Dennis Charles, responsabile dell'ufficio acquisti di una grande azienda americana, è famoso per le sue strategie commerciali un po' fuori del comune: per stabilire i budget da destinare ai vari settori di vendita non fa affidamento su proiezioni economiche, demografiche o di marketing, ma usa i dati diffusi dagli enti che si occupano di previsioni meteorologiche a lungo termine. In base alle informazioni così ottenute stabilisce, per esempio, quanti ventilatori o condizionatori ordinare in vista dei mesi estivi senza correre il rischio di avere giacenze di magazzino. E, a quanto dice, la sua tattica si è rivelata vincente nella maggioranza dei casi. Del resto, la storia insegna che la vita dei popoli è sempre stata strettamente legata alle condizioni climatiche. Il biblico esodo degli ebrei verso la Palestina fu determinato tra l'altro dalla grande siccità che, intorno al 1300 a.C., colpì la zona del Nilo. Nel 1450 in Groenlandia tutti gli abitanti morirono a causa dell'eccessiva rigidità del clima, ma se ne ebbe notizia solo cinquanta anni dopo perché l'isola rimase a lungo circondata da un'enorme barriera di ghiaccio che impediva di raggiungerla. Ma qual è l'efficacia delle previsioni meteorologiche? "Dipende da quella che in termini scientifici si chiama validità della previsione", spiega Antonio Ghezzi, esperto di climatologia dell'Osservatorio Meteorologico di Milano Duomo. "Le previsioni a breve termine, cioè fino a 18-24 ore, hanno una percentuale di successo pari al 95%. Quelle a medio termine, su un periodo compreso tra 24 e 72 ore, ci danno un'idea dell'evoluzione generale della situazione atmosferica, per quel che riguarda in particolare la temperatura ed eventuali precipitazioni. Infine, le cosiddette previsioni a lungo termine, cioè fino a 168 ore, ci dicono solo la tendenza di singoli parametri, quali appunto la temperatura e le precipitazioni". E superate le 168 ore? "Oltre questi termini si passa alle cosiddette 'previsioni climatologiche', distinguibili, a loro volta, in tre categorie: a breve termine, riferite a periodi da 10 a 30 giorni; a medio termine, stagionali o annuali; a lungo termine, ovvero pluriennali o addirittura secolari. Comunque queste previsioni ci forniscono soltanto stime di massima, cioè non sono in grado di stabilire se un determinato giorno ci sarà il sole o pioverà. Ovvio che la loro attendibilità diminuisca con l'aumentare del periodo temporale preso in considerazione". In ogni caso, i meteorologi hanno obiettivi molto ambiziosi: la ricerca sta già esplorando nuove strade per ottenere previsioni certe su scala stagionale. L'ottimismo degli scienziati in questo campo si basa essenzialmente su tre fattori: il costante miglioramento nella comprensione dei processi chimico-fisici che regolano l'atmosfera, la continua evoluzione dei modelli matematici che simulano gli eventi climatici a partire dai dati forniti dalle stazioni meteorologiche sparse in tutto il mondo e il crescente progresso nel campo della tecnologia dei satelliti destinati alle osservazioni ambientali del pianeta. Occorre sottolineare che negli ultimi anni in tutto il mondo si verificano sempre più frequentemente eventi meteorologici che sembrano sfuggire al controllo dei ricercatori. Basta ricordare la nevicata avvenuta a Milano il 17 aprile 1991. "Quell'episodio", spiega Ghezzi, "fu effettivamente imprevedibile. Fu provocato da un improvviso afflusso di aria artica, probabilmente proveniente dalla Groenlandia, che in sole 3 ore e mezza provocò un abbassamento di temperatura pari a 16,5 gradi centigradi". Un evento con caratteri estremi, ma inquadrabile nella normale variabilità climatica o un'indicazione del fatto che l'atmosfera del nostro pianeta sta cambiando? "Nella comunità scientifica molti sono ormai convinti che il clima del nostro pianeta stia attraversando una fase di forte instabilità" afferma Ghezzi, "come se la terra fosse sotto stress e, purtroppo, il quadro generale lascia supporre che eventi meteorologici anomali si ripeteranno sempre più spesso che nel passato". |
le previsioni climatologiche a breve termine si riferiscono a periodi da 10 a 30 giorni |
Risposta tratta da : Brani Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione di 41 allievi al 7° corso Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata (A.U.F.P.) dell'Esercito per il conseguimento della nomina a Tenente in Ferma Prefissata, ausiliario del ruolo normale del Corpo degli Ingegneri, del Corpo di Commissariato e del Corpo Sanitario dell'Esercito |
di seguito le risposte errate:
 le previsioni a breve termine hanno un margine di errore del 10%
 le previsioni a medio termine arrivano fino a 168 ore
 le previsioni a breve termine arrivano fino a un massimo di 28 ore
