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Tutte le domande del quiz : Ragionamento critico verbale

tratto da:
Comune di Napoli
Quiz - Concorsi-corso pubblici per titoli ed esami, per il reclutamento complessivo di 534 unita' di personale di ruolo con diversi profili professionali delle categorie C e D - Selezioni per DIPLOMATI



 Esercitati su questo Quiz 

RISPOSTA   Domanda di media difficoltà Il business elettronico è alla seconda rivoluzione. Può sembrare quasi un paradosso, per un business che neiPaesi più avanzati può essere considerato appena agli inizi, nonostante i già alti volumi di traffico. Le più recentianalisi mettono in evidenza che, nell'ambito del canale che vede scorrere le merci tra produttore e distributore,gli equilibri tradizionali tendono ad alterarsi, dando luogo a spazi, opportunità di business e nuove figure. Alfondo c'è la consapevolezza che si sia oggi di fronte a trasformazioni talmente radicali del business delladistribuzione che non tutte le sfumature sono oggi ben chiare agli stessi operatori del mercato. Tutte davalutare, poi, le scelte di operatori nati come totalmente votati al business del commercio elettronico e ora moltointeressati anche alle reti tradizionali di vendita. Insomma è chiaro a tutti che il business del commercioelettronico è una parte rilevante del futuro della distribuzione. Sono tutte da esplorare le possibilità di sviluppodi nuovi servizi legati alle relazioni online. I settori che stanno tirando di più sono rappresentati in questomomento dai servizi finanziari, dal software e dal turismo. La possibilità di operare in rete sta determinandoprofonde trasformazioni anche nell'organizzazione del lavoro bancario. Il business del commercio elettronico:
RISPOSTA   Domanda difficile Il business elettronico è alla seconda rivoluzione. Può sembrare quasi un paradosso, per un business che neiPaesi più avanzati può essere considerato appena agli inizi, nonostante i già alti volumi di traffico. Le più recentianalisi mettono in evidenza che, nell'ambito del canale che vede scorrere le merci tra produttore e distributore,gli equilibri tradizionali tendono ad alterarsi, dando luogo a spazi, opportunità di business e nuove figure. Alfondo c'è la consapevolezza che si sia oggi di fronte a trasformazioni talmente radicali del business delladistribuzione che non tutte le sfumature sono oggi ben chiare agli stessi operatori del mercato. Tutte davalutare, poi, le scelte di operatori nati come totalmente votati al business del commercio elettronico e ora moltointeressati anche alle reti tradizionali di vendita. Insomma è chiaro a tutti che il business del commercioelettronico è una parte rilevante del futuro della distribuzione. Sono tutte da esplorare le possibilità di sviluppodi nuovi servizi legati alle relazioni online. I settori che stanno tirando di più sono rappresentati in questomomento dai servizi finanziari, dal software e dal turismo. La possibilità di operare in rete sta determinandoprofonde trasformazioni anche nell'organizzazione del lavoro bancario. Alcuni operatori nati come totalmente votati al business del commercio elettronico:
RISPOSTA   Domanda difficile Il business elettronico è alla seconda rivoluzione. Può sembrare quasi un paradosso, per un business che neiPaesi più avanzati può essere considerato appena agli inizi, nonostante i già alti volumi di traffico. Le più recentianalisi mettono in evidenza che, nell'ambito del canale che vede scorrere le merci tra produttore e distributore,gli equilibri tradizionali tendono ad alterarsi, dando luogo a spazi, opportunità di business e nuove figure. Alfondo c'è la consapevolezza che si sia oggi di fronte a trasformazioni talmente radicali del business delladistribuzione che non tutte le sfumature sono oggi ben chiare agli stessi operatori del mercato. Tutte davalutare, poi, le scelte di operatori nati come totalmente votati al business del commercio elettronico e ora moltointeressati anche alle reti tradizionali di vendita. Insomma è chiaro a tutti che il business del commercioelettronico è una parte rilevante del futuro della distribuzione. Sono tutte da esplorare le possibilità di sviluppodi nuovi servizi legati alle relazioni online. I settori che stanno tirando di più sono rappresentati in questomomento dai servizi finanziari, dal software e dal turismo. La possibilità di operare in rete sta determinandoprofonde trasformazioni anche nell'organizzazione del lavoro bancario. La possibilità di operare in rete:
