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Tutte le domande del quiz : Ragionamento critico verbale

tratto da:
Regione Campania
Quiz - 2175 posti a tempo indeterminato - Nuovi concorsi per 950 laureati e 1225 diplomati a tempo indeterminato presso vari enti della Regione Campania



 Esercitati su questo Quiz 

RISPOSTA    Da anni il mercato immobiliare italiano non viveva un periodo di boom come questo. Le previsioni dicono che continuerà. La caduta dei tassi d'interesse e la ripresa economica hanno favorito il mercato immobiliare e da un paio d'anni incidono sulla ripresa anche fattori più profondi, come la nuova normativa di liberalizzazione degli affitti e il lancio dei fondi d'investimento immobiliare. Un ulteriore elemento di novità è stato l'arrivo in Italia di grandi investitori esteri che hanno scoperto le potenzialità di un mercato immobiliare decisamente sottostimato rispetto a quello dei maggiori Paesi europei. Le abitazioni per locazione sono tradizionalmente la forma di investimento immobiliare più diffusa tra i privati, sebbene la redditività non sia elevatissima. In particolare, il regime di libera contrattazione tra le parti ha vivacizzato il mercato delle locazioni, soprattutto quelle residenziali, perché è diventato molto più facile per il proprietario rientrare in possesso dell'immobile in caso di necessità. Le tipologie abitative su cui orientare l'investimento da reddito sono molto definite. I tagli più opportuni sono quelli compresi tra i 60 e i 100 metri quadrati, il classico bilocale o trilocale, perché al crescere della superficie dell'appartamento diminuisce la redditività. Il monolocale è, invece, un buon investimento soprattutto nelle grandi città. Da un paio d'anni a questa parte, ha contribuito al rilancio del mercato immobiliare italiano:
RISPOSTA    Da anni il mercato immobiliare italiano non viveva un periodo di boom come questo. Le previsioni dicono che continuerà. La caduta dei tassi d'interesse e la ripresa economica hanno favorito il mercato immobiliare e da un paio d'anni incidono sulla ripresa anche fattori più profondi, come la nuova normativa di liberalizzazione degli affitti e il lancio dei fondi d'investimento immobiliare. Un ulteriore elemento di novità è stato l'arrivo in Italia di grandi investitori esteri che hanno scoperto le potenzialità di un mercato immobiliare decisamente sottostimato rispetto a quello dei maggiori Paesi europei. Le abitazioni per locazione sono tradizionalmente la forma di investimento immobiliare più diffusa tra i privati, sebbene la redditività non sia elevatissima. In particolare, il regime di libera contrattazione tra le parti ha vivacizzato il mercato delle locazioni, soprattutto quelle residenziali, perché è diventato molto più facile per il proprietario rientrare in possesso dell'immobile in caso di necessità. Le tipologie abitative su cui orientare l'investimento da reddito sono molto definite. I tagli più opportuni sono quelli compresi tra i 60 e i 100 metri quadrati, il classico bilocale o trilocale, perché al crescere della superficie dell'appartamento diminuisce la redditività. Il monolocale è, invece, un buon investimento soprattutto nelle grandi città. Cosa ha spinto gli investitori esteri ad investire nel mercato immobiliare italiano?
