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Esercito Italiano
Quiz - Concorso per l'ammissione al 197° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2015/2016
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Esercito Italiano
Quiz - Concorso per l'ammissione al 197° corso dell'Accademia Militare dell'Esercito - Anno accademico 2015/2016
Brani lunghi
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Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente oimplicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Quando William Mann, sul «Times» del 5 dicembre 1969, recensì "Abbey Road", si soffermò sul fatto che il disco non era accompagnato dai testi delle canzoni. Suppose che tale scelta fosse legata in qualche modo all'intento del gruppo, rivelato da Lennon in quei giorni, di allontanarsi da ogni tentazione sperimentale, per rifarsi più direttamente al rock'n'roll. Le liriche di "Abbey Road", l'ultimo album concepito e registrato dai Beatles, rappresentano in realtà la fase finale di un percorso consequenziale, costante sul piano musicale, caratterizzato su quello letterario non già da progressioni, quanto da una serie di “slittamenti” dovuti a scelte estetiche, ovvero al susseguirsi di trasformazioni che investirono il gruppo anche al di là della scena musicale.
Lennon e McCartney si rifecero in principio a quegli autori che avevano iniziato ad ammirare come fan, e sui quali avevano basato il loro primo repertorio, da Chuck Berry a Little Richard, Jerry Lee Lewis, Carl Peckins, Buddy Holly, Arthur Alexandre per citarne solo alcuni. Nella loro produzione discografica, lo ricordiamo, inclusero delle cover sino all'uscita di Help!, con Dizzy Miss Lizzy di Larry Williams. Vollero altresì fare proprio il modello legato al tandem di autori, sull'esempio di Carole King e Gerry Goffin, o ancor più di Jerry Leiber e Mike Stoller, tutti provenienti dalla “scuola” del Brill Building di New York, la nuova Tin Pan Alley. Nel delineare il proprio stile si richiamarono, sul piano musicale, a una molteplicità di modelli strutturali (il rock'n'roll, attraversando il blues e il rhythm'n'blues, il bluegrass, ma anche il country e la tradizione folk anglo-irlandese). Per quanto riguarda i testi operarono viceversa “per sottrazione”. Non ritroviamo, ad esempio, né la carica irruente, a tratti trasgressiva, di Chuck Berry, né l'allusività erotica del repertorio di Presley, nessun brano che veda come soggetto il ballo. I primi Beatles parlano di piccole avventure sentimentali, optando per la formula, riletta attraverso infinite varianti, boy meets girl, in sintonia con la più convenzionale musica popolare dell'epoca.
(Da: Antonio Taormina, Beatles, tutti i testi 1962-1970, Arcana)
Quale tra le seguenti affermazioni è deducibile dalla lettura del brano?
Quando William Mann, sul «Times» del 5 dicembre 1969, recensì "Abbey Road", si soffermò sul fatto che il disco non era accompagnato dai testi delle canzoni. Suppose che tale scelta fosse legata in qualche modo all'intento del gruppo, rivelato da Lennon in quei giorni, di allontanarsi da ogni tentazione sperimentale, per rifarsi più direttamente al rock'n'roll. Le liriche di "Abbey Road", l'ultimo album concepito e registrato dai Beatles, rappresentano in realtà la fase finale di un percorso consequenziale, costante sul piano musicale, caratterizzato su quello letterario non già da progressioni, quanto da una serie di “slittamenti” dovuti a scelte estetiche, ovvero al susseguirsi di trasformazioni che investirono il gruppo anche al di là della scena musicale.
Lennon e McCartney si rifecero in principio a quegli autori che avevano iniziato ad ammirare come fan, e sui quali avevano basato il loro primo repertorio, da Chuck Berry a Little Richard, Jerry Lee Lewis, Carl Peckins, Buddy Holly, Arthur Alexandre per citarne solo alcuni. Nella loro produzione discografica, lo ricordiamo, inclusero delle cover sino all'uscita di Help!, con Dizzy Miss Lizzy di Larry Williams. Vollero altresì fare proprio il modello legato al tandem di autori, sull'esempio di Carole King e Gerry Goffin, o ancor più di Jerry Leiber e Mike Stoller, tutti provenienti dalla “scuola” del Brill Building di New York, la nuova Tin Pan Alley. Nel delineare il proprio stile si richiamarono, sul piano musicale, a una molteplicità di modelli strutturali (il rock'n'roll, attraversando il blues e il rhythm'n'blues, il bluegrass, ma anche il country e la tradizione folk anglo-irlandese). Per quanto riguarda i testi operarono viceversa “per sottrazione”. Non ritroviamo, ad esempio, né la carica irruente, a tratti trasgressiva, di Chuck Berry, né l'allusività erotica del repertorio di Presley, nessun brano che veda come soggetto il ballo. I primi Beatles parlano di piccole avventure sentimentali, optando per la formula, riletta attraverso infinite varianti, boy meets girl, in sintonia con la più convenzionale musica popolare dell'epoca.
(Da: Antonio Taormina, Beatles, tutti i testi 1962-1970, Arcana)
Quale tra le seguenti affermazioni è deducibile dalla lettura del brano?
A | I Beatles non furono semplicemente un fenomeno musicale ma segnarono un punto di svolta anche nella moda e nell'affermarsi di nuovi stili di vita |
B | Presley fu per i Beatles un modello sia sul piano musicale sia su quello delle liriche |
C | I Beatles rifiutarono lo sperimentalismo puro |
D | La musica dei Beatles si sviluppò in modo costante sul piano musicale, e si ispirò a svariati modelli |
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