RISPOSTA   Domanda di media difficoltà Il business elettronico è alla seconda rivoluzione. Può sembrare quasi un paradosso, per un business che neiPaesi più avanzati può essere considerato appena agli inizi, nonostante i già alti volumi di traffico. Le più recentianalisi mettono in evidenza che, nell'ambito del canale che vede scorrere le merci tra produttore e distributore,gli equilibri tradizionali tendono ad alterarsi, dando luogo a spazi, opportunità di business e nuove figure. Alfondo c'è la consapevolezza che si sia oggi di fronte a trasformazioni talmente radicali del business delladistribuzione che non tutte le sfumature sono oggi ben chiare agli stessi operatori del mercato. Tutte davalutare, poi, le scelte di operatori nati come totalmente votati al business del commercio elettronico e ora moltointeressati anche alle reti tradizionali di vendita. Insomma è chiaro a tutti che il business del commercioelettronico è una parte rilevante del futuro della distribuzione. Sono tutte da esplorare le possibilità di sviluppodi nuovi servizi legati alle relazioni online. I settori che stanno tirando di più sono rappresentati in questomomento dai servizi finanziari, dal software e dal turismo. La possibilità di operare in rete sta determinandoprofonde trasformazioni anche nell'organizzazione del lavoro bancario. Con la nascita del business elettronico, le trasformazioni del business della distribuzione:
RISPOSTA   Domanda difficile Il business elettronico è alla seconda rivoluzione. Può sembrare quasi un paradosso, per un business che neiPaesi più avanzati può essere considerato appena agli inizi, nonostante i già alti volumi di traffico. Le più recentianalisi mettono in evidenza che, nell'ambito del canale che vede scorrere le merci tra produttore e distributore,gli equilibri tradizionali tendono ad alterarsi, dando luogo a spazi, opportunità di business e nuove figure. Alfondo c'è la consapevolezza che si sia oggi di fronte a trasformazioni talmente radicali del business delladistribuzione che non tutte le sfumature sono oggi ben chiare agli stessi operatori del mercato. Tutte davalutare, poi, le scelte di operatori nati come totalmente votati al business del commercio elettronico e ora moltointeressati anche alle reti tradizionali di vendita. Insomma è chiaro a tutti che il business del commercioelettronico è una parte rilevante del futuro della distribuzione. Sono tutte da esplorare le possibilità di sviluppodi nuovi servizi legati alle relazioni online. I settori che stanno tirando di più sono rappresentati in questomomento dai servizi finanziari, dal software e dal turismo. La possibilità di operare in rete sta determinandoprofonde trasformazioni anche nell'organizzazione del lavoro bancario. In questo momento i settori che stanno tirando di più:
RISPOSTA   Domanda di media difficoltà Il business elettronico è alla seconda rivoluzione. Può sembrare quasi un paradosso, per un business che neiPaesi più avanzati può essere considerato appena agli inizi, nonostante i già alti volumi di traffico. Le più recentianalisi mettono in evidenza che, nell'ambito del canale che vede scorrere le merci tra produttore e distributore,gli equilibri tradizionali tendono ad alterarsi, dando luogo a spazi, opportunità di business e nuove figure. Alfondo c'è la consapevolezza che si sia oggi di fronte a trasformazioni talmente radicali del business delladistribuzione che non tutte le sfumature sono oggi ben chiare agli stessi operatori del mercato. Tutte davalutare, poi, le scelte di operatori nati come totalmente votati al business del commercio elettronico e ora moltointeressati anche alle reti tradizionali di vendita. Insomma è chiaro a tutti che il business del commercioelettronico è una parte rilevante del futuro della distribuzione. Sono tutte da esplorare le possibilità di sviluppodi nuovi servizi legati alle relazioni online. I settori che stanno tirando di più sono rappresentati in questomomento dai servizi finanziari, dal software e dal turismo. La possibilità di operare in rete sta determinandoprofonde trasformazioni anche nell'organizzazione del lavoro bancario. La nascita di nuove figure professionali:
