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Tutte le domande del quiz : Ragionamento critico verbale

tratto da:
Regione Campania
Quiz - 2175 posti a tempo indeterminato - Nuovi concorsi per 950 laureati e 1225 diplomati a tempo indeterminato presso vari enti della Regione Campania



 Esercitati su questo Quiz 

RISPOSTA    La possibilità che il trading online offre di operare velocemente sulle principali Borse via Internet ha creato un nuovo tipo di investitore: il "day-trader". Sono persone che comprano e vendono pacchetti azionari in un giorno, a volte concludendo l'operazione di compravendita in poche ore. Guadagnano investendo in quei mercati dove ci sono forti oscillazioni nei prezzi dei titoli e ricavando profitto nel modo più classico: comprano ad un prezzo e rivendono quando il titolo è salito. Il mercato ad alta volatilità che più risponde alle esigenze dei "day-trader" è quello del Nasdaq, la Borsa americana dei titoli high-tech. E' chiaro però che per poter guadagnare sulle oscillazioni di un titolo in una giornata, bisogna avere gli strumenti necessari per monitorare la situazione in tempo reale. Di solito l'istituto bancario che eroga il servizio di trading online fornisce anche alcune possibilità per poter analizzare il mercato, ma spesso non sono sufficienti. Esistono molti siti che forniscono, gratis o a pagamento, notizie e dati. Da siti a pagamento si possono, invece, scaricare software che aiutano il "day-trader" nelle operazioni di compravendita segnalando perfino, con emissioni sonore, quando il titolo sotto osservazione ha raggiunto un prezzo critico oppure ottimale. La nascita di un nuovo tipo di investitore, il "day-trader", si è verificata nel momento in cui:
RISPOSTA   Domanda difficile La possibilità che il trading online offre di operare velocemente sulle principali Borse via Internet ha creato un nuovo tipo di investitore: il "day-trader". Sono persone che comprano e vendono pacchetti azionari in un giorno, a volte concludendo l'operazione di compravendita in poche ore. Guadagnano investendo in quei mercati dove ci sono forti oscillazioni nei prezzi dei titoli e ricavando profitto nel modo più classico: comprano ad un prezzo e rivendono quando il titolo è salito. Il mercato ad alta volatilità che più risponde alle esigenze dei "day-trader" è quello del Nasdaq, la Borsa americana dei titoli high-tech. E' chiaro però che per poter guadagnare sulle oscillazioni di un titolo in una giornata, bisogna avere gli strumenti necessari per monitorare la situazione in tempo reale. Di solito l'istituto bancario che eroga il servizio di trading online fornisce anche alcune possibilità per poter analizzare il mercato, ma spesso non sono sufficienti. Esistono molti siti che forniscono, gratis o a pagamento, notizie e dati. Da siti a pagamento si possono, invece, scaricare software che aiutano il "day-trader" nelle operazioni di compravendita segnalando perfino, con emissioni sonore, quando il titolo sotto osservazione ha raggiunto un prezzo critico oppure ottimale. Per le sue operazioni di compravendita, il "day-trader" può trovare un valido aiuto:
RISPOSTA   Domanda facile La possibilità che il trading online offre di operare velocemente sulle principali Borse via Internet ha creato un nuovo tipo di investitore: il "day-trader". Sono persone che comprano e vendono pacchetti azionari in un giorno, a volte concludendo l'operazione di compravendita in poche ore. Guadagnano investendo in quei mercati dove ci sono forti oscillazioni nei prezzi dei titoli e ricavando profitto nel modo più classico: comprano ad un prezzo e rivendono quando il titolo è salito. Il mercato ad alta volatilità che più risponde alle esigenze dei "day-trader" è quello del Nasdaq, la Borsa americana dei titoli high-tech. E' chiaro però che per poter guadagnare sulle oscillazioni di un titolo in una giornata, bisogna avere gli strumenti necessari per monitorare la situazione in tempo reale. Di solito l'istituto bancario che eroga il servizio di trading online fornisce anche alcune possibilità per poter analizzare il mercato, ma spesso non sono sufficienti. Esistono molti siti che forniscono, gratis o a pagamento, notizie e dati. Da siti a pagamento si possono, invece, scaricare software che aiutano il "day-trader" nelle operazioni di compravendita segnalando perfino, con emissioni sonore, quando il titolo sotto osservazione ha raggiunto un prezzo critico oppure ottimale. I titoli sui quali investono i "day-trader" sono:
RISPOSTA    La possibilità che il trading online offre di operare velocemente sulle principali Borse via Internet ha creato un nuovo tipo di investitore: il "day-trader". Sono persone che comprano e vendono pacchetti azionari in un giorno, a volte concludendo l'operazione di compravendita in poche ore. Guadagnano investendo in quei mercati dove ci sono forti oscillazioni nei prezzi dei titoli e ricavando profitto nel modo più classico: comprano ad un prezzo e rivendono quando il titolo è salito. Il mercato ad alta volatilità che più risponde alle esigenze dei "day-trader" è quello del Nasdaq, la Borsa americana dei titoli high-tech. E' chiaro però che per poter guadagnare sulle oscillazioni di un titolo in una giornata, bisogna avere gli strumenti necessari per monitorare la situazione in tempo reale. Di solito l'istituto bancario che eroga il servizio di trading online fornisce anche alcune possibilità per poter analizzare il mercato, ma spesso non sono sufficienti. Esistono molti siti che forniscono, gratis o a pagamento, notizie e dati. Da siti a pagamento si possono, invece, scaricare software che aiutano il "day-trader" nelle operazioni di compravendita segnalando perfino, con emissioni sonore, quando il titolo sotto osservazione ha raggiunto un prezzo critico oppure ottimale. I "day-trader" realizzano i loro profitti:
RISPOSTA    La possibilità che il trading online offre di operare velocemente sulle principali Borse via Internet ha creato un nuovo tipo di investitore: il "day-trader". Sono persone che comprano e vendono pacchetti azionari in un giorno, a volte concludendo l'operazione di compravendita in poche ore. Guadagnano investendo in quei mercati dove ci sono forti oscillazioni nei prezzi dei titoli e ricavando profitto nel modo più classico: comprano ad un prezzo e rivendono quando il titolo è salito. Il mercato ad alta volatilità che più risponde alle esigenze dei "day-trader" è quello del Nasdaq, la Borsa americana dei titoli high-tech. E' chiaro però che per poter guadagnare sulle oscillazioni di un titolo in una giornata, bisogna avere gli strumenti necessari per monitorare la situazione in tempo reale. Di solito l'istituto bancario che eroga il servizio di trading online fornisce anche alcune possibilità per poter analizzare il mercato, ma spesso non sono sufficienti. Esistono molti siti che forniscono, gratis o a pagamento, notizie e dati. Da siti a pagamento si possono, invece, scaricare software che aiutano il "day-trader" nelle operazioni di compravendita segnalando perfino, con emissioni sonore, quando il titolo sotto osservazione ha raggiunto un prezzo critico oppure ottimale. Per un "day-trader" è essenziale:
RISPOSTA    La possibilità che il trading online offre di operare velocemente sulle principali Borse via Internet ha creato un nuovo tipo di investitore: il "day-trader". Sono persone che comprano e vendono pacchetti azionari in un giorno, a volte concludendo l'operazione di compravendita in poche ore. Guadagnano investendo in quei mercati dove ci sono forti oscillazioni nei prezzi dei titoli e ricavando profitto nel modo più classico: comprano ad un prezzo e rivendono quando il titolo è salito. Il mercato ad alta volatilità che più risponde alle esigenze dei "day-trader" è quello del Nasdaq, la Borsa americana dei titoli high-tech. E' chiaro però che per poter guadagnare sulle oscillazioni di un titolo in una giornata, bisogna avere gli strumenti necessari per monitorare la situazione in tempo reale. Di solito l'istituto bancario che eroga il servizio di trading online fornisce anche alcune possibilità per poter analizzare il mercato, ma spesso non sono sufficienti. Esistono molti siti che forniscono, gratis o a pagamento, notizie e dati. Da siti a pagamento si possono, invece, scaricare software che aiutano il "day-trader" nelle operazioni di compravendita segnalando perfino, con emissioni sonore, quando il titolo sotto osservazione ha raggiunto un prezzo critico oppure ottimale. Il servizio di trading online viene fornito ai "day-trader":