RISPOSTA    Da anni il mercato immobiliare italiano non viveva un periodo di boom come questo. Le previsioni dicono che continuerà. La caduta dei tassi d'interesse e la ripresa economica hanno favorito il mercato immobiliare e da un paio d'anni incidono sulla ripresa anche fattori più profondi, come la nuova normativa di liberalizzazione degli affitti e il lancio dei fondi d'investimento immobiliare. Un ulteriore elemento di novità è stato l'arrivo in Italia di grandi investitori esteri che hanno scoperto le potenzialità di un mercato immobiliare decisamente sottostimato rispetto a quello dei maggiori Paesi europei. Le abitazioni per locazione sono tradizionalmente la forma di investimento immobiliare più diffusa tra i privati, sebbene la redditività non sia elevatissima. In particolare, il regime di libera contrattazione tra le parti ha vivacizzato il mercato delle locazioni, soprattutto quelle residenziali, perché è diventato molto più facile per il proprietario rientrare in possesso dell'immobile in caso di necessità. Le tipologie abitative su cui orientare l'investimento da reddito sono molto definite. I tagli più opportuni sono quelli compresi tra i 60 e i 100 metri quadrati, il classico bilocale o trilocale, perché al crescere della superficie dell'appartamento diminuisce la redditività. Il monolocale è, invece, un buon investimento soprattutto nelle grandi città. Per quanto riguarda gli investimenti da reddito nelle grandi città è consigliabile:
RISPOSTA    Da anni il mercato immobiliare italiano non viveva un periodo di boom come questo. Le previsioni dicono che continuerà. La caduta dei tassi d'interesse e la ripresa economica hanno favorito il mercato immobiliare e da un paio d'anni incidono sulla ripresa anche fattori più profondi, come la nuova normativa di liberalizzazione degli affitti e il lancio dei fondi d'investimento immobiliare. Un ulteriore elemento di novità è stato l'arrivo in Italia di grandi investitori esteri che hanno scoperto le potenzialità di un mercato immobiliare decisamente sottostimato rispetto a quello dei maggiori Paesi europei. Le abitazioni per locazione sono tradizionalmente la forma di investimento immobiliare più diffusa tra i privati, sebbene la redditività non sia elevatissima. In particolare, il regime di libera contrattazione tra le parti ha vivacizzato il mercato delle locazioni, soprattutto quelle residenziali, perché è diventato molto più facile per il proprietario rientrare in possesso dell'immobile in caso di necessità. Le tipologie abitative su cui orientare l'investimento da reddito sono molto definite. I tagli più opportuni sono quelli compresi tra i 60 e i 100 metri quadrati, il classico bilocale o trilocale, perché al crescere della superficie dell'appartamento diminuisce la redditività. Il monolocale è, invece, un buon investimento soprattutto nelle grandi città. Se si acquista un immobile con l'intenzione di ricavarne un reddito, è conveniente orientarsi verso gli immobili:
RISPOSTA    Da anni il mercato immobiliare italiano non viveva un periodo di boom come questo. Le previsioni dicono che continuerà. La caduta dei tassi d'interesse e la ripresa economica hanno favorito il mercato immobiliare e da un paio d'anni incidono sulla ripresa anche fattori più profondi, come la nuova normativa di liberalizzazione degli affitti e il lancio dei fondi d'investimento immobiliare. Un ulteriore elemento di novità è stato l'arrivo in Italia di grandi investitori esteri che hanno scoperto le potenzialità di un mercato immobiliare decisamente sottostimato rispetto a quello dei maggiori Paesi europei. Le abitazioni per locazione sono tradizionalmente la forma di investimento immobiliare più diffusa tra i privati, sebbene la redditività non sia elevatissima. In particolare, il regime di libera contrattazione tra le parti ha vivacizzato il mercato delle locazioni, soprattutto quelle residenziali, perché è diventato molto più facile per il proprietario rientrare in possesso dell'immobile in caso di necessità. Le tipologie abitative su cui orientare l'investimento da reddito sono molto definite. I tagli più opportuni sono quelli compresi tra i 60 e i 100 metri quadrati, il classico bilocale o trilocale, perché al crescere della superficie dell'appartamento diminuisce la redditività. Il monolocale è, invece, un buon investimento soprattutto nelle grandi città. Il mercato delle locazioni è stato influenzato dalla nuova normativa di liberalizzazione degli affitti, infatti:
RISPOSTA    Da anni il mercato immobiliare italiano non viveva un periodo di boom come questo. Le previsioni dicono che continuerà. La caduta dei tassi d'interesse e la ripresa economica hanno favorito il mercato immobiliare e da un paio d'anni incidono sulla ripresa anche fattori più profondi, come la nuova normativa di liberalizzazione degli affitti e il lancio dei fondi d'investimento immobiliare. Un ulteriore elemento di novità è stato l'arrivo in Italia di grandi investitori esteri che hanno scoperto le potenzialità di un mercato immobiliare decisamente sottostimato rispetto a quello dei maggiori Paesi europei. Le abitazioni per locazione sono tradizionalmente la forma di investimento immobiliare più diffusa tra i privati, sebbene la redditività non sia elevatissima. In particolare, il regime di libera contrattazione tra le parti ha vivacizzato il mercato delle locazioni, soprattutto quelle residenziali, perché è diventato molto più facile per il proprietario rientrare in possesso dell'immobile in caso di necessità. Le tipologie abitative su cui orientare l'investimento da reddito sono molto definite. I tagli più opportuni sono quelli compresi tra i 60 e i 100 metri quadrati, il classico bilocale o trilocale, perché al crescere della superficie dell'appartamento diminuisce la redditività. Il monolocale è, invece, un buon investimento soprattutto nelle grandi città. I fondi d'investimento immobiliare:
RISPOSTA   Domanda difficile Da anni il mercato immobiliare italiano non viveva un periodo di boom come questo. Le previsioni dicono che continuerà. La caduta dei tassi d'interesse e la ripresa economica hanno favorito il mercato immobiliare e da un paio d'anni incidono sulla ripresa anche fattori più profondi, come la nuova normativa di liberalizzazione degli affitti e il lancio dei fondi d'investimento immobiliare. Un ulteriore elemento di novità è stato l'arrivo in Italia di grandi investitori esteri che hanno scoperto le potenzialità di un mercato immobiliare decisamente sottostimato rispetto a quello dei maggiori Paesi europei. Le abitazioni per locazione sono tradizionalmente la forma di investimento immobiliare più diffusa tra i privati, sebbene la redditività non sia elevatissima. In particolare, il regime di libera contrattazione tra le parti ha vivacizzato il mercato delle locazioni, soprattutto quelle residenziali, perché è diventato molto più facile per il proprietario rientrare in possesso dell'immobile in caso di necessità. Le tipologie abitative su cui orientare l'investimento da reddito sono molto definite. I tagli più opportuni sono quelli compresi tra i 60 e i 100 metri quadrati, il classico bilocale o trilocale, perché al crescere della superficie dell'appartamento diminuisce la redditività. Il monolocale è, invece, un buon investimento soprattutto nelle grandi città. Secondo le previsioni sul futuro andamento del mercato immobiliare:
RISPOSTA    Da anni il mercato immobiliare italiano non viveva un periodo di boom come questo. Le previsioni dicono che continuerà. La caduta dei tassi d'interesse e la ripresa economica hanno favorito il mercato immobiliare e da un paio d'anni incidono sulla ripresa anche fattori più profondi, come la nuova normativa di liberalizzazione degli affitti e il lancio dei fondi d'investimento immobiliare. Un ulteriore elemento di novità è stato l'arrivo in Italia di grandi investitori esteri che hanno scoperto le potenzialità di un mercato immobiliare decisamente sottostimato rispetto a quello dei maggiori Paesi europei. Le abitazioni per locazione sono tradizionalmente la forma di investimento immobiliare più diffusa tra i privati, sebbene la redditività non sia elevatissima. In particolare, il regime di libera contrattazione tra le parti ha vivacizzato il mercato delle locazioni, soprattutto quelle residenziali, perché è diventato molto più facile per il proprietario rientrare in possesso dell'immobile in caso di necessità. Le tipologie abitative su cui orientare l'investimento da reddito sono molto definite. I tagli più opportuni sono quelli compresi tra i 60 e i 100 metri quadrati, il classico bilocale o trilocale, perché al crescere della superficie dell'appartamento diminuisce la redditività. Il monolocale è, invece, un buon investimento soprattutto nelle grandi città. Il tipo d'investimento immobiliare tradizionalmente più diffuso tra i privati è:
RISPOSTA    Dai suoi primordi, la tecnologia degli impulsi laser ultrabrevi ha ottenuto importanti successi. Nello scorso decennio si sono prodotti impulsi al di sotto di 10 femtosecondi e ha visto la luce una nuova generazione di laser versatili e compatti. L'impiego di impulsi luminosi ultrabrevi è utile per studiare in dettaglio processi fondamentali - come i moti degli elettroni durante la rottura o la formazione di legami atomici e molecolari che avvengono a scale temporali dell'ordine di centinaia di femtosecondi. Il pionieristico lavoro svolto al California Institute of Technology, ha consentito di osservare reazioni a scale temporali di circa 200 femtosecondi. Molte applicazioni sfruttano la potenza elevatissima e concentrata nel tempo che ogni impulso fornisce. Sebbene la potenza media del laser e l'energia di un impulso siano molto contenute, la breve durata dell'impulso stesso fa sì che i valori di picco siano molto alti. Quando è focalizzata su un punto, questa energia riesce a vaporizzare molti materiali, rendendo i laser a impulsi ultrabrevi adatti per microlavorazioni di precisione. Anche in campo medico le applicazioni non mancano: in chirurgia microvascolare un laser a impulsi ultrabrevi può praticare minuscoli fori nelle pareti del cuore per fornire sangue ossigenato al muscolo cardiaco se i vasi sono bloccati. Un'ulteriore applicazione si è avuta al Lawrence Livermore National Laboratory, dove si sono usati laser a impulsi ultrabrevi per rimuovere intrusioni ossee nel midollo spinale senza danneggiare il tessuto nervoso adiacente. I laser a impulsi ultrabrevi, in futuro, contribuiranno in misura sempre maggiore alla qualità della vita e allo sviluppo dell'economia mondiale. Il laser ad impulsi ultrabrevi:
RISPOSTA    Dai suoi primordi, la tecnologia degli impulsi laser ultrabrevi ha ottenuto importanti successi. Nello scorso decennio si sono prodotti impulsi al di sotto di 10 femtosecondi e ha visto la luce una nuova generazione di laser versatili e compatti. L'impiego di impulsi luminosi ultrabrevi è utile per studiare in dettaglio processi fondamentali - come i moti degli elettroni durante la rottura o la formazione di legami atomici e molecolari che avvengono a scale temporali dell'ordine di centinaia di femtosecondi. Il pionieristico lavoro svolto al California Institute of Technology, ha consentito di osservare reazioni a scale temporali di circa 200 femtosecondi. Molte applicazioni sfruttano la potenza elevatissima e concentrata nel tempo che ogni impulso fornisce. Sebbene la potenza media del laser e l'energia di un impulso siano molto contenute, la breve durata dell'impulso stesso fa sì che i valori di picco siano molto alti. Quando è focalizzata su un punto, questa energia riesce a vaporizzare molti materiali, rendendo i laser a impulsi ultrabrevi adatti per microlavorazioni di precisione. Anche in campo medico le applicazioni non mancano: in chirurgia microvascolare un laser a impulsi ultrabrevi può praticare minuscoli fori nelle pareti del cuore per fornire sangue ossigenato al muscolo cardiaco se i vasi sono bloccati. Un'ulteriore applicazione si è avuta al Lawrence Livermore National Laboratory, dove si sono usati laser a impulsi ultrabrevi per rimuovere intrusioni ossee nel midollo spinale senza danneggiare il tessuto nervoso adiacente. I laser a impulsi ultrabrevi, in futuro, contribuiranno in misura sempre maggiore alla qualità della vita e allo sviluppo dell'economia mondiale. Utilizzando questo nuovo strumento:
RISPOSTA   Domanda di media difficoltà Dai suoi primordi, la tecnologia degli impulsi laser ultrabrevi ha ottenuto importanti successi. Nello scorso decennio si sono prodotti impulsi al di sotto di 10 femtosecondi e ha visto la luce una nuova generazione di laser versatili e compatti. L'impiego di impulsi luminosi ultrabrevi è utile per studiare in dettaglio processi fondamentali - come i moti degli elettroni durante la rottura o la formazione di legami atomici e molecolari che avvengono a scale temporali dell'ordine di centinaia di femtosecondi. Il pionieristico lavoro svolto al California Institute of Technology, ha consentito di osservare reazioni a scale temporali di circa 200 femtosecondi. Molte applicazioni sfruttano la potenza elevatissima e concentrata nel tempo che ogni impulso fornisce. Sebbene la potenza media del laser e l'energia di un impulso siano molto contenute, la breve durata dell'impulso stesso fa sì che i valori di picco siano molto alti. Quando è focalizzata su un punto, questa energia riesce a vaporizzare molti materiali, rendendo i laser a impulsi ultrabrevi adatti per microlavorazioni di precisione. Anche in campo medico le applicazioni non mancano: in chirurgia microvascolare un laser a impulsi ultrabrevi può praticare minuscoli fori nelle pareti del cuore per fornire sangue ossigenato al muscolo cardiaco se i vasi sono bloccati. Un'ulteriore applicazione si è avuta al Lawrence Livermore National Laboratory, dove si sono usati laser a impulsi ultrabrevi per rimuovere intrusioni ossee nel midollo spinale senza danneggiare il tessuto nervoso adiacente. I laser a impulsi ultrabrevi, in futuro, contribuiranno in misura sempre maggiore alla qualità della vita e allo sviluppo dell'economia mondiale. I laser ultrabrevi si basano:
RISPOSTA    Dai suoi primordi, la tecnologia degli impulsi laser ultrabrevi ha ottenuto importanti successi. Nello scorso decennio si sono prodotti impulsi al di sotto di 10 femtosecondi e ha visto la luce una nuova generazione di laser versatili e compatti. L'impiego di impulsi luminosi ultrabrevi è utile per studiare in dettaglio processi fondamentali - come i moti degli elettroni durante la rottura o la formazione di legami atomici e molecolari che avvengono a scale temporali dell'ordine di centinaia di femtosecondi. Il pionieristico lavoro svolto al California Institute of Technology, ha consentito di osservare reazioni a scale temporali di circa 200 femtosecondi. Molte applicazioni sfruttano la potenza elevatissima e concentrata nel tempo che ogni impulso fornisce. Sebbene la potenza media del laser e l'energia di un impulso siano molto contenute, la breve durata dell'impulso stesso fa sì che i valori di picco siano molto alti. Quando è focalizzata su un punto, questa energia riesce a vaporizzare molti materiali, rendendo i laser a impulsi ultrabrevi adatti per microlavorazioni di precisione. Anche in campo medico le applicazioni non mancano: in chirurgia microvascolare un laser a impulsi ultrabrevi può praticare minuscoli fori nelle pareti del cuore per fornire sangue ossigenato al muscolo cardiaco se i vasi sono bloccati. Un'ulteriore applicazione si è avuta al Lawrence Livermore National Laboratory, dove si sono usati laser a impulsi ultrabrevi per rimuovere intrusioni ossee nel midollo spinale senza danneggiare il tessuto nervoso adiacente. I laser a impulsi ultrabrevi, in futuro, contribuiranno in misura sempre maggiore alla qualità della vita e allo sviluppo dell'economia mondiale. Quando l'energia di un impulso viene focalizzata su un punto:
RISPOSTA    Dai suoi primordi, la tecnologia degli impulsi laser ultrabrevi ha ottenuto importanti successi. Nello scorso decennio si sono prodotti impulsi al di sotto di 10 femtosecondi e ha visto la luce una nuova generazione di laser versatili e compatti. L'impiego di impulsi luminosi ultrabrevi è utile per studiare in dettaglio processi fondamentali - come i moti degli elettroni durante la rottura o la formazione di legami atomici e molecolari che avvengono a scale temporali dell'ordine di centinaia di femtosecondi. Il pionieristico lavoro svolto al California Institute of Technology, ha consentito di osservare reazioni a scale temporali di circa 200 femtosecondi. Molte applicazioni sfruttano la potenza elevatissima e concentrata nel tempo che ogni impulso fornisce. Sebbene la potenza media del laser e l'energia di un impulso siano molto contenute, la breve durata dell'impulso stesso fa sì che i valori di picco siano molto alti. Quando è focalizzata su un punto, questa energia riesce a vaporizzare molti materiali, rendendo i laser a impulsi ultrabrevi adatti per microlavorazioni di precisione. Anche in campo medico le applicazioni non mancano: in chirurgia microvascolare un laser a impulsi ultrabrevi può praticare minuscoli fori nelle pareti del cuore per fornire sangue ossigenato al muscolo cardiaco se i vasi sono bloccati. Un'ulteriore applicazione si è avuta al Lawrence Livermore National Laboratory, dove si sono usati laser a impulsi ultrabrevi per rimuovere intrusioni ossee nel midollo spinale senza danneggiare il tessuto nervoso adiacente. I laser a impulsi ultrabrevi, in futuro, contribuiranno in misura sempre maggiore alla qualità della vita e allo sviluppo dell'economia mondiale. L'utilità dei laser ad impulsi ultrabrevi:
RISPOSTA    Dai suoi primordi, la tecnologia degli impulsi laser ultrabrevi ha ottenuto importanti successi. Nello scorso decennio si sono prodotti impulsi al di sotto di 10 femtosecondi e ha visto la luce una nuova generazione di laser versatili e compatti. L'impiego di impulsi luminosi ultrabrevi è utile per studiare in dettaglio processi fondamentali - come i moti degli elettroni durante la rottura o la formazione di legami atomici e molecolari che avvengono a scale temporali dell'ordine di centinaia di femtosecondi. Il pionieristico lavoro svolto al California Institute of Technology, ha consentito di osservare reazioni a scale temporali di circa 200 femtosecondi. Molte applicazioni sfruttano la potenza elevatissima e concentrata nel tempo che ogni impulso fornisce. Sebbene la potenza media del laser e l'energia di un impulso siano molto contenute, la breve durata dell'impulso stesso fa sì che i valori di picco siano molto alti. Quando è focalizzata su un punto, questa energia riesce a vaporizzare molti materiali, rendendo i laser a impulsi ultrabrevi adatti per microlavorazioni di precisione. Anche in campo medico le applicazioni non mancano: in chirurgia microvascolare un laser a impulsi ultrabrevi può praticare minuscoli fori nelle pareti del cuore per fornire sangue ossigenato al muscolo cardiaco se i vasi sono bloccati. Un'ulteriore applicazione si è avuta al Lawrence Livermore National Laboratory, dove si sono usati laser a impulsi ultrabrevi per rimuovere intrusioni ossee nel midollo spinale senza danneggiare il tessuto nervoso adiacente. I laser a impulsi ultrabrevi, in futuro, contribuiranno in misura sempre maggiore alla qualità della vita e allo sviluppo dell'economia mondiale. In un laboratorio di ricerca, utilizzando il laser ultrabreve, sono state effettuate operazioni di:
RISPOSTA    Dai suoi primordi, la tecnologia degli impulsi laser ultrabrevi ha ottenuto importanti successi. Nello scorso decennio si sono prodotti impulsi al di sotto di 10 femtosecondi e ha visto la luce una nuova generazione di laser versatili e compatti. L'impiego di impulsi luminosi ultrabrevi è utile per studiare in dettaglio processi fondamentali - come i moti degli elettroni durante la rottura o la formazione di legami atomici e molecolari che avvengono a scale temporali dell'ordine di centinaia di femtosecondi. Il pionieristico lavoro svolto al California Institute of Technology, ha consentito di osservare reazioni a scale temporali di circa 200 femtosecondi. Molte applicazioni sfruttano la potenza elevatissima e concentrata nel tempo che ogni impulso fornisce. Sebbene la potenza media del laser e l'energia di un impulso siano molto contenute, la breve durata dell'impulso stesso fa sì che i valori di picco siano molto alti. Quando è focalizzata su un punto, questa energia riesce a vaporizzare molti materiali, rendendo i laser a impulsi ultrabrevi adatti per microlavorazioni di precisione. Anche in campo medico le applicazioni non mancano: in chirurgia microvascolare un laser a impulsi ultrabrevi può praticare minuscoli fori nelle pareti del cuore per fornire sangue ossigenato al muscolo cardiaco se i vasi sono bloccati. Un'ulteriore applicazione si è avuta al Lawrence Livermore National Laboratory, dove si sono usati laser a impulsi ultrabrevi per rimuovere intrusioni ossee nel midollo spinale senza danneggiare il tessuto nervoso adiacente. I laser a impulsi ultrabrevi, in futuro, contribuiranno in misura sempre maggiore alla qualità della vita e allo sviluppo dell'economia mondiale. La potenza sprigionata da un laser ultrabreve:
RISPOSTA    Dai suoi primordi, la tecnologia degli impulsi laser ultrabrevi ha ottenuto importanti successi. Nello scorso decennio si sono prodotti impulsi al di sotto di 10 femtosecondi e ha visto la luce una nuova generazione di laser versatili e compatti. L'impiego di impulsi luminosi ultrabrevi è utile per studiare in dettaglio processi fondamentali - come i moti degli elettroni durante la rottura o la formazione di legami atomici e molecolari che avvengono a scale temporali dell'ordine di centinaia di femtosecondi. Il pionieristico lavoro svolto al California Institute of Technology, ha consentito di osservare reazioni a scale temporali di circa 200 femtosecondi. Molte applicazioni sfruttano la potenza elevatissima e concentrata nel tempo che ogni impulso fornisce. Sebbene la potenza media del laser e l'energia di un impulso siano molto contenute, la breve durata dell'impulso stesso fa sì che i valori di picco siano molto alti. Quando è focalizzata su un punto, questa energia riesce a vaporizzare molti materiali, rendendo i laser a impulsi ultrabrevi adatti per microlavorazioni di precisione. Anche in campo medico le applicazioni non mancano: in chirurgia microvascolare un laser a impulsi ultrabrevi può praticare minuscoli fori nelle pareti del cuore per fornire sangue ossigenato al muscolo cardiaco se i vasi sono bloccati. Un'ulteriore applicazione si è avuta al Lawrence Livermore National Laboratory, dove si sono usati laser a impulsi ultrabrevi per rimuovere intrusioni ossee nel midollo spinale senza danneggiare il tessuto nervoso adiacente. I laser a impulsi ultrabrevi, in futuro, contribuiranno in misura sempre maggiore alla qualità della vita e allo sviluppo dell'economia mondiale. Una delle più sorprendenti applicazioni dei laser ultrabrevi:
RISPOSTA   Domanda difficile Davanti agli occhi degli scienziati del Cern ci sono finalmente le tanto attese prime collisioni fra le nuvole di protoni che corrono nel superacceleratore Lhc. Dopo la sua accensione venerdì notte, il passo fatidico era proprio questo: scontrare i due fasci di particelle che corrono in direzione contraria per generare qualcosa di nuovo e di diverso. I quattro esperimenti intorno all'anello sotterraneo hanno registrato gli «eventi» come li chiamano i ricercatori, a partire dalle 14.22, prima nei rivelatori di Atlas, poi di Cms e quindi di Alice e Lhcb. Così inizia la storia della più potente macchina del mondo costruita per scoprire i primi momenti, le prime frazioni di secondo, dopo il Big Bang da cui è nato l'Universo. Varcando la soglia delle sale di controllo sembra di entrare in uno straordinario, gigantesco videogioco e quasi ci si sente smaterializzare. Sulle pareti, a tutta grandezza, appaiono in successione animata spaccati di fantascientifici strumenti, linee che saettano dal pavimento al soffitto, brillamenti improvvisi, cifre in continua mutazione. Al di là di una grande vetrata gli spettatori osservano ammirati ciò che succede in questi silenziosi acquari di colori e numeri con gli scienziati chini davanti ai monitor come pregassero. Tutto arriva dalle viscere della Terra dove Lhc, a 100 metri di profondità e ormai impenetrabile, esprime le sue iniziali capacità. «Siamo al primo passo con un'energia di mezzo Tev - dice Sergio Bertolucci, direttore della ricerca al Cern - ma gli eventi raccolti mostrano il buon funzionamento della macchina: ieri volevamo far girare solo i due fasci in parallelo e invece siamo già agli scontri». I diecimila fisici che dentro e fuori il Cern lavorano al superacceleratore sono ora mobilitati anche se Bertolucci manda a tutti un segnale ripescato dalla sapienza latina: «Affrettiamoci con calma». I guai del passato insegnano. Dalle collisioni ottenute, ovviamente, non sono zampillate scoperte perché tutto ciò serve per il rodaggio dei mille marchingegni che le generano. Il superacceleratore del Cern:
RISPOSTA    Davanti agli occhi degli scienziati del Cern ci sono finalmente le tanto attese prime collisioni fra le nuvole di protoni che corrono nel superacceleratore Lhc. Dopo la sua accensione venerdì notte, il passo fatidico era proprio questo: scontrare i due fasci di particelle che corrono in direzione contraria per generare qualcosa di nuovo e di diverso. I quattro esperimenti intorno all'anello sotterraneo hanno registrato gli «eventi» come li chiamano i ricercatori, a partire dalle 14.22, prima nei rivelatori di Atlas, poi di Cms e quindi di Alice e Lhcb. Così inizia la storia della più potente macchina del mondo costruita per scoprire i primi momenti, le prime frazioni di secondo, dopo il Big Bang da cui è nato l'Universo. Varcando la soglia delle sale di controllo sembra di entrare in uno straordinario, gigantesco videogioco e quasi ci si sente smaterializzare. Sulle pareti, a tutta grandezza, appaiono in successione animata spaccati di fantascientifici strumenti, linee che saettano dal pavimento al soffitto, brillamenti improvvisi, cifre in continua mutazione. Al di là di una grande vetrata gli spettatori osservano ammirati ciò che succede in questi silenziosi acquari di colori e numeri con gli scienziati chini davanti ai monitor come pregassero. Tutto arriva dalle viscere della Terra dove Lhc, a 100 metri di profondità e ormai impenetrabile, esprime le sue iniziali capacità. «Siamo al primo passo con un'energia di mezzo Tev - dice Sergio Bertolucci, direttore della ricerca al Cern - ma gli eventi raccolti mostrano il buon funzionamento della macchina: ieri volevamo far girare solo i due fasci in parallelo e invece siamo già agli scontri». I diecimila fisici che dentro e fuori il Cern lavorano al superacceleratore sono ora mobilitati anche se Bertolucci manda a tutti un segnale ripescato dalla sapienza latina: «Affrettiamoci con calma». I guai del passato insegnano. Dalle collisioni ottenute, ovviamente, non sono zampillate scoperte perché tutto ciò serve per il rodaggio dei mille marchingegni che le generano. I primi esperimenti al Cern:
RISPOSTA    Davanti agli occhi degli scienziati del Cern ci sono finalmente le tanto attese prime collisioni fra le nuvole di protoni che corrono nel superacceleratore Lhc. Dopo la sua accensione venerdì notte, il passo fatidico era proprio questo: scontrare i due fasci di particelle che corrono in direzione contraria per generare qualcosa di nuovo e di diverso. I quattro esperimenti intorno all'anello sotterraneo hanno registrato gli «eventi» come li chiamano i ricercatori, a partire dalle 14.22, prima nei rivelatori di Atlas, poi di Cms e quindi di Alice e Lhcb. Così inizia la storia della più potente macchina del mondo costruita per scoprire i primi momenti, le prime frazioni di secondo, dopo il Big Bang da cui è nato l'Universo. Varcando la soglia delle sale di controllo sembra di entrare in uno straordinario, gigantesco videogioco e quasi ci si sente smaterializzare. Sulle pareti, a tutta grandezza, appaiono in successione animata spaccati di fantascientifici strumenti, linee che saettano dal pavimento al soffitto, brillamenti improvvisi, cifre in continua mutazione. Al di là di una grande vetrata gli spettatori osservano ammirati ciò che succede in questi silenziosi acquari di colori e numeri con gli scienziati chini davanti ai monitor come pregassero. Tutto arriva dalle viscere della Terra dove Lhc, a 100 metri di profondità e ormai impenetrabile, esprime le sue iniziali capacità. «Siamo al primo passo con un'energia di mezzo Tev - dice Sergio Bertolucci, direttore della ricerca al Cern - ma gli eventi raccolti mostrano il buon funzionamento della macchina: ieri volevamo far girare solo i due fasci in parallelo e invece siamo già agli scontri». I diecimila fisici che dentro e fuori il Cern lavorano al superacceleratore sono ora mobilitati anche se Bertolucci manda a tutti un segnale ripescato dalla sapienza latina: «Affrettiamoci con calma». I guai del passato insegnano. Dalle collisioni ottenute, ovviamente, non sono zampillate scoperte perché tutto ciò serve per il rodaggio dei mille marchingegni che le generano. Gli eventi:
RISPOSTA    Davanti agli occhi degli scienziati del Cern ci sono finalmente le tanto attese prime collisioni fra le nuvole di protoni che corrono nel superacceleratore Lhc. Dopo la sua accensione venerdì notte, il passo fatidico era proprio questo: scontrare i due fasci di particelle che corrono in direzione contraria per generare qualcosa di nuovo e di diverso. I quattro esperimenti intorno all'anello sotterraneo hanno registrato gli «eventi» come li chiamano i ricercatori, a partire dalle 14.22, prima nei rivelatori di Atlas, poi di Cms e quindi di Alice e Lhcb. Così inizia la storia della più potente macchina del mondo costruita per scoprire i primi momenti, le prime frazioni di secondo, dopo il Big Bang da cui è nato l'Universo. Varcando la soglia delle sale di controllo sembra di entrare in uno straordinario, gigantesco videogioco e quasi ci si sente smaterializzare. Sulle pareti, a tutta grandezza, appaiono in successione animata spaccati di fantascientifici strumenti, linee che saettano dal pavimento al soffitto, brillamenti improvvisi, cifre in continua mutazione. Al di là di una grande vetrata gli spettatori osservano ammirati ciò che succede in questi silenziosi acquari di colori e numeri con gli scienziati chini davanti ai monitor come pregassero. Tutto arriva dalle viscere della Terra dove Lhc, a 100 metri di profondità e ormai impenetrabile, esprime le sue iniziali capacità. «Siamo al primo passo con un'energia di mezzo Tev - dice Sergio Bertolucci, direttore della ricerca al Cern - ma gli eventi raccolti mostrano il buon funzionamento della macchina: ieri volevamo far girare solo i due fasci in parallelo e invece siamo già agli scontri». I diecimila fisici che dentro e fuori il Cern lavorano al superacceleratore sono ora mobilitati anche se Bertolucci manda a tutti un segnale ripescato dalla sapienza latina: «Affrettiamoci con calma». I guai del passato insegnano. Dalle collisioni ottenute, ovviamente, non sono zampillate scoperte perché tutto ciò serve per il rodaggio dei mille marchingegni che le generano. All'interno del superacceleratore:

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