È noto che, con gli attuali vaccini anti-influenzali la copertura dura due-tre mesi: si spiega come, ad esempio, nell'epidemia dell'anno scorso che è durata per un periodo di tempo più prolungato rispetto a quello degli anni precedenti si siano avuti casi in cui l'influenza è stata contratta due volte nella stessa annata o come, in alcuni casi, la malattia si sia manifestata in persone che in precedenza, ma assai anticipatamente, si erano sottoposti alla vaccinazione. Con questo nuovo vaccino si risolve anche il dubbio di quando vaccinare: utilizzandolo già in settembre-ottobre, si ha una copertura che si estende fino a febbraio. La maggior durata dell'immunizzazione è stata ottenuta nei laboratori della ditta americana Chiron dal dottor Rino Rappuoli, aggiungendo al vaccino tradizionale una nuova sostanza cosiddetta adiuvante, chiamata mf59, costituita da un'emulsione di acqua e olio contenente squalene (un derivato del colesterolo) e due surfattanti. Con l'aggiunta di questo adiuvante il rilascio della sostanza avviene solo all'interno della cellula, potenziando quindi al massimo l'attività del vaccino. Comunque, o utilizzando questo tipo di vaccino (più costoso di circa il 50% rispetto a quello classicamente in uso) o utilizzando quello tradizionale, che mantiene intatta tutta la sua efficacia, si sottolinea ancora una volta l'importanza della vaccinazione, unica arma in nostro possesso per combattere l'influenza. Occorre tenere presente che in Italia questa malattia costituisce la terza causa di morte per patologie infettive e che, secondo i dati dell'INPS, in media, ci sono nel nostro Paese, ogni anno, tre milioni e duecentomila lavoratori colpiti, con un costo per ogni caso di non meno di 600.000 lire. Anche per il prossimo inverno le previsioni non sono favorevoli, dato che circa il 20 per cento della popolazione ne verrà colpito. Il vaccino utilizzato quest'anno è costituito dai ceppi: A/Wuhan/359/95, A/Bayer/7/95, B/Beijing/184/93 e potrà essere somministrato ad adulti e bambini oltre i 3 anni in una sola dose iniettata per via intramuscolare; per i bambini da 6 mesi a 3 anni è prescritta metà dose. A tutti coloro mai precedentemente vaccinati contro l'influenza (adulti e bambini) deve essere somministrata una seconda dose dopo 4-6 settimane. La vaccinazione anti- influenzale è particolarmente raccomandata in quelle categorie di persone, adulti e bambini, in cui le eventuali complicanze dell'influenza possono produrre gli effetti più gravi e precisamente: soggetti con malattie croniche dell'apparato respiratorio, come bronchiti croniche ed enfisema, asma bronchiale, bronchiectasie, mucoviscidosi, tubercolosi polmonare; soggetti con patologie renali croniche; soggetti diabetici; pazienti con deficienza immunitaria congenita o acquisita. La vaccinazione è raccomandata anche ai pazienti che vivono in istituti nei quali l'introduzione dell'infezione potrebbe diffondersi rapidamente. La vaccinazione è inoltre raccomandata, oltre che alle persone anziane, anche per quei soggetti che possono trasmettere il virus influenzale a soggetti ad alto rischio e al personale addetto a pubblici servizi di primario interesse con particolare riguardo, nel mondo della scuola, a insegnanti, personale amministrativo, bidelli. |
una malattia cronica dell'apparato respiratorio |
Risposta tratta da : Brani Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione di 41 allievi al 7° corso Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata (A.U.F.P.) dell'Esercito per il conseguimento della nomina a Tenente in Ferma Prefissata, ausiliario del ruolo normale del Corpo degli Ingegneri, del Corpo di Commissariato e del Corpo Sanitario dell'Esercito |
di seguito le risposte errate:
 un particolare tipo di influenza
 una forma di immunodeficienza
 una patologia renale cronica
