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Esercito Italiano
Quiz - Concorso per l'ammissione al 197° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2015/2016
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Esercito Italiano
Quiz - Concorso per l'ammissione al 197° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2015/2016
Brani lunghi
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Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente oimplicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Al sorgere del sole nessuno dei due generali aveva la minima idea dello schieramento avversario, dal momento che le truppe di Napoleone erano ancora in parte in marcia verso la Belle Alliance, mentre quelle di Wellington avevano bivaccato al riparo della cresta di Mont-Saint-Jean. Sia l'uno sia l'altro, dunque, avevano preso le proprie disposizioni sulla base di una valutazione ipotetica di quel che sarebbe potuto accadere. Il criterio con cui Wellington aveva smistato i suoi reparti è indicativo delle sue preoccupazioni in vista dello scontro imminente. È necessario premettere che anche se l'esercito alleato era suddiviso in due corpi d'armata e una riserva, questa suddivisione era una misura più amministrativa che tattica, e venne scarsamente rispettata sul campo di battaglia, dove l'unità di manovra era costituita dalla divisione. Il duca diede ordini direttamente alle divisioni, e le spostò liberamente senza tener conto della loro appartenenza. Il fronte che il duca si proponeva di difendere formava un arco di neppure quattro chilometri, decisamente poco rispetto alle consuetudini della battaglia napoleonica e alle dimensioni dell'esercito di Wellington: il campo di battaglia di Austerliz aveva un'estensione di otto chilometri, quello di Lipsia arrivava a dodici. La strada acciottolata che corre da sud a nord in direzione di Bruxelles costituiva l'asse naturale del campo di battaglia; il centro della linea difensiva era rappresentato dall'incrocio fra questa strada e la stradina infossata dove sorgeva l'olmo diventato poi famoso come «l'albero di Wellington». Poteva quindi essere naturale attendersi che le forze alleate fossero disposte in parti più o meno uguali sui due lati della strada maestra. Le disposizioni di Wellington furono, invece, del tutto diverse.
(Barbero, "La battaglia. Storia di Waterloo", Laterza)
Qual era l'unità di manovra sul campo di battaglia?
Al sorgere del sole nessuno dei due generali aveva la minima idea dello schieramento avversario, dal momento che le truppe di Napoleone erano ancora in parte in marcia verso la Belle Alliance, mentre quelle di Wellington avevano bivaccato al riparo della cresta di Mont-Saint-Jean. Sia l'uno sia l'altro, dunque, avevano preso le proprie disposizioni sulla base di una valutazione ipotetica di quel che sarebbe potuto accadere. Il criterio con cui Wellington aveva smistato i suoi reparti è indicativo delle sue preoccupazioni in vista dello scontro imminente. È necessario premettere che anche se l'esercito alleato era suddiviso in due corpi d'armata e una riserva, questa suddivisione era una misura più amministrativa che tattica, e venne scarsamente rispettata sul campo di battaglia, dove l'unità di manovra era costituita dalla divisione. Il duca diede ordini direttamente alle divisioni, e le spostò liberamente senza tener conto della loro appartenenza. Il fronte che il duca si proponeva di difendere formava un arco di neppure quattro chilometri, decisamente poco rispetto alle consuetudini della battaglia napoleonica e alle dimensioni dell'esercito di Wellington: il campo di battaglia di Austerliz aveva un'estensione di otto chilometri, quello di Lipsia arrivava a dodici. La strada acciottolata che corre da sud a nord in direzione di Bruxelles costituiva l'asse naturale del campo di battaglia; il centro della linea difensiva era rappresentato dall'incrocio fra questa strada e la stradina infossata dove sorgeva l'olmo diventato poi famoso come «l'albero di Wellington». Poteva quindi essere naturale attendersi che le forze alleate fossero disposte in parti più o meno uguali sui due lati della strada maestra. Le disposizioni di Wellington furono, invece, del tutto diverse.
(Barbero, "La battaglia. Storia di Waterloo", Laterza)
Qual era l'unità di manovra sul campo di battaglia?
A | Il corpo d'armata |
B | La divisione |
C | I corpi di armata e la riserva |
D | Il reparto |
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