RISPOSTA   Domanda difficile Il business elettronico è alla seconda rivoluzione. Può sembrare quasi un paradosso, per un business che neiPaesi più avanzati può essere considerato appena agli inizi, nonostante i già alti volumi di traffico. Le più recentianalisi mettono in evidenza che, nell'ambito del canale che vede scorrere le merci tra produttore e distributore,gli equilibri tradizionali tendono ad alterarsi, dando luogo a spazi, opportunità di business e nuove figure. Alfondo c'è la consapevolezza che si sia oggi di fronte a trasformazioni talmente radicali del business delladistribuzione che non tutte le sfumature sono oggi ben chiare agli stessi operatori del mercato. Tutte davalutare, poi, le scelte di operatori nati come totalmente votati al business del commercio elettronico e ora moltointeressati anche alle reti tradizionali di vendita. Insomma è chiaro a tutti che il business del commercioelettronico è una parte rilevante del futuro della distribuzione. Sono tutte da esplorare le possibilità di sviluppodi nuovi servizi legati alle relazioni online. I settori che stanno tirando di più sono rappresentati in questomomento dai servizi finanziari, dal software e dal turismo. La possibilità di operare in rete sta determinandoprofonde trasformazioni anche nell'organizzazione del lavoro bancario. Nei Paesi avanzati il business elettronico:
RISPOSTA   Domanda difficile Il business elettronico è alla seconda rivoluzione. Può sembrare quasi un paradosso, per un business che neiPaesi più avanzati può essere considerato appena agli inizi, nonostante i già alti volumi di traffico. Le più recentianalisi mettono in evidenza che, nell'ambito del canale che vede scorrere le merci tra produttore e distributore,gli equilibri tradizionali tendono ad alterarsi, dando luogo a spazi, opportunità di business e nuove figure. Alfondo c'è la consapevolezza che si sia oggi di fronte a trasformazioni talmente radicali del business delladistribuzione che non tutte le sfumature sono oggi ben chiare agli stessi operatori del mercato. Tutte davalutare, poi, le scelte di operatori nati come totalmente votati al business del commercio elettronico e ora moltointeressati anche alle reti tradizionali di vendita. Insomma è chiaro a tutti che il business del commercioelettronico è una parte rilevante del futuro della distribuzione. Sono tutte da esplorare le possibilità di sviluppodi nuovi servizi legati alle relazioni online. I settori che stanno tirando di più sono rappresentati in questomomento dai servizi finanziari, dal software e dal turismo. La possibilità di operare in rete sta determinandoprofonde trasformazioni anche nell'organizzazione del lavoro bancario. Per quanto riguarda il futuro della distribuzione:
RISPOSTA   Domanda di media difficoltà Il cellulare semina tracce digitali, utili per inchiodare chi commette reati. Tutti i telefonini, quando sono attivati,segnalano il luogo in cui si trovano i loro possessori, e le relative informazioni vengono archiviate nei computerdelle società telefoniche: in stanze protette si raccolgono i dischi digitali con le memorie di come abbiamo usatoil cellulare negli ultimi cinque anni. Dischi inaccessibili, se non al magistrato che ne dovesse fare richiesta. Ilgestore possiede data, ora, durata, destinazione e costo di una chiamata. Tutto questo è reso possibile dal fattoche il territorio è suddiviso in celle, da cui il termine cellulare, dotate di una stazione radio base che contattal'antenna del telefonino. Una telefonata fa sapere alla centralina dell'operatore dove siamo con unaapprossimazione di cinquecento metri o al massimo un chilometro in città e di dieci chilometri in aree extraurbane, perché l'antenna invia la sua posizione al sistema centrale. Negli Stati Uniti è da poco passata una leggeche impone alle società di telefonia mobile di dotarsi, tempo un anno, di un sistema di localizzazione continuache permette di identificare subito il luogo di provenienza di una chiamata con una approssimazione di centometri. Da un telefonino cellulare è possibile localizzare il suo possessore:
RISPOSTA   Domanda di media difficoltà Il cellulare semina tracce digitali, utili per inchiodare chi commette reati. Tutti i telefonini, quando sono attivati,segnalano il luogo in cui si trovano i loro possessori, e le relative informazioni vengono archiviate nei computerdelle società telefoniche: in stanze protette si raccolgono i dischi digitali con le memorie di come abbiamo usatoil cellulare negli ultimi cinque anni. Dischi inaccessibili, se non al magistrato che ne dovesse fare richiesta. Ilgestore possiede data, ora, durata, destinazione e costo di una chiamata. Tutto questo è reso possibile dal fattoche il territorio è suddiviso in celle, da cui il termine cellulare, dotate di una stazione radio base che contattal'antenna del telefonino. Una telefonata fa sapere alla centralina dell'operatore dove siamo con unaapprossimazione di cinquecento metri o al massimo un chilometro in città e di dieci chilometri in aree extraurbane, perché l'antenna invia la sua posizione al sistema centrale. Negli Stati Uniti è da poco passata una leggeche impone alle società di telefonia mobile di dotarsi, tempo un anno, di un sistema di localizzazione continuache permette di identificare subito il luogo di provenienza di una chiamata con una approssimazione di centometri. L'archiviazione dei dati relativi alla posizione dei diversi cellulari viene effettuata:
RISPOSTA   Domanda difficile Il cellulare semina tracce digitali, utili per inchiodare chi commette reati. Tutti i telefonini, quando sono attivati,segnalano il luogo in cui si trovano i loro possessori, e le relative informazioni vengono archiviate nei computerdelle società telefoniche: in stanze protette si raccolgono i dischi digitali con le memorie di come abbiamo usatoil cellulare negli ultimi cinque anni. Dischi inaccessibili, se non al magistrato che ne dovesse fare richiesta. Ilgestore possiede data, ora, durata, destinazione e costo di una chiamata. Tutto questo è reso possibile dal fattoche il territorio è suddiviso in celle, da cui il termine cellulare, dotate di una stazione radio base che contattal'antenna del telefonino. Una telefonata fa sapere alla centralina dell'operatore dove siamo con unaapprossimazione di cinquecento metri o al massimo un chilometro in città e di dieci chilometri in aree extraurbane, perché l'antenna invia la sua posizione al sistema centrale. Negli Stati Uniti è da poco passata una leggeche impone alle società di telefonia mobile di dotarsi, tempo un anno, di un sistema di localizzazione continuache permette di identificare subito il luogo di provenienza di una chiamata con una approssimazione di centometri. L'accesso agli archivi è consentito solamente:
RISPOSTA   Domanda difficile Il cellulare semina tracce digitali, utili per inchiodare chi commette reati. Tutti i telefonini, quando sono attivati,segnalano il luogo in cui si trovano i loro possessori, e le relative informazioni vengono archiviate nei computerdelle società telefoniche: in stanze protette si raccolgono i dischi digitali con le memorie di come abbiamo usatoil cellulare negli ultimi cinque anni. Dischi inaccessibili, se non al magistrato che ne dovesse fare richiesta. Ilgestore possiede data, ora, durata, destinazione e costo di una chiamata. Tutto questo è reso possibile dal fattoche il territorio è suddiviso in celle, da cui il termine cellulare, dotate di una stazione radio base che contattal'antenna del telefonino. Una telefonata fa sapere alla centralina dell'operatore dove siamo con unaapprossimazione di cinquecento metri o al massimo un chilometro in città e di dieci chilometri in aree extraurbane, perché l'antenna invia la sua posizione al sistema centrale. Negli Stati Uniti è da poco passata una leggeche impone alle società di telefonia mobile di dotarsi, tempo un anno, di un sistema di localizzazione continuache permette di identificare subito il luogo di provenienza di una chiamata con una approssimazione di centometri. Attualmente, tramite cellulare, è possibile localizzare l'utente:
RISPOSTA   Domanda di media difficoltà Il cellulare semina tracce digitali, utili per inchiodare chi commette reati. Tutti i telefonini, quando sono attivati,segnalano il luogo in cui si trovano i loro possessori, e le relative informazioni vengono archiviate nei computerdelle società telefoniche: in stanze protette si raccolgono i dischi digitali con le memorie di come abbiamo usatoil cellulare negli ultimi cinque anni. Dischi inaccessibili, se non al magistrato che ne dovesse fare richiesta. Ilgestore possiede data, ora, durata, destinazione e costo di una chiamata. Tutto questo è reso possibile dal fattoche il territorio è suddiviso in celle, da cui il termine cellulare, dotate di una stazione radio base che contattal'antenna del telefonino. Una telefonata fa sapere alla centralina dell'operatore dove siamo con unaapprossimazione di cinquecento metri o al massimo un chilometro in città e di dieci chilometri in aree extraurbane, perché l'antenna invia la sua posizione al sistema centrale. Negli Stati Uniti è da poco passata una leggeche impone alle società di telefonia mobile di dotarsi, tempo un anno, di un sistema di localizzazione continuache permette di identificare subito il luogo di provenienza di una chiamata con una approssimazione di centometri. Di cosa dovranno dotarsi, nel giro di un anno, le compagnie di telefonia mobile americane?
RISPOSTA   Domanda difficile Il cellulare semina tracce digitali, utili per inchiodare chi commette reati. Tutti i telefonini, quando sono attivati,segnalano il luogo in cui si trovano i loro possessori, e le relative informazioni vengono archiviate nei computerdelle società telefoniche: in stanze protette si raccolgono i dischi digitali con le memorie di come abbiamo usatoil cellulare negli ultimi cinque anni. Dischi inaccessibili, se non al magistrato che ne dovesse fare richiesta. Ilgestore possiede data, ora, durata, destinazione e costo di una chiamata. Tutto questo è reso possibile dal fattoche il territorio è suddiviso in celle, da cui il termine cellulare, dotate di una stazione radio base che contattal'antenna del telefonino. Una telefonata fa sapere alla centralina dell'operatore dove siamo con unaapprossimazione di cinquecento metri o al massimo un chilometro in città e di dieci chilometri in aree extraurbane, perché l'antenna invia la sua posizione al sistema centrale. Negli Stati Uniti è da poco passata una leggeche impone alle società di telefonia mobile di dotarsi, tempo un anno, di un sistema di localizzazione continuache permette di identificare subito il luogo di provenienza di una chiamata con una approssimazione di centometri. La localizzazione di un cellulare all'interno di una cella è resa possibile dalla comunicazione tra questo e:
RISPOSTA   Domanda di media difficoltà Il cellulare semina tracce digitali, utili per inchiodare chi commette reati. Tutti i telefonini, quando sono attivati,segnalano il luogo in cui si trovano i loro possessori, e le relative informazioni vengono archiviate nei computerdelle società telefoniche: in stanze protette si raccolgono i dischi digitali con le memorie di come abbiamo usatoil cellulare negli ultimi cinque anni. Dischi inaccessibili, se non al magistrato che ne dovesse fare richiesta. Ilgestore possiede data, ora, durata, destinazione e costo di una chiamata. Tutto questo è reso possibile dal fattoche il territorio è suddiviso in celle, da cui il termine cellulare, dotate di una stazione radio base che contattal'antenna del telefonino. Una telefonata fa sapere alla centralina dell'operatore dove siamo con unaapprossimazione di cinquecento metri o al massimo un chilometro in città e di dieci chilometri in aree extraurbane, perché l'antenna invia la sua posizione al sistema centrale. Negli Stati Uniti è da poco passata una leggeche impone alle società di telefonia mobile di dotarsi, tempo un anno, di un sistema di localizzazione continuache permette di identificare subito il luogo di provenienza di una chiamata con una approssimazione di centometri. Le informazioni riguardanti la posizione dei cellulari, conservate negli archivi elettronici, sono relative:
RISPOSTA   Domanda difficile Il cellulare semina tracce digitali, utili per inchiodare chi commette reati. Tutti i telefonini, quando sono attivati,segnalano il luogo in cui si trovano i loro possessori, e le relative informazioni vengono archiviate nei computerdelle società telefoniche: in stanze protette si raccolgono i dischi digitali con le memorie di come abbiamo usatoil cellulare negli ultimi cinque anni. Dischi inaccessibili, se non al magistrato che ne dovesse fare richiesta. Ilgestore possiede data, ora, durata, destinazione e costo di una chiamata. Tutto questo è reso possibile dal fattoche il territorio è suddiviso in celle, da cui il termine cellulare, dotate di una stazione radio base che contattal'antenna del telefonino. Una telefonata fa sapere alla centralina dell'operatore dove siamo con unaapprossimazione di cinquecento metri o al massimo un chilometro in città e di dieci chilometri in aree extraurbane, perché l'antenna invia la sua posizione al sistema centrale. Negli Stati Uniti è da poco passata una leggeche impone alle società di telefonia mobile di dotarsi, tempo un anno, di un sistema di localizzazione continuache permette di identificare subito il luogo di provenienza di una chiamata con una approssimazione di centometri. Il sistema che dovrà essere adottato dalle compagnie di telefonia mobile americane entro un anno, consentirà di localizzare:
RISPOSTA   Domanda di media difficoltà Il dinosauro più grande e completo mai trovato in Italia, a Trieste nel 1996, è un adrosauro, fossilizzato in unaroccia e perfettamente conservato. La scoperta è eccezionale per molti aspetti: oltre ad avere dimensioni recordrispetto a tutti gli altri dinosauri italiani, è anche unico nel suo genere; fino ad oggi in varie zone d'Europa, sonostati trovati svariati frammenti di adrosauri, ma non abbastanza da mettere insieme un cranio. Le suecaratteristiche fisionomiche, sebbene simili a quelle degli altri adrosauri conosciuti, presentavano differenzeinaspettate. Le zampe anteriori, per esempio, hanno solo tre dita, contro le quattro tipiche di questa specie dianimali. Questo può voler dire, secondo gli esperti, che si è evoluto per perdere l'uso delle "mani" ed haconcentrato la sua forza sulla corsa. La stessa cosa è successa ai cavalli: prima che facesse la comparsa lozoccolo, avevano zampe con cinque dita. Questo esemplare, quindi, rappresenta una nuova specie di adrosauroed un anello mancante nella storia del Cretaceo, il periodo geologico nel quale i dinosauri scomparvero dalpianeta, 65 milioni di anni fa. Lo stato di conservazione del fossile è così buono che, quando viene sottoposto almicroscopio a scansione, si riescono ancora a vedere le strutture cellulari e proteiche e proprio lo studio delDna fornirà certamente molte risposte. Un'informazione importante, comunque, questo esemplare l'ha giàfornita: la presenza di un adrosauro a Trieste ci costringe a ridisegnare i confini paleogeografici dell'intero Nord-Est italiano. Prima del suo ritrovamento, infatti, la mancanza di reperti aveva fatto escludere la presenzapreistorica di dinosauri nella zona del Carso triestino. Per questo si pensava che lì, durante il Cretaceosuperiore, 80 milioni di anni fa, ci fosse solo mare. Ora, invece, sappiamo che nell'area si estendevano vastepraterie sulle quali si muovevano branchi di adrosauri. Uno dei motivi per cui questo ritrovamento è stato ritenuto eccezionale dagli stessi studiosi, è che:
RISPOSTA   Domanda difficile Il dinosauro più grande e completo mai trovato in Italia, a Trieste nel 1996, è un adrosauro, fossilizzato in unaroccia e perfettamente conservato. La scoperta è eccezionale per molti aspetti: oltre ad avere dimensioni recordrispetto a tutti gli altri dinosauri italiani, è anche unico nel suo genere; fino ad oggi in varie zone d'Europa, sonostati trovati svariati frammenti di adrosauri, ma non abbastanza da mettere insieme un cranio. Le suecaratteristiche fisionomiche, sebbene simili a quelle degli altri adrosauri conosciuti, presentavano differenzeinaspettate. Le zampe anteriori, per esempio, hanno solo tre dita, contro le quattro tipiche di questa specie dianimali. Questo può voler dire, secondo gli esperti, che si è evoluto per perdere l'uso delle "mani" ed haconcentrato la sua forza sulla corsa. La stessa cosa è successa ai cavalli: prima che facesse la comparsa lozoccolo, avevano zampe con cinque dita. Questo esemplare, quindi, rappresenta una nuova specie di adrosauroed un anello mancante nella storia del Cretaceo, il periodo geologico nel quale i dinosauri scomparvero dalpianeta, 65 milioni di anni fa. Lo stato di conservazione del fossile è così buono che, quando viene sottoposto almicroscopio a scansione, si riescono ancora a vedere le strutture cellulari e proteiche e proprio lo studio delDna fornirà certamente molte risposte. Un'informazione importante, comunque, questo esemplare l'ha giàfornita: la presenza di un adrosauro a Trieste ci costringe a ridisegnare i confini paleogeografici dell'intero Nord-Est italiano. Prima del suo ritrovamento, infatti, la mancanza di reperti aveva fatto escludere la presenzapreistorica di dinosauri nella zona del Carso triestino. Per questo si pensava che lì, durante il Cretaceosuperiore, 80 milioni di anni fa, ci fosse solo mare. Ora, invece, sappiamo che nell'area si estendevano vastepraterie sulle quali si muovevano branchi di adrosauri. Prima di questo ritrovamento, altri fossili di adrosauro erano stati ritrovati in Europa, ma si trattava di esemplari:
RISPOSTA   Domanda di media difficoltà Il dinosauro più grande e completo mai trovato in Italia, a Trieste nel 1996, è un adrosauro, fossilizzato in unaroccia e perfettamente conservato. La scoperta è eccezionale per molti aspetti: oltre ad avere dimensioni recordrispetto a tutti gli altri dinosauri italiani, è anche unico nel suo genere; fino ad oggi in varie zone d'Europa, sonostati trovati svariati frammenti di adrosauri, ma non abbastanza da mettere insieme un cranio. Le suecaratteristiche fisionomiche, sebbene simili a quelle degli altri adrosauri conosciuti, presentavano differenzeinaspettate. Le zampe anteriori, per esempio, hanno solo tre dita, contro le quattro tipiche di questa specie dianimali. Questo può voler dire, secondo gli esperti, che si è evoluto per perdere l'uso delle "mani" ed haconcentrato la sua forza sulla corsa. La stessa cosa è successa ai cavalli: prima che facesse la comparsa lozoccolo, avevano zampe con cinque dita. Questo esemplare, quindi, rappresenta una nuova specie di adrosauroed un anello mancante nella storia del Cretaceo, il periodo geologico nel quale i dinosauri scomparvero dalpianeta, 65 milioni di anni fa. Lo stato di conservazione del fossile è così buono che, quando viene sottoposto almicroscopio a scansione, si riescono ancora a vedere le strutture cellulari e proteiche e proprio lo studio delDna fornirà certamente molte risposte. Un'informazione importante, comunque, questo esemplare l'ha giàfornita: la presenza di un adrosauro a Trieste ci costringe a ridisegnare i confini paleogeografici dell'intero Nord-Est italiano. Prima del suo ritrovamento, infatti, la mancanza di reperti aveva fatto escludere la presenzapreistorica di dinosauri nella zona del Carso triestino. Per questo si pensava che lì, durante il Cretaceosuperiore, 80 milioni di anni fa, ci fosse solo mare. Ora, invece, sappiamo che nell'area si estendevano vastepraterie sulle quali si muovevano branchi di adrosauri. Quale caratteristica fisionomica, mai riscontrata fino ad oggi, presenta il fossile?
RISPOSTA   Domanda di media difficoltà Il dinosauro più grande e completo mai trovato in Italia, a Trieste nel 1996, è un adrosauro, fossilizzato in unaroccia e perfettamente conservato. La scoperta è eccezionale per molti aspetti: oltre ad avere dimensioni recordrispetto a tutti gli altri dinosauri italiani, è anche unico nel suo genere; fino ad oggi in varie zone d'Europa, sonostati trovati svariati frammenti di adrosauri, ma non abbastanza da mettere insieme un cranio. Le suecaratteristiche fisionomiche, sebbene simili a quelle degli altri adrosauri conosciuti, presentavano differenzeinaspettate. Le zampe anteriori, per esempio, hanno solo tre dita, contro le quattro tipiche di questa specie dianimali. Questo può voler dire, secondo gli esperti, che si è evoluto per perdere l'uso delle "mani" ed haconcentrato la sua forza sulla corsa. La stessa cosa è successa ai cavalli: prima che facesse la comparsa lozoccolo, avevano zampe con cinque dita. Questo esemplare, quindi, rappresenta una nuova specie di adrosauroed un anello mancante nella storia del Cretaceo, il periodo geologico nel quale i dinosauri scomparvero dalpianeta, 65 milioni di anni fa. Lo stato di conservazione del fossile è così buono che, quando viene sottoposto almicroscopio a scansione, si riescono ancora a vedere le strutture cellulari e proteiche e proprio lo studio delDna fornirà certamente molte risposte. Un'informazione importante, comunque, questo esemplare l'ha giàfornita: la presenza di un adrosauro a Trieste ci costringe a ridisegnare i confini paleogeografici dell'intero Nord-Est italiano. Prima del suo ritrovamento, infatti, la mancanza di reperti aveva fatto escludere la presenzapreistorica di dinosauri nella zona del Carso triestino. Per questo si pensava che lì, durante il Cretaceosuperiore, 80 milioni di anni fa, ci fosse solo mare. Ora, invece, sappiamo che nell'area si estendevano vastepraterie sulle quali si muovevano branchi di adrosauri. Per le sue caratteristiche fisionomiche eccezionali, gli studiosi ritengono che questo fossile rappresenti:

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