora acquisito un carattere ufficiale e che gli industriali rifiutano di considerare non lavorativa. Sfidando le autorità, un corteo composto di uomini, donne e bambini avanza, cantando vecchie canzoni popolari della Francia del Nord. In prima fila marcia una ragazza, Maria Blondeau. Al posto della bandiera, brandisce un mazzo di rose canine e le sventola ai soldati che sbarrano il passaggio. Il comandante si sente forse minacciato quando ordina di aprire il fuoco? Cadono a terra nove corpi, tra cui quello di Maria, diciotto anni. (da: C. Izner, "Il delitto di Montmartre", ed. Tea) Chi tra i seguenti deve essere considerato un avversario della Rivoluzione che "dura ancora"? |
| RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "Il sole di questi ultimi giorni d'estate ha fatto come i famosi soldati dell'operetta di Offenbach, è arrivato tardi, davvero troppo tardi per i raccolti", constata nel settembre 1891 Le Petit Journal, che teme un aumento del costo della vita. L'anno è cominciato con una terribile ondata di freddo. In gennaio, infatti, si toccano i �25 °C e la Senna gela. I più poveri faticano a sopravvivere all'inverno; si contano numerosi morti fra i senzatetto. Si è costretti a procurare loro alloggi più dignitosi dei classici rifugi sotto le stelle: ginnasi, sale da tiro, scuole, stabilimenti balneari. L'Armée du Salut trasforma in dormitorio perfino un panorama, ma il più importante di questi accampamenti resta il Palais des Arts libéraux al Champs de Mars. I parigini un po' più facoltosi corrono a cercare riparo alla Comédie Francaise, dove va in scena il Thermidor di Victorien Sardou. Ma l'opera, violentemente schierata contro Robespierre, provoca reazioni tumultuose, che costringono il ministro degli Interni a vietarne la rappresentazione. Alla Camera, Clemenceau afferma che "la Rivoluzione francese va presa in blocco" e che quindi va accettata o respinta del tutto. Ciò non impedisce che il busto di Marat venga bandito dal parc Montsouris, un provvedimento bilanciato dall'inaugurazione di una statua di Danton al carrefour de l'Odéon. "Questa ammirabile Rivoluzione dura ancora", conclude Clemenceau. Messaggio senza dubbio mal interpretato dall'esercito, che in luglio non esita ad aprire il fuoco sui ferrovieri in sciopero. E prima ancora sui cittadini che, il primo maggio 1891, manifestavano pacificamente. A Fourmies, nel Nord, metà degli operai è in sciopero e decide di "festeggiare uniti, con calma e dignità" questa giornata che non ha ancora acquisito un carattere ufficiale e che gli industriali rifiutano di considerare non lavorativa. Sfidando le autorità, un corteo composto di uomini, donne e bambini avanza, cantando vecchie canzoni popolari della Francia del Nord. In prima fila marcia una ragazza, Maria Blondeau. Al posto della bandiera, brandisce un mazzo di rose canine e le sventola ai soldati che sbarrano il passaggio. Il comandante si sente forse minacciato quando ordina di aprire il fuoco? Cadono a terra nove corpi, tra cui quello di Maria, diciotto anni. (da: C. Izner, "Il delitto di Montmartre", ed. Tea) In base a quanto detto nel brano, si ricava che nel 1891 la posizione dei francesi riguardo alla Rivoluzione francese: |
| RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "Il sole di questi ultimi giorni d'estate ha fatto come i famosi soldati dell'operetta di Offenbach, è arrivato tardi, davvero troppo tardi per i raccolti", constata nel settembre 1891 Le Petit Journal, che teme un aumento del costo della vita. L'anno è cominciato con una terribile ondata di freddo. In gennaio, infatti, si toccano i �25 °C e la Senna gela. I più poveri faticano a sopravvivere all'inverno; si contano numerosi morti fra i senzatetto. Si è costretti a procurare loro alloggi più dignitosi dei classici rifugi sotto le stelle: ginnasi, sale da tiro, scuole, stabilimenti balneari. L'Armée du Salut trasforma