Tutte le domande del quiz : Restaurotratto da:Comune di Roma Quiz - Procedura selettiva pubblica per n.3 posti nel profilo professionale di Restauratore Conservatore cat. D - posizione economica D1 - famiglia Cultura, Turismo e Sport  Esercitati su questo Quiz  |
RISPOSTA   "Accumulo di materiali estranei di varia natura, quali, ad esempio, polvere, terriccio, guano ecc. Ha spessore variabile e, generalmente, scarsa coerenza ed aderenza al materiale sottostante". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Alterazione che si manifesta attraverso la variazione di uno o più parametri che definiscono il colore: tinta (hue), chiarezza (value), saturazione (chroma). Può manifestarsi con morfologie diverse a seconda delle condizioni e può riferirsi a zone ampie o localizzate". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Alterazione che si manifesta con pigmentazione accidentale e localizzata della superficie; è correlata alla presenza di materiale estraneo al substrato (per esempio: ruggine, sali di rame, sostanze organiche, vernici)". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Alterazione strettamente limitata a quelle modificazioni naturali della superficie dei materiali non collegabili a manifesti fenomeni di degradazione e percepibili come una variazione dei colore originario dei materiali". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Caduta e perdita di parti di un dipinto murale, con messa in luce degli strati di intonaco più interni o del supporto". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Caduta o perdita di parti. Il termine, generico, si usa quando tale forma di degradazione non è descrivibile con altre voci del lessico. Nel caso particolare degli intonaci dipinti si adopera di preferenza lacuna". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Decoesione caratterizzata da distacco di granuli o cristalli sotto minime sollecitazioni meccaniche". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Decoesione che si manifesta con la caduta spontanea del materiale sotto forma di polvere o granuli". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Degradazione che si manifesta col distacco totale o parziale di parti (scaglie) spesso in corrispondenza di soluzioni di continuità del materiale originario. Le scaglie, costituite generalmente da materiale in apparenza inalterato, hanno forma irregolare e spessore consistente e disomogeneo. Al di sotto possono essere presenti efflorescenze o patine biologiche". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Degradazione che si manifesta con distacco, spesso seguito da caduta, di uno o più strati superficiali subparalleli fra loro (sfoglie)". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Degradazione che si manifesta con la formazione di soluzioni di continuità nel materiale e che può implicare lo spostamento reciproco delle parti". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Degradazione puntiforme che si manifesta attraverso la formazione di fori ciechi, numerosi e ravvicinati. I fori hanno forma tendenzialmente cilindrica con diametro massimo di pochi millimetri". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Deposito compatto generalmente formato da elementi di estensione limitata, sviluppato preferenzialmente in una sola direzione non coincidente con la superficie lapidea. Talora può assumere forma stalattitica o stalagmitica". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Deposito stratiforme, compatto e generalmente aderente al substrato, composto da sostanze inorganiche o da strutture di natura biologica". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Formazione di sostanze, in genere di colore biancastro e di aspetto cristallino, polverulento o filamentoso, sulla superficie del manufatto". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Lavorare in muro è 'l più dolce e 'l più vago lavorare che ci sia" è la nota definizione di: |
RISPOSTA   "Sollevamento superficiale e localizzato del materiale, che assume forma e consistenza variabili". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Soluzione di continuità tra strati superficiali del materiale, sia tra loro che rispetto al substrato: prelude in genere alla caduta degli strati stessi. Il termine si usa in particolare per gli intonaci e i mosaici. Nel caso di materiali lapidei naturali le parti distaccate assumono spesso forme specifiche in funzione delle caratteristiche strutturali e tessiturali, e si preferiscono allora voci quali crosta, scagliatura, esfoliazione". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Strato sottile, morbido ed omogeneo, aderente alla superficie e di evidente natura biologica, di colore variabile, per lo più verde. La patina biologica è costituita prevalentemente da microrganismi cui possono aderire polvere, terriccio, ecc". E' la definizione di: |
RISPOSTA   "Strato superficiale di alterazione del materiale lapideo o dei prodotti utilizzati per eventuali trattamenti. Di spessore variabile, è dura, fragile, distinguibile dalle parti sottostanti per le caratteristiche morfologiche e, spesso, per il colore. Può distaccarsi anche spontaneamente dal substrato che, in genere, si presenta degradato e/o polverulento". E' la definizione di: |
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"Accumulo di materiali estranei di varia natura, quali, ad esempio, polvere, terriccio, guano ecc. Ha spessore variabile e, generalmente, scarsa coerenza ed aderenza al materiale sottostante". E' la definizione di:
"Alterazione che si manifesta attraverso la variazione di uno o più parametri che definiscono il colore: tinta (hue), chiarezza (value), saturazione (chroma). Può manifestarsi con morfologie diverse a seconda delle condizioni e può riferirsi a zone ampie o localizzate". E' la definizione di: