Ermes aveva fama di essere il più ingegnoso fra gli dei, e certo fu anche il più precoce di tutti i neonati. Appena deposto nella culla, si divincolò dalle fasce, si rizzò sui piedini e uscì a respirare l'aria fresca. Vide una tartaruga nell'erba, e la salutò con garbo: "Salve, amabile creatura, compagna delle danze, amica dei banchetti! è una gioia vederti: che bel giocattolo!". Ma nelle gentili parole si celava un presagio minaccioso poiché, con la rapidità di un genio, il dio bambino aveva compreso la futura funzione di quello splendido guscio. Egli lo afferrò e ne tolse la polpa, vi tese una pelle di bue, fissò due bracci congiunti da una traversa, e applicò al guscio sette corde fatte con budello di pecora, intonandole in armonia. Aveva inventato la cetra; e si mise a cantare, accompagnando la voce a quel dolce suono. Poi gli venne un formidabile appetito, e per saziarlo rapì le mandrie di Apollo; ma costui prese malissimo la prodezza di quell'insolente bambino. Ermes dovette placare la sua ira con il dono del nuovo strumento; e da allora Apollo è il dio della musica, che suscita "la gioia, l'amore e il dolce sonno". Così l'Inno omerico a Ermes narra il mito, collegando la scoperta della musica con l'invenzione dello strumento musicale. I trattatisti antichi preferivano identificare il primo strumento nella voce umana, da cui in seguito sarebbero derivati per imitazione tutti gli altri. Saffo invoca la sua cetra (chelys, propriamente "tartaruga") perché "diventi parlante"; e Platone paragona la voce di Socrate a quella del flauto. Ma fino dai tempi più remoti l'accompagnamento strumentale era ritenuto una necessità imprescindibile per l'esecuzione della poesia, tanto che una volta Archiloco, in mancanza di un citaredo, imitò il suono della cetra con il ritornello onomatopeico ténella. D'altro lato, altrettanto antico era l'uso di composizioni per strumenti assolo; e ancora una volta il precedente ricorre in un episodio del mito, allorché Atena imitò con il flauto il pianto delle Gorgoni immortali sulla loro sorella mortale Medusa, decapitata da Perseo. La dea fece dono di questa musica agli uomini perché la possedessero per sempre; e Pindaro la ascoltò dal flautista Mida di Agrigento in un concorso musicale, lasciandone fulgida memoria nel carme composto per celebrare la vittoria dell'artista, la XII Pitica. La cetra e il flauto sono gli esemplari tipici delle due famiglie, a corda e a fiato, in cui i musicologi greci suddividevano gli strumenti; mentre non tutti sono d'accordo nell'introdurre un terzo gruppo per gli strumenti a percussione, considerati affini a quelli a corda poiché in entrambi i casi il suono era prodotto da un contatto. Ma accanto a questo sistema fondamentale esistevano altri criteri di classificazione: in base all'altezza dei suoni prodotti, oppure mediante l'opposizione di "maschile" e "femminile" in rapporto al carattere dell'intonazione, o secondo l'origine indigena o straniera, o secondo l'uso che distingueva fra gli strumenti di città e di campagna, da convito o da guerra. Molte cose sappiamo della musica greca; ma dai rari testi corredati di notazioni musicali non riusciamo a ricostruirne il suono. A fomentare questo rimpianto contribuisce la consapevolezza del ruolo centrale che la musica occupava nella vita dei Greci. Non soltanto essa valeva come autonoma emozione artistica, e come imprescindibile complemento del testo nella poesia lirica e nel teatro tragico e comico; ma il suo primato si affidava anche ai significati religiosi ed etici, psicologici ed educativi, che nella cultura greca erano attribuiti all'esperienza musicale. Nel complesso dei Moralia di Plutarco rientra un opuscolo di dubbia attribuzione, ma certamente di buona attendibilità, in cui si tratta sia la storia della musica antica sia gli ardui problemi teorici e tecnici di un'arte che era pervenuta a un formidabile livello di complessità. |
I Greci consideravano l'accompagnamento musicale del tutto superfluo per l'esecuzione di un testo poetico |
Risposta tratta da : Brani Esercito Italiano Quiz - Concorso per l'ammissione di 41 allievi al 7° corso Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata (A.U.F.P.) dell'Esercito per il conseguimento della nomina a Tenente in Ferma Prefissata, ausiliario del ruolo normale del Corpo degli Ingegneri, del Corpo di Commissariato e del Corpo Sanitario dell'Esercito |
di seguito le risposte errate:
 Medusa era sorella delle Gorgoni
 Secondo gli antichi trattatisti la voce umana sarebbe il primo strumento musicale
 La XII Pitica è opera di Pindaro