in dormitorio perfino un panorama, ma il più importante di questi accampamenti resta il Palais des Arts libéraux al Champs de Mars. I parigini un po' più facoltosi corrono a cercare riparo alla Comédie Francaise, dove va in scena il Thermidor di Victorien Sardou. Ma l'opera, violentemente schierata contro Robespierre, provoca reazioni tumultuose, che costringono il ministro degli Interni a vietarne la rappresentazione. Alla Camera, Clemenceau afferma che "la Rivoluzione francese va presa in blocco" e che quindi va accettata o respinta del tutto. Ciò non impedisce che il busto di Marat venga bandito dal parc Montsouris, un provvedimento bilanciato dall'inaugurazione di una statua di Danton al carrefour de l'Odéon. "Questa ammirabile Rivoluzione dura ancora", conclude Clemenceau. Messaggio senza dubbio mal interpretato dall'esercito, che in luglio non esita ad aprire il fuoco sui ferrovieri in sciopero. E prima ancora sui cittadini che, il primo maggio 1891, manifestavano pacificamente. A Fourmies, nel Nord, metà degli operai è in sciopero e decide di "festeggiare uniti, con calma e dignità" questa giornata che non ha ancora acquisito un carattere ufficiale e che gli industriali rifiutano di considerare non lavorativa. Sfidando le autorità, un corteo composto di uomini, donne e bambini avanza, cantando vecchie canzoni popolari della Francia del Nord. In prima fila marcia una ragazza, Maria Blondeau. Al posto della bandiera, brandisce un mazzo di rose canine e le sventola ai soldati che sbarrano il passaggio. Il comandante si sente forse minacciato quando ordina di aprire il fuoco? Cadono a terra nove corpi, tra cui quello di Maria, diciotto anni. (da: C. Izner, "Il delitto di Montmartre", ed. Tea) In base a quanto detto nel brano, quale delle seguenti NON è una dimostrabile conseguenza dell'ondata di gelo del 1891? |
| RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "Il sole di questi ultimi giorni d'estate ha fatto come i famosi soldati dell'operetta di Offenbach, è arrivato tardi, davvero troppo tardi per i raccolti", constata nel settembre 1891 Le Petit Journal, che teme un aumento del costo della vita. L'anno è cominciato con una terribile ondata di freddo. In gennaio, infatti, si toccano i �25 °C e la Senna gela. I più poveri faticano a sopravvivere all'inverno; si contano numerosi morti fra i senzatetto. Si è costretti a procurare loro alloggi più dignitosi dei classici rifugi sotto le stelle: ginnasi, sale da tiro, scuole, stabilimenti balneari. L'Armée du Salut trasforma in dormitorio perfino un panorama, ma il più importante di questi accampamenti resta il Palais des Arts libéraux al Champs de Mars. I parigini un po' più facoltosi corrono a cercare riparo alla Comédie Francaise, dove va in scena il Thermidor di Victorien Sardou. Ma l'opera, violentemente schierata contro Robespierre, provoca reazioni tumultuose, che costringono il ministro degli Interni a vietarne la rappresentazione. Alla Camera, Clemenceau afferma che "la Rivoluzione francese va presa in blocco" e che quindi va accettata o respinta del tutto. Ciò non impedisce che il busto di Marat venga bandito dal parc Montsouris, un provvedimento bilanciato dall'inaugurazione di una statua di Danton al carrefour de l'Odéon. "Questa ammirabile Rivoluzione dura ancora", conclude Clemenceau. Messaggio senza dubbio mal interpretato dall'esercito, che in luglio non esita ad aprire il fuoco sui ferrovieri in sciopero. E prima ancora sui cittadini che, il primo maggio 1891, manifestavano pacificamente. A Fourmies, nel Nord, metà degli operai è in sciopero e decide di "festeggiare uniti, con calma e dignità" questa giornata che non ha ancora acquisito un carattere ufficiale e che gli industriali rifiutano di considerare non lavorativa. Sfidando le autorità, un corteo composto di uomini, donne e bambini avanza, cantando vecchie canzoni popolari della Francia del Nord. In prima fila marcia una ragazza, Maria Blondeau. Al posto della bandiera, brandisce un mazzo di rose canine e le sventola ai soldati che sbarrano il passaggio. Il comandante si sente forse minacciato quando ordina di aprire il fuoco? Cadono a terra nove corpi, tra cui quello di Maria, diciotto anni. (da: C. Izner, "Il delitto di Montmartre", ed. Tea) Quale ragione attribuisce l'autore del brano al comandante che ordina di aprire il fuoco? |
| RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "Il sole di questi ultimi giorni d'estate ha fatto come i famosi soldati dell'operetta di Offenbach, è arrivato tardi, davvero troppo tardi per i raccolti", constata nel settembre 1891 Le Petit Journal, che teme un aumento del costo della vita. L'anno è cominciato con una terribile ondata di freddo. In gennaio, infatti, si toccano i �25 °C e la Senna gela. I più poveri faticano a sopravvivere all'inverno; si contano numerosi morti fra i senzatetto. Si è costretti a procurare loro alloggi più dignitosi dei classici rifugi sotto le stelle: ginnasi, sale da tiro, scuole, stabilimenti balneari. L'Armée du Salut trasforma in dormitorio perfino un panorama, ma il più importante di questi accampamenti resta il Palais des Arts libéraux al Champs de Mars. I parigini un po' più facoltosi corrono a cercare riparo alla Comédie Francaise, dove va in scena il Thermidor di Victorien Sardou. Ma l'opera, violentemente schierata contro Robespierre, provoca reazioni tumultuose, che costringono il ministro degli Interni a vietarne la rappresentazione. Alla Camera, Clemenceau afferma che "la Rivoluzione francese va presa in blocco" e che quindi va accettata o respinta del tutto. Ciò non impedisce che il busto di Marat venga bandito dal parc Montsouris, un provvedimento bilanciato dall'inaugurazione di una statua di Danton al carrefour de l'Odéon. "Questa ammirabile Rivoluzione dura ancora", conclude Clemenceau. Messaggio senza dubbio mal interpretato dall'esercito, che in luglio non esita ad aprire il fuoco sui ferrovieri in sciopero. E prima ancora sui cittadini che, il primo maggio 1891, manifestavano pacificamente. A Fourmies, nel Nord, metà degli operai è in sciopero e decide di "festeggiare uniti, con calma e dignità" questa giornata che non ha ancora acquisito un carattere ufficiale e che gli industriali rifiutano di considerare non lavorativa. Sfidando le autorità, un corteo composto di uomini, donne e bambini avanza, cantando vecchie canzoni popolari della Francia del Nord. In prima fila marcia una ragazza, Maria Blondeau. Al posto della bandiera, brandisce un mazzo di rose canine e le sventola ai soldati che sbarrano il passaggio. Il comandante si sente forse minacciato quando ordina di aprire il fuoco? Cadono a terra nove corpi, tra cui quello di Maria, diciotto anni. (da: C. Izner, "Il delitto di Montmartre", ed. Tea) Quale dei comportamenti e opinioni riportati nelle alternative è più in sintonia con lo spirito dell'inaugurazione della statua di Danton? |
RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "L'esercizio del pensiero critico, l'attitudine alla risoluzione dei problemi, la creatività e la disponibilità positiva nei confronti dell'innovazione, la capacità di comunicare in modo efficace, l'apertura alla collaborazione e al lavoro di gruppo costituiscono un nuovo "pacchetto" di competenze, che possiamo definire le "competenze del XXI secolo".Non sono certo competenze nuove; è una novità, però, il ruolo decisivo che vanno assumendo nella moderna organizzazione del lavoro e, più in generale, quali determinanti della crescita economica. Non dovrebbero essere estranee a un Paese come l'Italia, che ha fatto di creatività, estro e abilità nel realizzare e inventare cose nuove la propria bandiera. Un sistema di istruzione che sia in grado di fornire tali competenze al maggior numero di studenti costituisce quindi un'importante sfida per il nostro Paese. (Da: Ignazio Visco, "Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo") Qual è la novità rappresentata dalle competenze del XXI secolo? |
RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "L'esercizio del pensiero critico, l'attitudine alla risoluzione dei problemi, la creatività e la disponibilità positiva nei confronti dell'innovazione, la capacità di comunicare in modo efficace, l'apertura alla collaborazione e al lavoro di gruppo costituiscono un nuovo "pacchetto" di competenze, che possiamo definire le "competenze del XXI secolo".Non sono certo competenze nuove; è una novità, però, il ruolo decisivo che vanno assumendo nella moderna organizzazione del lavoro e, più in generale, quali determinanti della crescita economica. Non dovrebbero essere estranee a un Paese come l'Italia, che ha fatto di creatività, estro e abilità nel realizzare e inventare cose nuove la propria bandiera. Un sistema di istruzione che sia in grado di fornire tali competenze al maggior numero di studenti costituisce quindi un'importante sfida per il nostro Paese. (Da: Ignazio Visco, "Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo") Tra le competenze del XXI secolo NON si può annoverare: |
RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "L'esercizio del pensiero critico, l'attitudine alla risoluzione dei problemi, la creatività e la disponibilità positiva nei confronti dell'innovazione, la capacità di comunicare in modo efficace, l'apertura alla collaborazione e al lavoro di gruppo costituiscono un nuovo "pacchetto" di competenze, che possiamo definire le "competenze del XXI secolo".Non sono certo competenze nuove; è una novità, però, il ruolo decisivo che vanno assumendo nella moderna organizzazione del lavoro e, più in generale, quali determinanti della crescita economica. Non dovrebbero essere estranee a un Paese come l'Italia, che ha fatto di creatività, estro e abilità nel realizzare e inventare cose nuove la propria bandiera. Un sistema di istruzione che sia in grado di fornire tali competenze al maggior numero di studenti costituisce quindi un'importante sfida per il nostro Paese. (Da: Ignazio Visco, "Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo") Le competenze del XXI secolo sono una novità per l'Italia? |
| RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "L'esercizio del pensiero critico, l'attitudine alla risoluzione dei problemi, la creatività e la disponibilità positiva nei confronti dell'innovazione, la capacità di comunicare in modo efficace, l'apertura alla collaborazione e al lavoro di gruppo costituiscono un nuovo "pacchetto" di competenze, che possiamo definire le "competenze del XXI secolo".Non sono certo competenze nuove; è una novità, però, il ruolo decisivo che vanno assumendo nella moderna organizzazione del lavoro e, più in generale, quali determinanti della crescita economica. Non dovrebbero essere estranee a un Paese come l'Italia, che ha fatto di creatività, estro e abilità nel realizzare e inventare cose nuove la propria bandiera. Un sistema di istruzione che sia in grado di fornire tali competenze al maggior numero di studenti costituisce quindi un'importante sfida per il nostro Paese. (Da: Ignazio Visco, "Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo") Quale sfida viene lanciata all'Italia? |
