Dopo i quattordici, quindici anni aumenta nei ragazzi la spinta verso una maggiore libertà e autonomia, con notevoli perplessità e preoccupazioni da parte dei genitori che si trovano improvvisamente a confrontarsi con esigenze del tutto nuove: le uscite serali, l'acquisto del motorino, una somma di denaro da amministrare da sé, le prime vacanze da soli. Si tratta di stabilire nuove regole, permessi e divieti. Il desiderio di emancipazione costituisce una spinta vitale, biologica, che assume un profondo significato esistenziale. L'adolescente sa di essere di fronte a una tappa importante della sua vita, che egli deve vivere in tutta la sua complessità se vuol lasciarsi alle spalle la nicchia protettiva dell'infanzia e diventare adulto. La posta in gioco è alta: si tratta infatti della definizione di sé, della possibilità di plasmare la propria identità e la propria vita indipendentemente, per quanto possibile, dal desiderio dei genitori e dalle aspettative dell'ambiente. D'ora in poi i legami familiari possono apparire in contrasto con le naturali esigenze della crescita; le manifestazioni di affetto, di cura, di tutela non hanno più il segno positivo che avevano nell'infanzia, ma appaiono inopportune e controproducenti per l'adolescente. I riti, le consuetudini familiari gli appaiono insopportabili, gli danno un senso di soffocamento: vuole andare via, lontano dallo sguardo amorevole e apprensivo dei suoi genitori. E per fare questo, allontanarsi, prendere le distanze, vivere in prima persona la propria vita, è necessario mobilitare le energie aggressive. In realtà quello che vogliono i ragazzi non è spezzare il filo rosso che li lega ai genitori, ma allentarlo quel tanto che basta per renderlo più elastico, flessibile. Le pulsioni aggressive si alternano così a "ritorni in porto" che consentono di prendere le distanze dalla famiglia gradualmente, riducendo spesso la guerra a conflitti di confine. |
vivono la propria emancipazione come una necessità esistenziale |
Risposta tratta da : Brani Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione di 41 allievi al 7° corso Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata (A.U.F.P.) dell'Esercito per il conseguimento della nomina a Tenente in Ferma Prefissata, ausiliario del ruolo normale del Corpo degli Ingegneri, del Corpo di Commissariato e del Corpo Sanitario dell'Esercito |
di seguito le risposte errate:
 stabiliscono quali sono le regole, i permessi e i divieti
 manifestano un maggior interesse nei confronti delle consuetudini familiari
 sono insofferenti ai gesti di cura e di tutela, ma sanno riconoscerne l'opportunità e l'utilità