RISPOSTA    La possibilità che il trading online offre di operare velocemente sulle principali Borse via Internet ha creato un nuovo tipo di investitore: il "day-trader". Sono persone che comprano e vendono pacchetti azionari in un giorno, a volte concludendo l'operazione di compravendita in poche ore. Guadagnano investendo in quei mercati dove ci sono forti oscillazioni nei prezzi dei titoli e ricavando profitto nel modo più classico: comprano ad un prezzo e rivendono quando il titolo è salito. Il mercato ad alta volatilità che più risponde alle esigenze dei "day-trader" è quello del Nasdaq, la Borsa americana dei titoli high-tech. E' chiaro però che per poter guadagnare sulle oscillazioni di un titolo in una giornata, bisogna avere gli strumenti necessari per monitorare la situazione in tempo reale. Di solito l'istituto bancario che eroga il servizio di trading online fornisce anche alcune possibilità per poter analizzare il mercato, ma spesso non sono sufficienti. Esistono molti siti che forniscono, gratis o a pagamento, notizie e dati. Da siti a pagamento si possono, invece, scaricare software che aiutano il "day-trader" nelle operazioni di compravendita segnalando perfino, con emissioni sonore, quando il titolo sotto osservazione ha raggiunto un prezzo critico oppure ottimale. Il "day-trader", per procurarsi le notizie e i dati necessari per analizzare l'andamento del mercato:
RISPOSTA    La possibilità che il trading online offre di operare velocemente sulle principali Borse via Internet ha creato un nuovo tipo di investitore: il "day-trader". Sono persone che comprano e vendono pacchetti azionari in un giorno, a volte concludendo l'operazione di compravendita in poche ore. Guadagnano investendo in quei mercati dove ci sono forti oscillazioni nei prezzi dei titoli e ricavando profitto nel modo più classico: comprano ad un prezzo e rivendono quando il titolo è salito. Il mercato ad alta volatilità che più risponde alle esigenze dei "day-trader" è quello del Nasdaq, la Borsa americana dei titoli high-tech. E' chiaro però che per poter guadagnare sulle oscillazioni di un titolo in una giornata, bisogna avere gli strumenti necessari per monitorare la situazione in tempo reale. Di solito l'istituto bancario che eroga il servizio di trading online fornisce anche alcune possibilità per poter analizzare il mercato, ma spesso non sono sufficienti. Esistono molti siti che forniscono, gratis o a pagamento, notizie e dati. Da siti a pagamento si possono, invece, scaricare software che aiutano il "day-trader" nelle operazioni di compravendita segnalando perfino, con emissioni sonore, quando il titolo sotto osservazione ha raggiunto un prezzo critico oppure ottimale. Chi sono i "day-trader"?
RISPOSTA    La scienza non ha mai dato molto credito alle affermazioni secondo cui per apprendere il francese o il cinese è sufficiente ascoltare una lezione su cd mentre si dorme. Un nuovo studio, però, incentrato su un metodo diverso di ascolto durante il sonno, permette di comprendere meglio in che modo funzioni un cervello addormentato. Gli scienziati della Northwestern University hanno reso noto che trasmettere alcuni suoni specifici mentre si dorme è servito ad alcune persone che si sono sottoposte all'esperimento a ricordare meglio ciò che avevano studiato prima di addormentarsi, al punto che la memoria di tutti loro è risultata notevolmente migliorata. La rivista Science ha pubblicato un articolo sullo studio nel corso del quale i ricercatori hanno insegnato ad alcuni soggetti a collocare una cinquantina di immagini al loro posto giusto su uno schermo. Ogni immagine era accompagnata da un suono particolare, per esempio un miagolio per l'immagine del gatto e un turbinio di pale per quella di un elicottero. Dodici soggetti hanno quindi fatto un sonnellino, durante il quale 25 dei suoni ascoltati in precedenza sono stati trasmessi insieme al rumore bianco. Quando si sono svegliati quasi tutti hanno ricordato con maggiore precisione la disposizione sul computer delle immagini i cui suoni erano stati ritrasmessi mentre dormivano, mentre hanno incontrato qualche difficoltà in più per le restanti 25 immagini. Durante l'esperimento, nella fase di veglia:
RISPOSTA    La scienza non ha mai dato molto credito alle affermazioni secondo cui per apprendere il francese o il cinese è sufficiente ascoltare una lezione su cd mentre si dorme. Un nuovo studio, però, incentrato su un metodo diverso di ascolto durante il sonno, permette di comprendere meglio in che modo funzioni un cervello addormentato. Gli scienziati della Northwestern University hanno reso noto che trasmettere alcuni suoni specifici mentre si dorme è servito ad alcune persone che si sono sottoposte all'esperimento a ricordare meglio ciò che avevano studiato prima di addormentarsi, al punto che la memoria di tutti loro è risultata notevolmente migliorata. La rivista Science ha pubblicato un articolo sullo studio nel corso del quale i ricercatori hanno insegnato ad alcuni soggetti a collocare una cinquantina di immagini al loro posto giusto su uno schermo. Ogni immagine era accompagnata da un suono particolare, per esempio un miagolio per l'immagine del gatto e un turbinio di pale per quella di un elicottero. Dodici soggetti hanno quindi fatto un sonnellino, durante il quale 25 dei suoni ascoltati in precedenza sono stati trasmessi insieme al rumore bianco. Quando si sono svegliati quasi tutti hanno ricordato con maggiore precisione la disposizione sul computer delle immagini i cui suoni erano stati ritrasmessi mentre dormivano, mentre hanno incontrato qualche difficoltà in più per le restanti 25 immagini. Dopo il sonnellino:
RISPOSTA    La scienza non ha mai dato molto credito alle affermazioni secondo cui per apprendere il francese o il cinese è sufficiente ascoltare una lezione su cd mentre si dorme. Un nuovo studio, però, incentrato su un metodo diverso di ascolto durante il sonno, permette di comprendere meglio in che modo funzioni un cervello addormentato. Gli scienziati della Northwestern University hanno reso noto che trasmettere alcuni suoni specifici mentre si dorme è servito ad alcune persone che si sono sottoposte all'esperimento a ricordare meglio ciò che avevano studiato prima di addormentarsi, al punto che la memoria di tutti loro è risultata notevolmente migliorata. La rivista Science ha pubblicato un articolo sullo studio nel corso del quale i ricercatori hanno insegnato ad alcuni soggetti a collocare una cinquantina di immagini al loro posto giusto su uno schermo. Ogni immagine era accompagnata da un suono particolare, per esempio un miagolio per l'immagine del gatto e un turbinio di pale per quella di un elicottero. Dodici soggetti hanno quindi fatto un sonnellino, durante il quale 25 dei suoni ascoltati in precedenza sono stati trasmessi insieme al rumore bianco. Quando si sono svegliati quasi tutti hanno ricordato con maggiore precisione la disposizione sul computer delle immagini i cui suoni erano stati ritrasmessi mentre dormivano, mentre hanno incontrato qualche difficoltà in più per le restanti 25 immagini. Apprendere una lingua durante il sonno:
RISPOSTA    La scienza non ha mai dato molto credito alle affermazioni secondo cui per apprendere il francese o il cinese è sufficiente ascoltare una lezione su cd mentre si dorme. Un nuovo studio, però, incentrato su un metodo diverso di ascolto durante il sonno, permette di comprendere meglio in che modo funzioni un cervello addormentato. Gli scienziati della Northwestern University hanno reso noto che trasmettere alcuni suoni specifici mentre si dorme è servito ad alcune persone che si sono sottoposte all'esperimento a ricordare meglio ciò che avevano studiato prima di addormentarsi, al punto che la memoria di tutti loro è risultata notevolmente migliorata. La rivista Science ha pubblicato un articolo sullo studio nel corso del quale i ricercatori hanno insegnato ad alcuni soggetti a collocare una cinquantina di immagini al loro posto giusto su uno schermo. Ogni immagine era accompagnata da un suono particolare, per esempio un miagolio per l'immagine del gatto e un turbinio di pale per quella di un elicottero. Dodici soggetti hanno quindi fatto un sonnellino, durante il quale 25 dei suoni ascoltati in precedenza sono stati trasmessi insieme al rumore bianco. Quando si sono svegliati quasi tutti hanno ricordato con maggiore precisione la disposizione sul computer delle immagini i cui suoni erano stati ritrasmessi mentre dormivano, mentre hanno incontrato qualche difficoltà in più per le restanti 25 immagini. Gli scienziati:
