Tutte le domande del quiz : Brani statisticitratto da:Agenzia delle Entrate Quiz - 510 funzionari ammin.-tribut. 2018 Selezione pubblica per l'assunzione a tempo indeterminato di 510 unità per la terza area funzionale, fascia retributiva F1, profilo professionale funzionario, per attività amministrativo-tributaria - 2018 - Quiz della PROVA OGGETTIVA ATTITUDINALE  Esercitati su questo Quiz  |
RISPOSTA   Prezzi alla produzione dei prodotti industrialiA partire dai dati riferiti a gennaio 2015, gli indici dei prezzi alla produzione sono calcolati utilizzando il mese di dicembre 2014 come base di calcolo; l'anno 2010 resta la base di riferimento. Una Nota Informativa, con ragguagli metodologici, sarà diffusa il prossimo 31 marzo.Nel mese di gennaio 2015, l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce dell'1,1% rispetto al mese precedente e del 2,9% rispetto a gennaio 2014.Nel mese di febbraio 2015 l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce del 2,6% rispetto a febbraio 2014. Nel mese di gennaio i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono dell'1,6% rispetto a dicembre e del 3,7% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una variazione congiunturale nulla, ed un aumento dello 0,1% su base tendenziale.Nel mese di febbraio i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono del 3,3% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una diminuzione dello 0,1% in termini congiunturali e un aumento dello 0,1% su base tendenziale. Nel mese di gennaio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero segnano una diminuzione dello 0,1% sul mese precedente (con un aumento dello 0,1% per l'area euro ed un calo dello 0,2% per l'area non euro); su base tendenziale si registra una diminuzione dello 0,4% (-0,3% per l'area euro e -0,5% per quella non euro). Nel mese di febbraio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero in termini tendenziali segnano un calo dello 0,4%. Il contributo maggiore al calo tendenziale dei prezzi dei beni venduti sul mercato interno proviene dal comparto energetico (-3,3 punti percentuali). Anche sul mercato estero i contributi negativi più rilevanti derivano dell'energia sia per l'area euro che per quella non euro (rispettivamente -0,6 e -0,8 punti percentuali). Il settore di attività economica per il quale si rileva il calo tendenziale dei prezzi più marcato è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con diminuzioni del 14,5% sul mercato interno e del 25,0% su quello estero. Secondo il brano nel mese di gennaio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero: |
| RISPOSTA   Prezzi alla produzione dei prodotti industrialiA partire dai dati riferiti a gennaio 2015, gli indici dei prezzi alla produzione sono calcolati utilizzando il mese di dicembre 2014 come base di calcolo; l'anno 2010 resta la base di riferimento. Una Nota Informativa, con ragguagli metodologici, sarà diffusa il prossimo 31 marzo.Nel mese di gennaio 2015, l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce dell'1,1% rispetto al mese precedente e del 2,9% rispetto a gennaio 2014.Nel mese di febbraio 2015 l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce del 2,6% rispetto a febbraio 2014. Nel mese di gennaio i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono dell'1,6% rispetto a dicembre e del 3,7% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una variazione congiunturale nulla, ed un aumento dello 0,1% su base tendenziale.Nel mese di febbraio i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono del 3,3% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una diminuzione dello 0,1% in termini congiunturali e un aumento dello 0,1% su base tendenziale. Nel mese di gennaio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero segnano una diminuzione dello 0,1% sul mese precedente (con un aumento dello 0,1% per l'area euro ed un calo dello 0,2% per l'area non euro); su base tendenziale si registra una diminuzione dello 0,4% (-0,3% per l'area euro e -0,5% per quella non euro). Nel mese di febbraio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero in termini tendenziali segnano un calo dello 0,4%. Il contributo maggiore al calo tendenziale dei prezzi dei beni venduti sul mercato interno proviene dal comparto energetico (-3,3 punti percentuali). Anche sul mercato estero i contributi negativi più rilevanti derivano dell'energia sia per l'area euro che per quella non euro (rispettivamente -0,6 e -0,8 punti percentuali). Il settore di attività economica per il quale si rileva il calo tendenziale dei prezzi più marcato è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con diminuzioni del 14,5% sul mercato interno e del 25,0% su quello estero. 1) Il settore di attività economica per il quale si rileva il calo tendenziale dei prezzi più marcato è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati. 2) Secondo il brano nel mese di gennaio su base tendenziale si registra una diminuzione dello 0,3% dei prezzi dei beni venduti sul mercato estero. 3) Nel mese di febbraio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero in termini tendenziali segnano un calo dello 0,4%. Secondo il brano quale/quali affermazioni risultano corrette? |