RISPOSTA   Leggere attentamente il seguente brano. "L'esercizio del pensiero critico, l'attitudine alla risoluzione dei problemi, la creatività e la disponibilità positiva nei confronti dell'innovazione, la capacità di comunicare in modo efficace, l'apertura alla collaborazione e al lavoro di gruppo costituiscono un nuovo "pacchetto" di competenze, che possiamo definire le "competenze del XXI secolo".Non sono certo competenze nuove; è una novità, però, il ruolo decisivo che vanno assumendo nella moderna organizzazione del lavoro e, più in generale, quali determinanti della crescita economica. Non dovrebbero essere estranee a un Paese come l'Italia, che ha fatto di creatività, estro e abilità nel realizzare e inventare cose nuove la propria bandiera. Un sistema di istruzione che sia in grado di fornire tali competenze al maggior numero di studenti costituisce quindi un'importante sfida per il nostro Paese. (Da: Ignazio Visco, "Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo") Il nuovo pacchetto di competenze di cui si parla nel brano deve essere acquisito dagli studenti per: |
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Leggere attentamente il seguente brano. "Al Tour della laguna si può nuotare insieme a tartarughe marine, razze e squali in cattività all'interno di una riserva naturale marina". Vi avevano preso parte molti turisti provenienti da tutti gli alberghi di Bora Bora; io, però, ero l'unica a parteciparvi da sola. Per quanto mi guardassi intorno, gli altri erano tutti francesi o italiani riuniti in piccole comitive formate nei rispettivi hotel. Di giapponesi non ce n'era nemmeno uno. Non che la cosa mi preoccupasse più di tanto, tuttavia � piccola di statura come sono � stare in coda in mezzo a quella confusione mi faceva sentire un po' fuori luogo. Dopo essere stati divisi nei vari gruppi, finalmente venne il mio turno. Insieme a me c'era una famiglia di francesi. La moglie era incinta, per cui decisero di entrare in acqua soltanto il marito e il figlio di circa dieci anni. Le dissero in coro qualcosa come "Torniamo subito!" oppure "Aspettaci, eh!" e scesero verso la spiaggia. Ah, beati loro! Come li invidio, pensai. Dopodiché la signora aprì un ombrellino da sole e, sotto i raggi trasparenti, piano piano si sedette a terra facendo attenzione al pancione. A quella vista riaffiorò il nitido ricordo di quando da piccola correvo lontano dalla mamma, sapendo che qualsiasi cosa mi fosse successa lei sarebbe stata pronta a soccorrermi. Rivissi con intensità quella sensazione del tutto particolare, immaginando che sotto il suo parasole si nascondesse un viso sorridente. Quella sensazione divertente, intensa come miele scuro, conosciuta spesso da bambina quando giocavo tranquilla con una concentrazione quasi eccessiva, me la ritrovai in tutto il corpo fino a provare un leggero senso di oppressione. Sono davvero molto lontana... Non che volessi tornare indietro o che la mia vita fosse stata soltanto un avvicendarsi continuo di difficoltà. Tuttavia, ogni volta che mi giravo e vedevo i piedi [1] candidi spuntare da sotto la gonna lunga di quella mamma sconosciuta con l'ombrellino, insieme a quella scena di ombre che si proiettavano sulla sabbia bianchissima, mi si stringeva il cuore. (Da: "Arcobaleno", Banana Yoshimoto) Quale ricordo scaturisce dalla vista della famiglia francese?
Leggere attentamente il seguente brano. "L'esercizio del pensiero critico, l'attitudine alla risoluzione dei problemi, la creatività e la disponibilità positiva nei confronti dell'innovazione, la capacità di comunicare in modo efficace, l'apertura alla collaborazione e al lavoro di gruppo costituiscono un nuovo "pacchetto" di competenze, che possiamo definire le "competenze del XXI secolo".Non sono certo competenze nuove; è una novità, però, il ruolo decisivo che vanno assumendo nella moderna organizzazione del lavoro e, più in generale, quali determinanti della crescita economica. Non dovrebbero essere estranee a un Paese come l'Italia, che ha fatto di creatività, estro e abilità nel realizzare e inventare cose nuove la propria bandiera. Un sistema di istruzione che sia in grado di fornire tali competenze al maggior numero di studenti costituisce quindi un'importante sfida per il nostro Paese. (Da: Ignazio Visco, "Investire in conoscenza. Crescita economica e competenze per il XXI secolo") Qual è la novità rappresentata dalle competenze del XXI secolo?