RISPOSTA    La scienza non ha mai dato molto credito alle affermazioni secondo cui per apprendere il francese o il cinese è sufficiente ascoltare una lezione su cd mentre si dorme. Un nuovo studio, però, incentrato su un metodo diverso di ascolto durante il sonno, permette di comprendere meglio in che modo funzioni un cervello addormentato. Gli scienziati della Northwestern University hanno reso noto che trasmettere alcuni suoni specifici mentre si dorme è servito ad alcune persone che si sono sottoposte all'esperimento a ricordare meglio ciò che avevano studiato prima di addormentarsi, al punto che la memoria di tutti loro è risultata notevolmente migliorata. La rivista Science ha pubblicato un articolo sullo studio nel corso del quale i ricercatori hanno insegnato ad alcuni soggetti a collocare una cinquantina di immagini al loro posto giusto su uno schermo. Ogni immagine era accompagnata da un suono particolare, per esempio un miagolio per l'immagine del gatto e un turbinio di pale per quella di un elicottero. Dodici soggetti hanno quindi fatto un sonnellino, durante il quale 25 dei suoni ascoltati in precedenza sono stati trasmessi insieme al rumore bianco. Quando si sono svegliati quasi tutti hanno ricordato con maggiore precisione la disposizione sul computer delle immagini i cui suoni erano stati ritrasmessi mentre dormivano, mentre hanno incontrato qualche difficoltà in più per le restanti 25 immagini. Il nuovo studio:
RISPOSTA    La scienza non ha mai dato molto credito alle affermazioni secondo cui per apprendere il francese o il cinese è sufficiente ascoltare una lezione su cd mentre si dorme. Un nuovo studio, però, incentrato su un metodo diverso di ascolto durante il sonno, permette di comprendere meglio in che modo funzioni un cervello addormentato. Gli scienziati della Northwestern University hanno reso noto che trasmettere alcuni suoni specifici mentre si dorme è servito ad alcune persone che si sono sottoposte all'esperimento a ricordare meglio ciò che avevano studiato prima di addormentarsi, al punto che la memoria di tutti loro è risultata notevolmente migliorata. La rivista Science ha pubblicato un articolo sullo studio nel corso del quale i ricercatori hanno insegnato ad alcuni soggetti a collocare una cinquantina di immagini al loro posto giusto su uno schermo. Ogni immagine era accompagnata da un suono particolare, per esempio un miagolio per l'immagine del gatto e un turbinio di pale per quella di un elicottero. Dodici soggetti hanno quindi fatto un sonnellino, durante il quale 25 dei suoni ascoltati in precedenza sono stati trasmessi insieme al rumore bianco. Quando si sono svegliati quasi tutti hanno ricordato con maggiore precisione la disposizione sul computer delle immagini i cui suoni erano stati ritrasmessi mentre dormivano, mentre hanno incontrato qualche difficoltà in più per le restanti 25 immagini. L'esperimento della Northwester University:
RISPOSTA    La scienza non ha mai dato molto credito alle affermazioni secondo cui per apprendere il francese o il cinese è sufficiente ascoltare una lezione su cd mentre si dorme. Un nuovo studio, però, incentrato su un metodo diverso di ascolto durante il sonno, permette di comprendere meglio in che modo funzioni un cervello addormentato. Gli scienziati della Northwestern University hanno reso noto che trasmettere alcuni suoni specifici mentre si dorme è servito ad alcune persone che si sono sottoposte all'esperimento a ricordare meglio ciò che avevano studiato prima di addormentarsi, al punto che la memoria di tutti loro è risultata notevolmente migliorata. La rivista Science ha pubblicato un articolo sullo studio nel corso del quale i ricercatori hanno insegnato ad alcuni soggetti a collocare una cinquantina di immagini al loro posto giusto su uno schermo. Ogni immagine era accompagnata da un suono particolare, per esempio un miagolio per l'immagine del gatto e un turbinio di pale per quella di un elicottero. Dodici soggetti hanno quindi fatto un sonnellino, durante il quale 25 dei suoni ascoltati in precedenza sono stati trasmessi insieme al rumore bianco. Quando si sono svegliati quasi tutti hanno ricordato con maggiore precisione la disposizione sul computer delle immagini i cui suoni erano stati ritrasmessi mentre dormivano, mentre hanno incontrato qualche difficoltà in più per le restanti 25 immagini. I soggetti sottoposti all'esperimento:
RISPOSTA    La scienza non ha mai dato molto credito alle affermazioni secondo cui per apprendere il francese o il cinese è sufficiente ascoltare una lezione su cd mentre si dorme. Un nuovo studio, però, incentrato su un metodo diverso di ascolto durante il sonno, permette di comprendere meglio in che modo funzioni un cervello addormentato. Gli scienziati della Northwestern University hanno reso noto che trasmettere alcuni suoni specifici mentre si dorme è servito ad alcune persone che si sono sottoposte all'esperimento a ricordare meglio ciò che avevano studiato prima di addormentarsi, al punto che la memoria di tutti loro è risultata notevolmente migliorata. La rivista Science ha pubblicato un articolo sullo studio nel corso del quale i ricercatori hanno insegnato ad alcuni soggetti a collocare una cinquantina di immagini al loro posto giusto su uno schermo. Ogni immagine era accompagnata da un suono particolare, per esempio un miagolio per l'immagine del gatto e un turbinio di pale per quella di un elicottero. Dodici soggetti hanno quindi fatto un sonnellino, durante il quale 25 dei suoni ascoltati in precedenza sono stati trasmessi insieme al rumore bianco. Quando si sono svegliati quasi tutti hanno ricordato con maggiore precisione la disposizione sul computer delle immagini i cui suoni erano stati ritrasmessi mentre dormivano, mentre hanno incontrato qualche difficoltà in più per le restanti 25 immagini. La rivista Science:
RISPOSTA    La scienza non ha mai dato molto credito alle affermazioni secondo cui per apprendere il francese o il cinese è sufficiente ascoltare una lezione su cd mentre si dorme. Un nuovo studio, però, incentrato su un metodo diverso di ascolto durante il sonno, permette di comprendere meglio in che modo funzioni un cervello addormentato. Gli scienziati della Northwestern University hanno reso noto che trasmettere alcuni suoni specifici mentre si dorme è servito ad alcune persone che si sono sottoposte all'esperimento a ricordare meglio ciò che avevano studiato prima di addormentarsi, al punto che la memoria di tutti loro è risultata notevolmente migliorata. La rivista Science ha pubblicato un articolo sullo studio nel corso del quale i ricercatori hanno insegnato ad alcuni soggetti a collocare una cinquantina di immagini al loro posto giusto su uno schermo. Ogni immagine era accompagnata da un suono particolare, per esempio un miagolio per l'immagine del gatto e un turbinio di pale per quella di un elicottero. Dodici soggetti hanno quindi fatto un sonnellino, durante il quale 25 dei suoni ascoltati in precedenza sono stati trasmessi insieme al rumore bianco. Quando si sono svegliati quasi tutti hanno ricordato con maggiore precisione la disposizione sul computer delle immagini i cui suoni erano stati ritrasmessi mentre dormivano, mentre hanno incontrato qualche difficoltà in più per le restanti 25 immagini. I suoni che accompagnavano le immagini:
RISPOSTA    La scienza non ha mai dato molto credito alle affermazioni secondo cui per apprendere il francese o il cinese è sufficiente ascoltare una lezione su cd mentre si dorme. Un nuovo studio, però, incentrato su un metodo diverso di ascolto durante il sonno, permette di comprendere meglio in che modo funzioni un cervello addormentato. Gli scienziati della Northwestern University hanno reso noto che trasmettere alcuni suoni specifici mentre si dorme è servito ad alcune persone che si sono sottoposte all'esperimento a ricordare meglio ciò che avevano studiato prima di addormentarsi, al punto che la memoria di tutti loro è risultata notevolmente migliorata. La rivista Science ha pubblicato un articolo sullo studio nel corso del quale i ricercatori hanno insegnato ad alcuni soggetti a collocare una cinquantina di immagini al loro posto giusto su uno schermo. Ogni immagine era accompagnata da un suono particolare, per esempio un miagolio per l'immagine del gatto e un turbinio di pale per quella di un elicottero. Dodici soggetti hanno quindi fatto un sonnellino, durante il quale 25 dei suoni ascoltati in precedenza sono stati trasmessi insieme al rumore bianco. Quando si sono svegliati quasi tutti hanno ricordato con maggiore precisione la disposizione sul computer delle immagini i cui suoni erano stati ritrasmessi mentre dormivano, mentre hanno incontrato qualche difficoltà in più per le restanti 25 immagini. Il rumore bianco:
RISPOSTA    La scoperta di Tell Hamoukar, un antico villaggio siriano risalente al 4000-3500 a.C., dilata la storia della civilizzazione, obbligando gli archeologi a spostarne le origini in un periodo più lontano di quello considerato finora. In particolare, i reperti emersi testimoniano che lo sviluppo urbano può aver preceduto la nascita della scrittura, tradizionalmente ritenuta il punto di partenza della civiltà. In quest'ottica, per lungo tempo condivisa, la paternità del processo di civilizzazione era stata riconosciuta ai Sumeri della vicina Mesopotamia. Qui è stata localizzata la culla della scrittura, anche se recenti ritrovamenti hanno fatto avanzare la candidatura dell'Egitto. La questione tra Egitto e Mesopotamia resta in sospeso, anche perché la datazione comparativa dei reperti non consente di assegnare il primo posto all'uno o all'altra con assoluta certezza; il parere di alcuni studiosi è che in realtà la scrittura possa essersi evoluta contemporaneamente in entrambe le regioni e che la sua acquisizione non sia stata un'invenzione, ma sia derivata da una progressiva elaborazione dei segni pittorici. Gli scavi mettono in discussione i criteri comunemente usati per stabilire dove sia cominciato il progresso umano. Il villaggio conobbe una prima occupazione attorno al 4000 a.C., ma nel giro di 200-300 anni si era già trasformato in una città ben organizzata, delimitata e difesa da mura, nella quale la vita si svolgeva con modalità tutt'altro che primitive: forni e vasellame per la preparazione e la cottura di cibi, resti di vari tipi di cereali e ossa di animali sono solo parte del materiale venuto alla luce. Ma il reperto più significativo è rappresentato da una serie di sigilli, probabilmente utilizzati dai cittadini più autorevoli per contrassegnare la proprietà degli oggetti; alcuni di questi sigilli consistono in raffinate riproduzioni di animali. Durante gli scavi nel villaggio di Tell Hamoukar:
RISPOSTA    La scoperta di Tell Hamoukar, un antico villaggio siriano risalente al 4000-3500 a.C., dilata la storia della civilizzazione, obbligando gli archeologi a spostarne le origini in un periodo più lontano di quello considerato finora. In particolare, i reperti emersi testimoniano che lo sviluppo urbano può aver preceduto la nascita della scrittura, tradizionalmente ritenuta il punto di partenza della civiltà. In quest'ottica, per lungo tempo condivisa, la paternità del processo di civilizzazione era stata riconosciuta ai Sumeri della vicina Mesopotamia. Qui è stata localizzata la culla della scrittura, anche se recenti ritrovamenti hanno fatto avanzare la candidatura dell'Egitto. La questione tra Egitto e Mesopotamia resta in sospeso, anche perché la datazione comparativa dei reperti non consente di assegnare il primo posto all'uno o all'altra con assoluta certezza; il parere di alcuni studiosi è che in realtà la scrittura possa essersi evoluta contemporaneamente in entrambe le regioni e che la sua acquisizione non sia stata un'invenzione, ma sia derivata da una progressiva elaborazione dei segni pittorici. Gli scavi mettono in discussione i criteri comunemente usati per stabilire dove sia cominciato il progresso umano. Il villaggio conobbe una prima occupazione attorno al 4000 a.C., ma nel giro di 200-300 anni si era già trasformato in una città ben organizzata, delimitata e difesa da mura, nella quale la vita si svolgeva con modalità tutt'altro che primitive: forni e vasellame per la preparazione e la cottura di cibi, resti di vari tipi di cereali e ossa di animali sono solo parte del materiale venuto alla luce. Ma il reperto più significativo è rappresentato da una serie di sigilli, probabilmente utilizzati dai cittadini più autorevoli per contrassegnare la proprietà degli oggetti; alcuni di questi sigilli consistono in raffinate riproduzioni di animali. La questione tra Egitto e Mesopotamia circa l'origine della scrittura:

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