RISPOSTA   Prezzi alla produzione dei prodotti industrialiA partire dai dati riferiti a gennaio 2015, gli indici dei prezzi alla produzione sono calcolati utilizzando il mese di dicembre 2014 come base di calcolo; l'anno 2010 resta la base di riferimento. Una Nota Informativa, con ragguagli metodologici, sarà diffusa il prossimo 31 marzo.Nel mese di gennaio 2015, l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce dell'1,1% rispetto al mese precedente e del 2,9% rispetto a gennaio 2014.Nel mese di febbraio 2015 l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce del 2,6% rispetto a febbraio 2014. Nel mese di gennaio i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono dell'1,6% rispetto a dicembre e del 3,7% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una variazione congiunturale nulla, ed un aumento dello 0,1% su base tendenziale.Nel mese di febbraio i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono del 3,3% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una diminuzione dello 0,1% in termini congiunturali e un aumento dello 0,1% su base tendenziale. Nel mese di gennaio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero segnano una diminuzione dello 0,1% sul mese precedente (con un aumento dello 0,1% per l'area euro ed un calo dello 0,2% per l'area non euro); su base tendenziale si registra una diminuzione dello 0,4% (-0,3% per l'area euro e -0,5% per quella non euro). Nel mese di febbraio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero in termini tendenziali segnano un calo dello 0,4%. Il contributo maggiore al calo tendenziale dei prezzi dei beni venduti sul mercato interno proviene dal comparto energetico (-3,3 punti percentuali). Anche sul mercato estero i contributi negativi più rilevanti derivano dell'energia sia per l'area euro che per quella non euro (rispettivamente -0,6 e -0,8 punti percentuali). Il settore di attività economica per il quale si rileva il calo tendenziale dei prezzi più marcato è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con diminuzioni del 14,5% sul mercato interno e del 25,0% su quello estero. Secondo il brano sul mercato estero i contributi negativi più rilevanti al calo tendenziale dei prezzi dei beni venduti derivano dall'energia: |
RISPOSTA   Prezzi alla produzione dei prodotti industrialiA partire dai dati riferiti a gennaio 2015, gli indici dei prezzi alla produzione sono calcolati utilizzando il mese di dicembre 2014 come base di calcolo; l'anno 2010 resta la base di riferimento. Una Nota Informativa, con ragguagli metodologici, sarà diffusa il prossimo 31 marzo.Nel mese di gennaio 2015, l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce dell'1,1% rispetto al mese precedente e del 2,9% rispetto a gennaio 2014.Nel mese di febbraio 2015 l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce del 2,6% rispetto a febbraio 2014. Nel mese di gennaio i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono dell'1,6% rispetto a dicembre e del 3,7% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una variazione congiunturale nulla, ed un aumento dello 0,1% su base tendenziale.Nel mese di febbraio i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono del 3,3% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una diminuzione dello 0,1% in termini congiunturali e un aumento dello 0,1% su base tendenziale. Nel mese di gennaio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero segnano una diminuzione dello 0,1% sul mese precedente (con un aumento dello 0,1% per l'area euro ed un calo dello 0,2% per l'area non euro); su base tendenziale si registra una diminuzione dello 0,4% (-0,3% per l'area euro e -0,5% per quella non euro). Nel mese di febbraio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero in termini tendenziali segnano un calo dello 0,4%. Il contributo maggiore al calo tendenziale dei prezzi dei beni venduti sul mercato interno proviene dal comparto energetico (-3,3 punti percentuali). Anche sul mercato estero i contributi negativi più rilevanti derivano dell'energia sia per l'area euro che per quella non euro (rispettivamente -0,6 e -0,8 punti percentuali). Il settore di attività economica per il quale si rileva il calo tendenziale dei prezzi più marcato è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con diminuzioni del 14,5% sul mercato interno e del 25,0% su quello estero. Secondo il brano rispetto a quale periodo l''indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce dell'1,1% rispetto al mese precedente? |
| RISPOSTA   Prezzi alla produzione dei prodotti industrialiA partire dai dati riferiti a gennaio 2015, gli indici dei prezzi alla produzione sono calcolati utilizzando il mese di dicembre 2014 come base di calcolo; l'anno 2010 resta la base di riferimento. Una Nota Informativa, con ragguagli metodologici, sarà diffusa il prossimo 31 marzo.Nel mese di gennaio 2015, l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce dell'1,1% rispetto al mese precedente e del 2,9% rispetto a gennaio 2014.Nel mese di febbraio 2015 l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce del 2,6% rispetto a febbraio 2014. Nel mese di gennaio i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono dell'1,6% rispetto a dicembre e del 3,7% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una variazione congiunturale nulla, ed un aumento dello 0,1% su base tendenziale.Nel mese di febbraio i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono del 3,3% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una diminuzione dello 0,1% in termini congiunturali e un aumento dello 0,1% su base tendenziale. Nel mese di gennaio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero segnano una diminuzione dello 0,1% sul mese precedente (con un aumento dello 0,1% per l'area euro ed un calo dello 0,2% per l'area non euro); su base tendenziale si registra una diminuzione dello 0,4% (-0,3% per l'area euro e -0,5% per quella non euro). Nel mese di febbraio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero in termini tendenziali segnano un calo dello 0,4%. Il contributo maggiore al calo tendenziale dei prezzi dei beni venduti sul mercato interno proviene dal comparto energetico (-3,3 punti percentuali). Anche sul mercato estero i contributi negativi più rilevanti derivano dell'energia sia per l'area euro che per quella non euro (rispettivamente -0,6 e -0,8 punti percentuali). Il settore di attività economica per il quale si rileva il calo tendenziale dei prezzi più marcato è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con diminuzioni del 14,5% sul mercato interno e del 25,0% su quello estero. Secondo il brano in quale mese i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono del 3,3% su base tendenziale? |
| RISPOSTA   Prezzi alla produzione dei serviziNell'ambito del potenziamento delle statistiche sui servizi l'Istituto nazionale di statistica avvia la pubblicazione dell'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di trasporto di merci su strada, che si aggiunge agli indici pubblicati sino ad oggi. Nel secondo trimestre del 2014 l'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di telecomunicazione diminuisce dell'1,5% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% rispetto al secondo trimestre del 2013. Sempre nel secondo trimestre del 2014, l'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di trasporto aereo aumenta dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 2,8% rispetto al secondo trimestre del 2013. Nel quarto trimestre del 2014, rispetto al trimestre precedente, gli indici dei prezzi alla produzione diminuiscono per i seguenti servizi: trasporto di merci su strada (-0,2%); trasporto aereo (-1,6%); telecomunicazione (-4,4%); magazzinaggio e custodia (-0.8%); postali e attività di corriere (-0,2%); movimentazione merci (-0,8%). L'unico aumento si registra per i servizi di trasporto marittimo(+8,7%). Nel quarto trimestre del 2014 rispetto al corrispondente periodo del 2013, gli indici dei prezzi alla produzione che registrano una diminuzione sono quelli relativi ai seguenti servizi: trasporto aereo (-2,4%); postali e attività di corriere (- 1,0%); telecomunicazione (- 6,2%); magazzinaggio e custodia (-0,5%). Registrano, invece, un aumento gli indici dei servizi di: trasporto di merci su strada (+1,9%); trasporto marittimo (+7,0%); movimentazione merci (+2,0%). Gli indici dei prezzi alla produzione dei servizi misurano l'evoluzione dei prezzi dei servizi business venduti da imprese ad altre imprese e alla Pubblica Amministrazione. Essi sono calcolati utilizzando come base di calcolo il quarto trimestre dell'anno precedente a quello di rilevazione e come base di riferimento l'anno 2010. Secondo il brano nel quarto trimestre del 2014, rispetto al trimestre precedente, quali indici dei prezzi alla produzione risultano in diminuzione dello 0,2%? |
| RISPOSTA   Prezzi alla produzione dei serviziNell'ambito del potenziamento delle statistiche sui servizi l'Istituto nazionale di statistica avvia la pubblicazione dell'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di trasporto di merci su strada, che si aggiunge agli indici pubblicati sino ad oggi. Nel secondo trimestre del 2014 l'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di telecomunicazione diminuisce dell'1,5% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% rispetto al secondo trimestre del 2013. Sempre nel secondo trimestre del 2014, l'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di trasporto aereo aumenta dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 2,8% rispetto al secondo trimestre del 2013. Nel quarto trimestre del 2014, rispetto al trimestre precedente, gli indici dei prezzi alla produzione diminuiscono per i seguenti servizi: trasporto di merci su strada (-0,2%); trasporto aereo (-1,6%); telecomunicazione (-4,4%); magazzinaggio e custodia (-0.8%); postali e attività di corriere (-0,2%); movimentazione merci (-0,8%). L'unico aumento si registra per i servizi di trasporto marittimo(+8,7%). Nel quarto trimestre del 2014 rispetto al corrispondente periodo del 2013, gli indici dei prezzi alla produzione che registrano una diminuzione sono quelli relativi ai seguenti servizi: trasporto aereo (-2,4%); postali e attività di corriere (- 1,0%); telecomunicazione (- 6,2%); magazzinaggio e custodia (-0,5%). Registrano, invece, un aumento gli indici dei servizi di: trasporto di merci su strada (+1,9%); trasporto marittimo (+7,0%); movimentazione merci (+2,0%). Gli indici dei prezzi alla produzione dei servizi misurano l'evoluzione dei prezzi dei servizi business venduti da imprese ad altre imprese e alla Pubblica Amministrazione. Essi sono calcolati utilizzando come base di calcolo il quarto trimestre dell'anno precedente a quello di rilevazione e come base di riferimento l'anno 2010. Secondo il brano gli indici dei prezzi alla produzione dei servizi relativi al trasporto aereo nell'ultimo trimestre 2014: |
| RISPOSTA   Prezzi alla produzione dei serviziNell'ambito del potenziamento delle statistiche sui servizi l'Istituto nazionale di statistica avvia la pubblicazione dell'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di trasporto di merci su strada, che si aggiunge agli indici pubblicati sino ad oggi. Nel secondo trimestre del 2014 l'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di telecomunicazione diminuisce dell'1,5% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% rispetto al secondo trimestre del 2013. Sempre nel secondo trimestre del 2014, l'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di trasporto aereo aumenta dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 2,8% rispetto al secondo trimestre del 2013. Nel quarto trimestre del 2014, rispetto al trimestre precedente, gli indici dei prezzi alla produzione diminuiscono per i seguenti servizi: trasporto di merci su strada (-0,2%); trasporto aereo (-1,6%); telecomunicazione (-4,4%); magazzinaggio e custodia (-0.8%); postali e attività di corriere (-0,2%); movimentazione merci (-0,8%). L'unico aumento si registra per i servizi di trasporto marittimo(+8,7%). Nel quarto trimestre del 2014 rispetto al corrispondente periodo del 2013, gli indici dei prezzi alla produzione che registrano una diminuzione sono quelli relativi ai seguenti servizi: trasporto aereo (-2,4%); postali e attività di corriere (- 1,0%); telecomunicazione (- 6,2%); magazzinaggio e custodia (-0,5%). Registrano, invece, un aumento gli indici dei servizi di: trasporto di merci su strada (+1,9%); trasporto marittimo (+7,0%); movimentazione merci (+2,0%). Gli indici dei prezzi alla produzione dei servizi misurano l'evoluzione dei prezzi dei servizi business venduti da imprese ad altre imprese e alla Pubblica Amministrazione. Essi sono calcolati utilizzando come base di calcolo il quarto trimestre dell'anno precedente a quello di rilevazione e come base di riferimento l'anno 2010. Gli indici cui fa riferimento il brano: 1) sono calcolati utilizzando come base di calcolo il terzo quadrimestre dell'anno precedente a quello di rilevazione; 2) hanno come base di riferimento l'anno 2010; 3) misurano l'evoluzione dei prezzi dei servizi business venduti da imprese ad altre imprese esclusa la Pubblica Amministrazione. Secondo il brano quale/quali affermazioni risultano corrette? |
| RISPOSTA   Prezzi alla produzione dei serviziNell'ambito del potenziamento delle statistiche sui servizi l'Istituto nazionale di statistica avvia la pubblicazione dell'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di trasporto di merci su strada, che si aggiunge agli indici pubblicati sino ad oggi. Nel secondo trimestre del 2014 l'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di telecomunicazione diminuisce dell'1,5% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% rispetto al secondo trimestre del 2013. Sempre nel secondo trimestre del 2014, l'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di trasporto aereo aumenta dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 2,8% rispetto al secondo trimestre del 2013. Nel quarto trimestre del 2014, rispetto al trimestre precedente, gli indici dei prezzi alla produzione diminuiscono per i seguenti servizi: trasporto di merci su strada (-0,2%); trasporto aereo (-1,6%); telecomunicazione (-4,4%); magazzinaggio e custodia (-0.8%); postali e attività di corriere (-0,2%); movimentazione merci (-0,8%). L'unico aumento si registra per i servizi di trasporto marittimo(+8,7%). Nel quarto trimestre del 2014 rispetto al corrispondente periodo del 2013, gli indici dei prezzi alla produzione che registrano una diminuzione sono quelli relativi ai seguenti servizi: trasporto aereo (-2,4%); postali e attività di corriere (- 1,0%); telecomunicazione (- 6,2%); magazzinaggio e custodia (-0,5%). Registrano, invece, un aumento gli indici dei servizi di: trasporto di merci su strada (+1,9%); trasporto marittimo (+7,0%); movimentazione merci (+2,0%). Gli indici dei prezzi alla produzione dei servizi misurano l'evoluzione dei prezzi dei servizi business venduti da imprese ad altre imprese e alla Pubblica Amministrazione. Essi sono calcolati utilizzando come base di calcolo il quarto trimestre dell'anno precedente a quello di rilevazione e come base di riferimento l'anno 2010. Secondo il brano nel quarto trimestre 2014 rispetto al corrispondente periodo del 2013, quali sono i due indici dei prezzi alla produzione che registrano una diminuzione maggiore? |
RISPOSTA   Prezzi alla produzione dei serviziNell'ambito del potenziamento delle statistiche sui servizi l'Istituto nazionale di statistica avvia la pubblicazione dell'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di trasporto di merci su strada, che si aggiunge agli indici pubblicati sino ad oggi. Nel secondo trimestre del 2014 l'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di telecomunicazione diminuisce dell'1,5% rispetto al trimestre precedente e del 4,8% rispetto al secondo trimestre del 2013. Sempre nel secondo trimestre del 2014, l'indice dei prezzi alla produzione dei servizi di trasporto aereo aumenta dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 2,8% rispetto al secondo trimestre del 2013. Nel quarto trimestre del 2014, rispetto al trimestre precedente, gli indici dei prezzi alla produzione diminuiscono per i seguenti servizi: trasporto di merci su strada (-0,2%); trasporto aereo (-1,6%); telecomunicazione (-4,4%); magazzinaggio e custodia (-0.8%); postali e attività di corriere (-0,2%); movimentazione merci (-0,8%). L'unico aumento si registra per i servizi di trasporto marittimo(+8,7%). Nel quarto trimestre del 2014 rispetto al corrispondente periodo del 2013, gli indici dei prezzi alla produzione che registrano una diminuzione sono quelli relativi ai seguenti servizi: trasporto aereo (-2,4%); postali e attività di corriere (- 1,0%); telecomunicazione (- 6,2%); magazzinaggio e custodia (-0,5%). Registrano, invece, un aumento gli indici dei servizi di: trasporto di merci su strada (+1,9%); trasporto marittimo (+7,0%); movimentazione merci (+2,0%). Gli indici dei prezzi alla produzione dei servizi misurano l'evoluzione dei prezzi dei servizi business venduti da imprese ad altre imprese e alla Pubblica Amministrazione. Essi sono calcolati utilizzando come base di calcolo il quarto trimestre dell'anno precedente a quello di rilevazione e come base di riferimento l'anno 2010. Nel quarto trimestre del 2014, rispetto al trimestre precedente, gli indici dei prezzi alla produzione: |
| RISPOSTA   Prezzi dei prodotti agricoliNel quarto trimestre 2014, l'indice dei prezzi dei prodotti acquistati dagli agricoltori diminuisce dell'1,3% rispetto al trimestre precedente e del 3,0% rispetto allo stesso periodo del 2013. A livello mensile, rispetto allo stesso periodo del 2013, i prezzi di acquisto continuano la flessione tendenziale iniziata nei mesi precedenti, con variazioni che passano da -2,5% di ottobre a -3,4% di dicembre. La variazione media annua dell'indice dei prezzi dei prodotti acquistati è pari a -1,7%. Tra i prodotti acquistati, i prezzi dei beni e servizi intermedi diminuiscono dell'1,8% rispetto al trimestre precedente e del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2013; quelli dei beni di investimento segnano un incremento congiunturale dello 0,2% e tendenziale dello 0,9%. Nel quarto trimestre del 2014, l'indice dei prezzi dei prodotti venduti dagli agricoltori aumenta del 3,6% sul trimestre precedente e diminuisce del 2,7% rispetto allo stesso trimestre del 2013. Gli indici mensili dei prezzi dei prodotti venduti continuano a segnare variazioni tendenziali negative, ad eccezione del mese di novembre in cui si registra una variazione positiva dello 0,8%. La variazione media annua dell'indice dei prezzi dei prodotti venduti segna una diminuzione del 4,2%. Nel quarto trimestre 2014 e in termini tendenziali, fra i prodotti venduti dagli agricoltori, i prezzi dei prodotti vegetali registrano una diminuzione dello 0,2% e quelli degli animali e dei prodotti da animali un calo del 6,5%. Secondo il brano nel quarto trimestre del 2014 quale indice risulta aumentato del 3,6% sul trimestre precedente e diminuito del 2,7% rispetto allo stesso trimestre del 2013? |
| RISPOSTA   Prezzi dei prodotti agricoliNel quarto trimestre 2014, l'indice dei prezzi dei prodotti acquistati dagli agricoltori diminuisce dell'1,3% rispetto al trimestre precedente e del 3,0% rispetto allo stesso periodo del 2013. A livello mensile, rispetto allo stesso periodo del 2013, i prezzi di acquisto continuano la flessione tendenziale iniziata nei mesi precedenti, con variazioni che passano da -2,5% di ottobre a -3,4% di dicembre. La variazione media annua dell'indice dei prezzi dei prodotti acquistati è pari a -1,7%. Tra i prodotti acquistati, i prezzi dei beni e servizi intermedi diminuiscono dell'1,8% rispetto al trimestre precedente e del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2013; quelli dei beni di investimento segnano un incremento congiunturale dello 0,2% e tendenziale dello 0,9%. Nel quarto trimestre del 2014, l'indice dei prezzi dei prodotti venduti dagli agricoltori aumenta del 3,6% sul trimestre precedente e diminuisce del 2,7% rispetto allo stesso trimestre del 2013. Gli indici mensili dei prezzi dei prodotti venduti continuano a segnare variazioni tendenziali negative, ad eccezione del mese di novembre in cui si registra una variazione positiva dello 0,8%. La variazione media annua dell'indice dei prezzi dei prodotti venduti segna una diminuzione del 4,2%. Nel quarto trimestre 2014 e in termini tendenziali, fra i prodotti venduti dagli agricoltori, i prezzi dei prodotti vegetali registrano una diminuzione dello 0,2% e quelli degli animali e dei prodotti da animali un calo del 6,5%. Secondo il brano quando fra i prodotti venduti dagli agricoltori, i prezzi dei prodotti vegetali registrano una diminuzione dello 0,2% e quelli degli animali e dei prodotti da animali un calo del 6,5%? |
| RISPOSTA   Prezzi dei prodotti agricoliNel quarto trimestre 2014, l'indice dei prezzi dei prodotti acquistati dagli agricoltori diminuisce dell'1,3% rispetto al trimestre precedente e del 3,0% rispetto allo stesso periodo del 2013. A livello mensile, rispetto allo stesso periodo del 2013, i prezzi di acquisto continuano la flessione tendenziale iniziata nei mesi precedenti, con variazioni che passano da -2,5% di ottobre a -3,4% di dicembre. La variazione media annua dell'indice dei prezzi dei prodotti acquistati è pari a -1,7%. Tra i prodotti acquistati, i prezzi dei beni e servizi intermedi diminuiscono dell'1,8% rispetto al trimestre precedente e del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2013; quelli dei beni di investimento segnano un incremento congiunturale dello 0,2% e tendenziale dello 0,9%. Nel quarto trimestre del 2014, l'indice dei prezzi dei prodotti venduti dagli agricoltori aumenta del 3,6% sul trimestre precedente e diminuisce del 2,7% rispetto allo stesso trimestre del 2013. Gli indici mensili dei prezzi dei prodotti venduti continuano a segnare variazioni tendenziali negative, ad eccezione del mese di novembre in cui si registra una variazione positiva dello 0,8%. La variazione media annua dell'indice dei prezzi dei prodotti venduti segna una diminuzione del 4,2%. Nel quarto trimestre 2014 e in termini tendenziali, fra i prodotti venduti dagli agricoltori, i prezzi dei prodotti vegetali registrano una diminuzione dello 0,2% e quelli degli animali e dei prodotti da animali un calo del 6,5%. Secondo il brano: |
| RISPOSTA   Prezzi dei prodotti agricoliNel quarto trimestre 2014, l'indice dei prezzi dei prodotti acquistati dagli agricoltori diminuisce dell'1,3% rispetto al trimestre precedente e del 3,0% rispetto allo stesso periodo del 2013. A livello mensile, rispetto allo stesso periodo del 2013, i prezzi di acquisto continuano la flessione tendenziale iniziata nei mesi precedenti, con variazioni che passano da -2,5% di ottobre a -3,4% di dicembre. La variazione media annua dell'indice dei prezzi dei prodotti acquistati è pari a -1,7%. Tra i prodotti acquistati, i prezzi dei beni e servizi intermedi diminuiscono dell'1,8% rispetto al trimestre precedente e del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2013; quelli dei beni di investimento segnano un incremento congiunturale dello 0,2% e tendenziale dello 0,9%. Nel quarto trimestre del 2014, l'indice dei prezzi dei prodotti venduti dagli agricoltori aumenta del 3,6% sul trimestre precedente e diminuisce del 2,7% rispetto allo stesso trimestre del 2013. Gli indici mensili dei prezzi dei prodotti venduti continuano a segnare variazioni tendenziali negative, ad eccezione del mese di novembre in cui si registra una variazione positiva dello 0,8%. La variazione media annua dell'indice dei prezzi dei prodotti venduti segna una diminuzione del 4,2%. Nel quarto trimestre 2014 e in termini tendenziali, fra i prodotti venduti dagli agricoltori, i prezzi dei prodotti vegetali registrano una diminuzione dello 0,2% e quelli degli animali e dei prodotti da animali un calo del 6,5%. Nel quarto trimestre 2014 tra i prodotti acquistati: 1) i prezzi dei beni di investimento segnano un incremento congiunturale e tendenziale; 2) i prezzi dei beni e servizi intermedi diminuiscono rispetto allo stesso periodo del 2013; 3) i prezzi dei beni e servizi intermedi diminuiscono rispetto al trimestre precedente. Secondo il brano quali affermazioni risultano corrette? |
| RISPOSTA   Prezzi dei prodotti agricoliNel quarto trimestre 2014, l'indice dei prezzi dei prodotti acquistati dagli agricoltori diminuisce dell'1,3% rispetto al trimestre precedente e del 3,0% rispetto allo stesso periodo del 2013. A livello mensile, rispetto allo stesso periodo del 2013, i prezzi di acquisto continuano la flessione tendenziale iniziata nei mesi precedenti, con variazioni che passano da -2,5% di ottobre a -3,4% di dicembre. La variazione media annua dell'indice dei prezzi dei prodotti acquistati è pari a -1,7%. Tra i prodotti acquistati, i prezzi dei beni e servizi intermedi diminuiscono dell'1,8% rispetto al trimestre precedente e del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2013; quelli dei beni di investimento segnano un incremento congiunturale dello 0,2% e tendenziale dello 0,9%. Nel quarto trimestre del 2014, l'indice dei prezzi dei prodotti venduti dagli agricoltori aumenta del 3,6% sul trimestre precedente e diminuisce del 2,7% rispetto allo stesso trimestre del 2013. Gli indici mensili dei prezzi dei prodotti venduti continuano a segnare variazioni tendenziali negative, ad eccezione del mese di novembre in cui si registra una variazione positiva dello 0,8%. La variazione media annua dell'indice dei prezzi dei prodotti venduti segna una diminuzione del 4,2%. Nel quarto trimestre 2014 e in termini tendenziali, fra i prodotti venduti dagli agricoltori, i prezzi dei prodotti vegetali registrano una diminuzione dello 0,2% e quelli degli animali e dei prodotti da animali un calo del 6,5%. Secondo quanto letto nel brano, circa gli indici dei prezzi dei prodotti venduti, non è corretto affermare che: |
| RISPOSTA   Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società Con la pubblicazione dei dati del quarto trimestre del 2014, l'Istat diffonde le serie storiche coerenti con i Conti annuali per settore istituzionale aggiornati per il periodo 2012-2014. Nel 2014 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è aumentato dello 0,2%. Nell'ultimo trimestre del 2014 è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% rispetto al corrispondente periodo del 2013. Tenuto conto dell'andamento dell'inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel 2014 è rimasto invariato. Nel quarto trimestre del 2014 è sceso dello 0,5% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% rispetto al quarto trimestre del 2013. Nel 2014 la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all'8,6%, con una diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Anche nel quarto trimestre del 2014 la propensione al risparmio è stata pari all'8,6%, in diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Nel 2014 la quota di profitto delle società non finanziarie è stata pari al 40,6%, diminuendo di 0,8 punti percentuali rispetto al 2013. Il profilo infrannuale mostra una marcata tendenza alla diminuzione: nel quarto trimestre del 2014 tale quota è stata pari al 39,8%, risultando inferiore di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 1,5 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Nel 2014 il tasso di investimento delle società non finanziarie è sceso al 19,8% con una riduzione di 0,5 punti percentuali rispetto al 2013. Nell'ultimo trimestre del 2014 è stato pari al 19,8%, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e una diminuzione di 0,2 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Secondo il brano, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici: |
| RISPOSTA   Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società Con la pubblicazione dei dati del quarto trimestre del 2014, l'Istat diffonde le serie storiche coerenti con i Conti annuali per settore istituzionale aggiornati per il periodo 2012-2014. Nel 2014 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è aumentato dello 0,2%. Nell'ultimo trimestre del 2014 è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% rispetto al corrispondente periodo del 2013. Tenuto conto dell'andamento dell'inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel 2014 è rimasto invariato. Nel quarto trimestre del 2014 è sceso dello 0,5% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% rispetto al quarto trimestre del 2013. Nel 2014 la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all'8,6%, con una diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Anche nel quarto trimestre del 2014 la propensione al risparmio è stata pari all'8,6%, in diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Nel 2014 la quota di profitto delle società non finanziarie è stata pari al 40,6%, diminuendo di 0,8 punti percentuali rispetto al 2013. Il profilo infrannuale mostra una marcata tendenza alla diminuzione: nel quarto trimestre del 2014 tale quota è stata pari al 39,8%, risultando inferiore di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 1,5 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Nel 2014 il tasso di investimento delle società non finanziarie è sceso al 19,8% con una riduzione di 0,5 punti percentuali rispetto al 2013. Nell'ultimo trimestre del 2014 è stato pari al 19,8%, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e una diminuzione di 0,2 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Secondo il brano come è risultato il potere di acquisto delle famiglie consumatrici, tenuto conto dell'andamento dell'inflazione? |
| RISPOSTA   Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società Con la pubblicazione dei dati del quarto trimestre del 2014, l'Istat diffonde le serie storiche coerenti con i Conti annuali per settore istituzionale aggiornati per il periodo 2012-2014. Nel 2014 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è aumentato dello 0,2%. Nell'ultimo trimestre del 2014 è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% rispetto al corrispondente periodo del 2013. Tenuto conto dell'andamento dell'inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel 2014 è rimasto invariato. Nel quarto trimestre del 2014 è sceso dello 0,5% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% rispetto al quarto trimestre del 2013. Nel 2014 la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all'8,6%, con una diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Anche nel quarto trimestre del 2014 la propensione al risparmio è stata pari all'8,6%, in diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Nel 2014 la quota di profitto delle società non finanziarie è stata pari al 40,6%, diminuendo di 0,8 punti percentuali rispetto al 2013. Il profilo infrannuale mostra una marcata tendenza alla diminuzione: nel quarto trimestre del 2014 tale quota è stata pari al 39,8%, risultando inferiore di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 1,5 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Nel 2014 il tasso di investimento delle società non finanziarie è sceso al 19,8% con una riduzione di 0,5 punti percentuali rispetto al 2013. Nell'ultimo trimestre del 2014 è stato pari al 19,8%, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e una diminuzione di 0,2 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Secondo il brano la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici: |
| RISPOSTA   Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società Con la pubblicazione dei dati del quarto trimestre del 2014, l'Istat diffonde le serie storiche coerenti con i Conti annuali per settore istituzionale aggiornati per il periodo 2012-2014. Nel 2014 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è aumentato dello 0,2%. Nell'ultimo trimestre del 2014 è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% rispetto al corrispondente periodo del 2013. Tenuto conto dell'andamento dell'inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel 2014 è rimasto invariato. Nel quarto trimestre del 2014 è sceso dello 0,5% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% rispetto al quarto trimestre del 2013. Nel 2014 la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all'8,6%, con una diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Anche nel quarto trimestre del 2014 la propensione al risparmio è stata pari all'8,6%, in diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Nel 2014 la quota di profitto delle società non finanziarie è stata pari al 40,6%, diminuendo di 0,8 punti percentuali rispetto al 2013. Il profilo infrannuale mostra una marcata tendenza alla diminuzione: nel quarto trimestre del 2014 tale quota è stata pari al 39,8%, risultando inferiore di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 1,5 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Nel 2014 il tasso di investimento delle società non finanziarie è sceso al 19,8% con una riduzione di 0,5 punti percentuali rispetto al 2013. Nell'ultimo trimestre del 2014 è stato pari al 19,8%, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e una diminuzione di 0,2 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Secondo il brano: |
| RISPOSTA   Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società Con la pubblicazione dei dati del quarto trimestre del 2014, l'Istat diffonde le serie storiche coerenti con i Conti annuali per settore istituzionale aggiornati per il periodo 2012-2014. Nel 2014 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è aumentato dello 0,2%. Nell'ultimo trimestre del 2014 è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% rispetto al corrispondente periodo del 2013. Tenuto conto dell'andamento dell'inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel 2014 è rimasto invariato. Nel quarto trimestre del 2014 è sceso dello 0,5% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,8% rispetto al quarto trimestre del 2013. Nel 2014 la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all'8,6%, con una diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Anche nel quarto trimestre del 2014 la propensione al risparmio è stata pari all'8,6%, in diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Nel 2014 la quota di profitto delle società non finanziarie è stata pari al 40,6%, diminuendo di 0,8 punti percentuali rispetto al 2013. Il profilo infrannuale mostra una marcata tendenza alla diminuzione: nel quarto trimestre del 2014 tale quota è stata pari al 39,8%, risultando inferiore di 0,8 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 1,5 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Nel 2014 il tasso di investimento delle società non finanziarie è sceso al 19,8% con una riduzione di 0,5 punti percentuali rispetto al 2013. Nell'ultimo trimestre del 2014 è stato pari al 19,8%, con un aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e una diminuzione di 0,2 punti rispetto al corrispondente trimestre del 2013. Secondo il brano, il tasso di investimento delle società non finanziarie: |
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Prezzi alla produzione dei prodotti industrialiA partire dai dati riferiti a gennaio 2015, gli indici dei prezzi alla produzione sono calcolati utilizzando il mese di dicembre 2014 come base di calcolo; l'anno 2010 resta la base di riferimento. Una Nota Informativa, con ragguagli metodologici, sarà diffusa il prossimo 31 marzo.Nel mese di gennaio 2015, l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce dell'1,1% rispetto al mese precedente e del 2,9% rispetto a gennaio 2014.Nel mese di febbraio 2015 l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce del 2,6% rispetto a febbraio 2014. Nel mese di gennaio i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono dell'1,6% rispetto a dicembre e del 3,7% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una variazione congiunturale nulla, ed un aumento dello 0,1% su base tendenziale.Nel mese di febbraio i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono del 3,3% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una diminuzione dello 0,1% in termini congiunturali e un aumento dello 0,1% su base tendenziale. Nel mese di gennaio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero segnano una diminuzione dello 0,1% sul mese precedente (con un aumento dello 0,1% per l'area euro ed un calo dello 0,2% per l'area non euro); su base tendenziale si registra una diminuzione dello 0,4% (-0,3% per l'area euro e -0,5% per quella non euro). Nel mese di febbraio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero in termini tendenziali segnano un calo dello 0,4%. Il contributo maggiore al calo tendenziale dei prezzi dei beni venduti sul mercato interno proviene dal comparto energetico (-3,3 punti percentuali). Anche sul mercato estero i contributi negativi più rilevanti derivano dell'energia sia per l'area euro che per quella non euro (rispettivamente -0,6 e -0,8 punti percentuali). Il settore di attività economica per il quale si rileva il calo tendenziale dei prezzi più marcato è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con diminuzioni del 14,5% sul mercato interno e del 25,0% su quello estero. Secondo il brano nel mese di gennaio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero:
Prezzi alla produzione dei prodotti industrialiA partire dai dati riferiti a gennaio 2015, gli indici dei prezzi alla produzione sono calcolati utilizzando il mese di dicembre 2014 come base di calcolo; l'anno 2010 resta la base di riferimento. Una Nota Informativa, con ragguagli metodologici, sarà diffusa il prossimo 31 marzo.Nel mese di gennaio 2015, l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce dell'1,1% rispetto al mese precedente e del 2,9% rispetto a gennaio 2014.Nel mese di febbraio 2015 l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce del 2,6% rispetto a febbraio 2014. Nel mese di gennaio i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono dell'1,6% rispetto a dicembre e del 3,7% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una variazione congiunturale nulla, ed un aumento dello 0,1% su base tendenziale.Nel mese di febbraio i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno diminuiscono del 3,3% su base tendenziale. Al netto del comparto energetico si registra una diminuzione dello 0,1% in termini congiunturali e un aumento dello 0,1% su base tendenziale. Nel mese di gennaio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero segnano una diminuzione dello 0,1% sul mese precedente (con un aumento dello 0,1% per l'area euro ed un calo dello 0,2% per l'area non euro); su base tendenziale si registra una diminuzione dello 0,4% (-0,3% per l'area euro e -0,5% per quella non euro). Nel mese di febbraio i prezzi dei beni venduti sul mercato estero in termini tendenziali segnano un calo dello 0,4%. Il contributo maggiore al calo tendenziale dei prezzi dei beni venduti sul mercato interno proviene dal comparto energetico (-3,3 punti percentuali). Anche sul mercato estero i contributi negativi più rilevanti derivano dell'energia sia per l'area euro che per quella non euro (rispettivamente -0,6 e -0,8 punti percentuali). Il settore di attività economica per il quale si rileva il calo tendenziale dei prezzi più marcato è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con diminuzioni del 14,5% sul mercato interno e del 25,0% su quello estero. Secondo il brano sul mercato estero i contributi negativi più rilevanti al calo tendenziale dei prezzi dei beni venduti derivano dall'energia: