Tutte le domande del quiz : Ragionamento critico verbaletratto da:Regione Campania Quiz - 2175 posti a tempo indeterminato - Nuovi concorsi per 950 laureati e 1225 diplomati a tempo indeterminato presso vari enti della Regione Campania  Esercitati su questo Quiz  |
| RISPOSTA   Nuove proposte si affacciano per liberare le città europee congestionate dal traffico. Per affrontare l'incremento della mobilità, che negli ultimi 15 anni ha avuto tassi di crescita anche dell'80-100%, si punta sui servizi a chiamata, idonei soprattutto in aree o periodi di domanda debole o all'interno di direttrici ad alta intensità di traffico. Inoltre, la tassazione del suolo urbano deve essere integrata e funzionale al sistema di mobilità. Attualmente, in Italia, meno del 20% delle entrate che provengono dal mondo dell'auto vengono reinvestite per migliorare e sviluppare le reti stradali, mentre nel resto d'Europa la media è del 35%. In compenso, l'automobilista ha versato all'erario ben 69,6 miliardi di euro nel 2001, pari al 22% delle entrate tributarie e al 6% del Pil. Tra le nuove proposte avanza quella di favorire la nascita di un'agenzia internazionale per la diffusione dei carburanti alternativi. In Italia, il protocollo d'intesa tra il Ministero dell'Ambiente e la Fiat prevede una riduzione del 20% entro il 2005 del consumo medio delle vetture prodotte, per raggiungere nel 2010 il limite di 35 Km di percorrenza al litro, aumentando di circa 15 Km per litro l'odierna autonomia delle vetture. Attualmente, nel trasporto pubblico, l'autobus, che soddisfa il 76% della domanda di trasporto, è il mezzo più utilizzato, ma il parco circolante è costituito da mezzi poco confortevoli e inquinanti. Un bus con dieci anni di anzianità inquina come quattro di nuova generazione, uno con venti anni consuma come 10 di nuova generazione e come 40 a metano. L'automobilista italiano: |
| RISPOSTA   Nuove proposte si affacciano per liberare le città europee congestionate dal traffico. Per affrontare l'incremento della mobilità, che negli ultimi 15 anni ha avuto tassi di crescita anche dell'80-100%, si punta sui servizi a chiamata, idonei soprattutto in aree o periodi di domanda debole o all'interno di direttrici ad alta intensità di traffico. Inoltre, la tassazione del suolo urbano deve essere integrata e funzionale al sistema di mobilità. Attualmente, in Italia, meno del 20% delle entrate che provengono dal mondo dell'auto vengono reinvestite per migliorare e sviluppare le reti stradali, mentre nel resto d'Europa la media è del 35%. In compenso, l'automobilista ha versato all'erario ben 69,6 miliardi di euro nel 2001, pari al 22% delle entrate tributarie e al 6% del Pil. Tra le nuove proposte avanza quella di favorire la nascita di un'agenzia internazionale per la diffusione dei carburanti alternativi. In Italia, il protocollo d'intesa tra il Ministero dell'Ambiente e la Fiat prevede una riduzione del 20% entro il 2005 del consumo medio delle vetture prodotte, per raggiungere nel 2010 il limite di 35 Km di percorrenza al litro, aumentando di circa 15 Km per litro l'odierna autonomia delle vetture. Attualmente, nel trasporto pubblico, l'autobus, che soddisfa il 76% della domanda di trasporto, è il mezzo più utilizzato, ma il parco circolante è costituito da mezzi poco confortevoli e inquinanti. Un bus con dieci anni di anzianità inquina come quattro di nuova generazione, uno con venti anni consuma come 10 di nuova generazione e come 40 a metano. Il trasporto pubblico: |
| RISPOSTA   Oggetti di legno dorato e cuoio, finissime decorazioni, frammenti di stoffe e i resti di un principe sciita e dei suoi cavalli seppelliti oltre 2300 anni fa: è l'eccezionale spettacolo che si è presentato, fra maggio e giugno 1999, agli archeologi al lavoro su un kurgan (tumulo sepolcrale) situato presso il villaggio di Berel, nei Monti Altai. L'Altai, è l'unico ambiente nel quale sia possibile la formazione di uno strato di permafrost in profondità, subito dopo l'inumazione. Questo strato ghiacciato preserva dalla decomposizione i resti che non subiscono alterazioni finché non intervenga un mutamento dell'ambiente circostante. Tombe di questo genere sono rare, ma ancor più eccezionale è il ritrovamento di una tomba ghiacciata intatta o scarsamente depredata, poiché sin dall'antichità i cercatori di tesori hanno sventrato i kurgan per impadronirsi di oggetti preziosi. Il kurgan era stato individuato nell'autunno 1997, ma lo scavo è stato avviato solo nell'agosto 1998. Dopo circa due mesi di scavi si è scoperto che, grazie al gelo, la conservazione era ottima, e che questa tomba principesca racchiudeva ancora materiali importanti. Lo smantellamento della camera funeraria e il prelievo del sarcofago sono stati documentati con registrazioni video e fotografie e con la descrizione e il disegno immediato dei reperti. Tutto il materiale è stato poi trasportato ad Almaty e sistemato nella camera frigorifera allestita nel laboratorio di restauro. I dati sono ancora in corso di elaborazione, ma è già possibile anticipare qualche risultato. In particolare, sorprende il fatto che il sarcofago contenesse due salme. Una doppia inumazione è una pratica funeraria inconsueta, ma gli studi in corso dovrebbero fornire nuovi dati per tentare di comprenderne le ragioni. Un kurgan è: |
RISPOSTA   Oggetti di legno dorato e cuoio, finissime decorazioni, frammenti di stoffe e i resti di un principe sciita e dei suoi cavalli seppelliti oltre 2300 anni fa: è l'eccezionale spettacolo che si è presentato, fra maggio e giugno 1999, agli archeologi al lavoro su un kurgan (tumulo sepolcrale) situato presso il villaggio di Berel, nei Monti Altai. L'Altai, è l'unico ambiente nel quale sia possibile la formazione di uno strato di permafrost in profondità, subito dopo l'inumazione. Questo strato ghiacciato preserva dalla decomposizione i resti che non subiscono alterazioni finché non intervenga un mutamento dell'ambiente circostante. Tombe di questo genere sono rare, ma ancor più eccezionale è il ritrovamento di una tomba ghiacciata intatta o scarsamente depredata, poiché sin dall'antichità i cercatori di tesori hanno sventrato i kurgan per impadronirsi di oggetti preziosi. Il kurgan era stato individuato nell'autunno 1997, ma lo scavo è stato avviato solo nell'agosto 1998. Dopo circa due mesi di scavi si è scoperto che, grazie al gelo, la conservazione era ottima, e che questa tomba principesca racchiudeva ancora materiali importanti. Lo smantellamento della camera funeraria e il prelievo del sarcofago sono stati documentati con registrazioni video e fotografie e con la descrizione e il disegno immediato dei reperti. Tutto il materiale è stato poi trasportato ad Almaty e sistemato nella camera frigorifera allestita nel laboratorio di restauro. I dati sono ancora in corso di elaborazione, ma è già possibile anticipare qualche risultato. In particolare, sorprende il fatto che il sarcofago contenesse due salme. Una doppia inumazione è una pratica funeraria inconsueta, ma gli studi in corso dovrebbero fornire nuovi dati per tentare di comprenderne le ragioni. Nel 1999 nei Monti Altai: |
| RISPOSTA   Oggetti di legno dorato e cuoio, finissime decorazioni, frammenti di stoffe e i resti di un principe sciita e dei suoi cavalli seppelliti oltre 2300 anni fa: è l'eccezionale spettacolo che si è presentato, fra maggio e giugno 1999, agli archeologi al lavoro su un kurgan (tumulo sepolcrale) situato presso il villaggio di Berel, nei Monti Altai. L'Altai, è l'unico ambiente nel quale sia possibile la formazione di uno strato di permafrost in profondità, subito dopo l'inumazione. Questo strato ghiacciato preserva dalla decomposizione i resti che non subiscono alterazioni finché non intervenga un mutamento dell'ambiente circostante. Tombe di questo genere sono rare, ma ancor più eccezionale è il ritrovamento di una tomba ghiacciata intatta o scarsamente depredata, poiché sin dall'antichità i cercatori di tesori hanno sventrato i kurgan per impadronirsi di oggetti preziosi. Il kurgan era stato individuato nell'autunno 1997, ma lo scavo è stato avviato solo nell'agosto 1998. Dopo circa due mesi di scavi si è scoperto che, grazie al gelo, la conservazione era ottima, e che questa tomba principesca racchiudeva ancora materiali importanti. Lo smantellamento della camera funeraria e il prelievo del sarcofago sono stati documentati con registrazioni video e fotografie e con la descrizione e il disegno immediato dei reperti. Tutto il materiale è stato poi trasportato ad Almaty e sistemato nella camera frigorifera allestita nel laboratorio di restauro. I dati sono ancora in corso di elaborazione, ma è già possibile anticipare qualche risultato. In particolare, sorprende il fatto che il sarcofago contenesse due salme. Una doppia inumazione è una pratica funeraria inconsueta, ma gli studi in corso dovrebbero fornire nuovi dati per tentare di comprenderne le ragioni. Lo stato di conservazione della tomba: |
| RISPOSTA   Oggetti di legno dorato e cuoio, finissime decorazioni, frammenti di stoffe e i resti di un principe sciita e dei suoi cavalli seppelliti oltre 2300 anni fa: è l'eccezionale spettacolo che si è presentato, fra maggio e giugno 1999, agli archeologi al lavoro su un kurgan (tumulo sepolcrale) situato presso il villaggio di Berel, nei Monti Altai. L'Altai, è l'unico ambiente nel quale sia possibile la formazione di uno strato di permafrost in profondità, subito dopo l'inumazione. Questo strato ghiacciato preserva dalla decomposizione i resti che non subiscono alterazioni finché non intervenga un mutamento dell'ambiente circostante. Tombe di questo genere sono rare, ma ancor più eccezionale è il ritrovamento di una tomba ghiacciata intatta o scarsamente depredata, poiché sin dall'antichità i cercatori di tesori hanno sventrato i kurgan per impadronirsi di oggetti preziosi. Il kurgan era stato individuato nell'autunno 1997, ma lo scavo è stato avviato solo nell'agosto 1998. Dopo circa due mesi di scavi si è scoperto che, grazie al gelo, la conservazione era ottima, e che questa tomba principesca racchiudeva ancora materiali importanti. Lo smantellamento della camera funeraria e il prelievo del sarcofago sono stati documentati con registrazioni video e fotografie e con la descrizione e il disegno immediato dei reperti. Tutto il materiale è stato poi trasportato ad Almaty e sistemato nella camera frigorifera allestita nel laboratorio di restauro. I dati sono ancora in corso di elaborazione, ma è già possibile anticipare qualche risultato. In particolare, sorprende il fatto che il sarcofago contenesse due salme. Una doppia inumazione è una pratica funeraria inconsueta, ma gli studi in corso dovrebbero fornire nuovi dati per tentare di comprenderne le ragioni. Una delle cose più sorprendenti di questo ritrovamento: |
| RISPOSTA   Oggetti di legno dorato e cuoio, finissime decorazioni, frammenti di stoffe e i resti di un principe sciita e dei suoi cavalli seppelliti oltre 2300 anni fa: è l'eccezionale spettacolo che si è presentato, fra maggio e giugno 1999, agli archeologi al lavoro su un kurgan (tumulo sepolcrale) situato presso il villaggio di Berel, nei Monti Altai. L'Altai, è l'unico ambiente nel quale sia possibile la formazione di uno strato di permafrost in profondità, subito dopo l'inumazione. Questo strato ghiacciato preserva dalla decomposizione i resti che non subiscono alterazioni finché non intervenga un mutamento dell'ambiente circostante. Tombe di questo genere sono rare, ma ancor più eccezionale è il ritrovamento di una tomba ghiacciata intatta o scarsamente depredata, poiché sin dall'antichità i cercatori di tesori hanno sventrato i kurgan per impadronirsi di oggetti preziosi. Il kurgan era stato individuato nell'autunno 1997, ma lo scavo è stato avviato solo nell'agosto 1998. Dopo circa due mesi di scavi si è scoperto che, grazie al gelo, la conservazione era ottima, e che questa tomba principesca racchiudeva ancora materiali importanti. Lo smantellamento della camera funeraria e il prelievo del sarcofago sono stati documentati con registrazioni video e fotografie e con la descrizione e il disegno immediato dei reperti. Tutto il materiale è stato poi trasportato ad Almaty e sistemato nella camera frigorifera allestita nel laboratorio di restauro. I dati sono ancora in corso di elaborazione, ma è già possibile anticipare qualche risultato. In particolare, sorprende il fatto che il sarcofago contenesse due salme. Una doppia inumazione è una pratica funeraria inconsueta, ma gli studi in corso dovrebbero fornire nuovi dati per tentare di comprenderne le ragioni. Il ritrovamento della tomba: |
| RISPOSTA   Oggetti di legno dorato e cuoio, finissime decorazioni, frammenti di stoffe e i resti di un principe sciita e dei suoi cavalli seppelliti oltre 2300 anni fa: è l'eccezionale spettacolo che si è presentato, fra maggio e giugno 1999, agli archeologi al lavoro su un kurgan (tumulo sepolcrale) situato presso il villaggio di Berel, nei Monti Altai. L'Altai, è l'unico ambiente nel quale sia possibile la formazione di uno strato di permafrost in profondità, subito dopo l'inumazione. Questo strato ghiacciato preserva dalla decomposizione i resti che non subiscono alterazioni finché non intervenga un mutamento dell'ambiente circostante. Tombe di questo genere sono rare, ma ancor più eccezionale è il ritrovamento di una tomba ghiacciata intatta o scarsamente depredata, poiché sin dall'antichità i cercatori di tesori hanno sventrato i kurgan per impadronirsi di oggetti preziosi. Il kurgan era stato individuato nell'autunno 1997, ma lo scavo è stato avviato solo nell'agosto 1998. Dopo circa due mesi di scavi si è scoperto che, grazie al gelo, la conservazione era ottima, e che questa tomba principesca racchiudeva ancora materiali importanti. Lo smantellamento della camera funeraria e il prelievo del sarcofago sono stati documentati con registrazioni video e fotografie e con la descrizione e il disegno immediato dei reperti. Tutto il materiale è stato poi trasportato ad Almaty e sistemato nella camera frigorifera allestita nel laboratorio di restauro. I dati sono ancora in corso di elaborazione, ma è già possibile anticipare qualche risultato. In particolare, sorprende il fatto che il sarcofago contenesse due salme. Una doppia inumazione è una pratica funeraria inconsueta, ma gli studi in corso dovrebbero fornire nuovi dati per tentare di comprenderne le ragioni. Il kurgan contenente la tomba del principe sciita: |
| RISPOSTA   Oggetti di legno dorato e cuoio, finissime decorazioni, frammenti di stoffe e i resti di un principe sciita e dei suoi cavalli seppelliti oltre 2300 anni fa: è l'eccezionale spettacolo che si è presentato, fra maggio e giugno 1999, agli archeologi al lavoro su un kurgan (tumulo sepolcrale) situato presso il villaggio di Berel, nei Monti Altai. L'Altai, è l'unico ambiente nel quale sia possibile la formazione di uno strato di permafrost in profondità, subito dopo l'inumazione. Questo strato ghiacciato preserva dalla decomposizione i resti che non subiscono alterazioni finché non intervenga un mutamento dell'ambiente circostante. Tombe di questo genere sono rare, ma ancor più eccezionale è il ritrovamento di una tomba ghiacciata intatta o scarsamente depredata, poiché sin dall'antichità i cercatori di tesori hanno sventrato i kurgan per impadronirsi di oggetti preziosi. Il kurgan era stato individuato nell'autunno 1997, ma lo scavo è stato avviato solo nell'agosto 1998. Dopo circa due mesi di scavi si è scoperto che, grazie al gelo, la conservazione era ottima, e che questa tomba principesca racchiudeva ancora materiali importanti. Lo smantellamento della camera funeraria e il prelievo del sarcofago sono stati documentati con registrazioni video e fotografie e con la descrizione e il disegno immediato dei reperti. Tutto il materiale è stato poi trasportato ad Almaty e sistemato nella camera frigorifera allestita nel laboratorio di restauro. I dati sono ancora in corso di elaborazione, ma è già possibile anticipare qualche risultato. In particolare, sorprende il fatto che il sarcofago contenesse due salme. Una doppia inumazione è una pratica funeraria inconsueta, ma gli studi in corso dovrebbero fornire nuovi dati per tentare di comprenderne le ragioni. La rarità della tomba ritrovata deriva anche: |
| RISPOSTA   Oggetti di legno dorato e cuoio, finissime decorazioni, frammenti di stoffe e i resti di un principe sciita e dei suoi cavalli seppelliti oltre 2300 anni fa: è l'eccezionale spettacolo che si è presentato, fra maggio e giugno 1999, agli archeologi al lavoro su un kurgan (tumulo sepolcrale) situato presso il villaggio di Berel, nei Monti Altai. L'Altai, è l'unico ambiente nel quale sia possibile la formazione di uno strato di permafrost in profondità, subito dopo l'inumazione. Questo strato ghiacciato preserva dalla decomposizione i resti che non subiscono alterazioni finché non intervenga un mutamento dell'ambiente circostante. Tombe di questo genere sono rare, ma ancor più eccezionale è il ritrovamento di una tomba ghiacciata intatta o scarsamente depredata, poiché sin dall'antichità i cercatori di tesori hanno sventrato i kurgan per impadronirsi di oggetti preziosi. Il kurgan era stato individuato nell'autunno 1997, ma lo scavo è stato avviato solo nell'agosto 1998. Dopo circa due mesi di scavi si è scoperto che, grazie al gelo, la conservazione era ottima, e che questa tomba principesca racchiudeva ancora materiali importanti. Lo smantellamento della camera funeraria e il prelievo del sarcofago sono stati documentati con registrazioni video e fotografie e con la descrizione e il disegno immediato dei reperti. Tutto il materiale è stato poi trasportato ad Almaty e sistemato nella camera frigorifera allestita nel laboratorio di restauro. I dati sono ancora in corso di elaborazione, ma è già possibile anticipare qualche risultato. In particolare, sorprende il fatto che il sarcofago contenesse due salme. Una doppia inumazione è una pratica funeraria inconsueta, ma gli studi in corso dovrebbero fornire nuovi dati per tentare di comprenderne le ragioni. Gli studiosi, dopo aver prelevato i reperti dalla tomba: |
RISPOSTA   Onda anomala è un termine che viene usato per indicare un'onda insolitamente grande che appare all'improvviso tra le altre più piccole. Si tratta in genere di onde che si sviluppano dove il mare è molto profondo. I meccanismi che possono portare alla loro formazione coinvolgono vento e correnti, ma questi fattori non riescono a spiegare del tutto come nascano questi giganti del mare, che sono anche molto frequenti. Inoltre onde anomale nascono anche nel mare del Nord dove le correnti sono deboli: evidentemente la topografia del fondale interagisce in modo determinante con le altre cause. Uno dei modi in cui nasce questo tipo di onda è detto "sgambetto": una forte corrente incontra una successione di onde lunghe che procede nella direzione opposta e agisce come freno in profondità. Avviene quindi una sorta di sgambetto che può portare le onde ad accavallarsi, dando vita ad un'onda gigante. Le onde generate dall'energia di vari movimenti tellurici sono invece dette tsunami. Al largo queste onde hanno un'altezza modesta, qualche metro, e raggiungono la loro terribile potenza sul litorale. Situazione opposta sotto la superficie, dove a essere interessati sono anche strati d'acqua molto profondi. Quando lo tsunami si avvicina alla terraferma, il fondale più basso ne rallenta la velocità, mentre cresce a dismisura l'altezza. Una delle caratteristiche delle onde anomale è quella: |
| RISPOSTA   Onda anomala è un termine che viene usato per indicare un'onda insolitamente grande che appare all'improvviso tra le altre più piccole. Si tratta in genere di onde che si sviluppano dove il mare è molto profondo. I meccanismi che possono portare alla loro formazione coinvolgono vento e correnti, ma questi fattori non riescono a spiegare del tutto come nascano questi giganti del mare, che sono anche molto frequenti. Inoltre onde anomale nascono anche nel mare del Nord dove le correnti sono deboli: evidentemente la topografia del fondale interagisce in modo determinante con le altre cause. Uno dei modi in cui nasce questo tipo di onda è detto "sgambetto": una forte corrente incontra una successione di onde lunghe che procede nella direzione opposta e agisce come freno in profondità. Avviene quindi una sorta di sgambetto che può portare le onde ad accavallarsi, dando vita ad un'onda gigante. Le onde generate dall'energia di vari movimenti tellurici sono invece dette tsunami. Al largo queste onde hanno un'altezza modesta, qualche metro, e raggiungono la loro terribile potenza sul litorale. Situazione opposta sotto la superficie, dove a essere interessati sono anche strati d'acqua molto profondi. Quando lo tsunami si avvicina alla terraferma, il fondale più basso ne rallenta la velocità, mentre cresce a dismisura l'altezza. Gli tsunami: |
| RISPOSTA   Onda anomala è un termine che viene usato per indicare un'onda insolitamente grande che appare all'improvviso tra le altre più piccole. Si tratta in genere di onde che si sviluppano dove il mare è molto profondo. I meccanismi che possono portare alla loro formazione coinvolgono vento e correnti, ma questi fattori non riescono a spiegare del tutto come nascano questi giganti del mare, che sono anche molto frequenti. Inoltre onde anomale nascono anche nel mare del Nord dove le correnti sono deboli: evidentemente la topografia del fondale interagisce in modo determinante con le altre cause. Uno dei modi in cui nasce questo tipo di onda è detto "sgambetto": una forte corrente incontra una successione di onde lunghe che procede nella direzione opposta e agisce come freno in profondità. Avviene quindi una sorta di sgambetto che può portare le onde ad accavallarsi, dando vita ad un'onda gigante. Le onde generate dall'energia di vari movimenti tellurici sono invece dette tsunami. Al largo queste onde hanno un'altezza modesta, qualche metro, e raggiungono la loro terribile potenza sul litorale. Situazione opposta sotto la superficie, dove a essere interessati sono anche strati d'acqua molto profondi. Quando lo tsunami si avvicina alla terraferma, il fondale più basso ne rallenta la velocità, mentre cresce a dismisura l'altezza. Le correnti: |
| RISPOSTA   Onda anomala è un termine che viene usato per indicare un'onda insolitamente grande che appare all'improvviso tra le altre più piccole. Si tratta in genere di onde che si sviluppano dove il mare è molto profondo. I meccanismi che possono portare alla loro formazione coinvolgono vento e correnti, ma questi fattori non riescono a spiegare del tutto come nascano questi giganti del mare, che sono anche molto frequenti. Inoltre onde anomale nascono anche nel mare del Nord dove le correnti sono deboli: evidentemente la topografia del fondale interagisce in modo determinante con le altre cause. Uno dei modi in cui nasce questo tipo di onda è detto "sgambetto": una forte corrente incontra una successione di onde lunghe che procede nella direzione opposta e agisce come freno in profondità. Avviene quindi una sorta di sgambetto che può portare le onde ad accavallarsi, dando vita ad un'onda gigante. Le onde generate dall'energia di vari movimenti tellurici sono invece dette tsunami. Al largo queste onde hanno un'altezza modesta, qualche metro, e raggiungono la loro terribile potenza sul litorale. Situazione opposta sotto la superficie, dove a essere interessati sono anche strati d'acqua molto profondi. Quando lo tsunami si avvicina alla terraferma, il fondale più basso ne rallenta la velocità, mentre cresce a dismisura l'altezza. Il fondale: |
| RISPOSTA   Onda anomala è un termine che viene usato per indicare un'onda insolitamente grande che appare all'improvviso tra le altre più piccole. Si tratta in genere di onde che si sviluppano dove il mare è molto profondo. I meccanismi che possono portare alla loro formazione coinvolgono vento e correnti, ma questi fattori non riescono a spiegare del tutto come nascano questi giganti del mare, che sono anche molto frequenti. Inoltre onde anomale nascono anche nel mare del Nord dove le correnti sono deboli: evidentemente la topografia del fondale interagisce in modo determinante con le altre cause. Uno dei modi in cui nasce questo tipo di onda è detto "sgambetto": una forte corrente incontra una successione di onde lunghe che procede nella direzione opposta e agisce come freno in profondità. Avviene quindi una sorta di sgambetto che può portare le onde ad accavallarsi, dando vita ad un'onda gigante. Le onde generate dall'energia di vari movimenti tellurici sono invece dette tsunami. Al largo queste onde hanno un'altezza modesta, qualche metro, e raggiungono la loro terribile potenza sul litorale. Situazione opposta sotto la superficie, dove a essere interessati sono anche strati d'acqua molto profondi. Quando lo tsunami si avvicina alla terraferma, il fondale più basso ne rallenta la velocità, mentre cresce a dismisura l'altezza. Nella formazione delle onde anomale agisce come freno: |
RISPOSTA   Onda anomala è un termine che viene usato per indicare un'onda insolitamente grande che appare all'improvviso tra le altre più piccole. Si tratta in genere di onde che si sviluppano dove il mare è molto profondo. I meccanismi che possono portare alla loro formazione coinvolgono vento e correnti, ma questi fattori non riescono a spiegare del tutto come nascano questi giganti del mare, che sono anche molto frequenti. Inoltre onde anomale nascono anche nel mare del Nord dove le correnti sono deboli: evidentemente la topografia del fondale interagisce in modo determinante con le altre cause. Uno dei modi in cui nasce questo tipo di onda è detto "sgambetto": una forte corrente incontra una successione di onde lunghe che procede nella direzione opposta e agisce come freno in profondità. Avviene quindi una sorta di sgambetto che può portare le onde ad accavallarsi, dando vita ad un'onda gigante. Le onde generate dall'energia di vari movimenti tellurici sono invece dette tsunami. Al largo queste onde hanno un'altezza modesta, qualche metro, e raggiungono la loro terribile potenza sul litorale. Situazione opposta sotto la superficie, dove a essere interessati sono anche strati d'acqua molto profondi. Quando lo tsunami si avvicina alla terraferma, il fondale più basso ne rallenta la velocità, mentre cresce a dismisura l'altezza. Le onde anomale: |
| RISPOSTA   Onda anomala è un termine che viene usato per indicare un'onda insolitamente grande che appare all'improvviso tra le altre più piccole. Si tratta in genere di onde che si sviluppano dove il mare è molto profondo. I meccanismi che possono portare alla loro formazione coinvolgono vento e correnti, ma questi fattori non riescono a spiegare del tutto come nascano questi giganti del mare, che sono anche molto frequenti. Inoltre onde anomale nascono anche nel mare del Nord dove le correnti sono deboli: evidentemente la topografia del fondale interagisce in modo determinante con le altre cause. Uno dei modi in cui nasce questo tipo di onda è detto "sgambetto": una forte corrente incontra una successione di onde lunghe che procede nella direzione opposta e agisce come freno in profondità. Avviene quindi una sorta di sgambetto che può portare le onde ad accavallarsi, dando vita ad un'onda gigante. Le onde generate dall'energia di vari movimenti tellurici sono invece dette tsunami. Al largo queste onde hanno un'altezza modesta, qualche metro, e raggiungono la loro terribile potenza sul litorale. Situazione opposta sotto la superficie, dove a essere interessati sono anche strati d'acqua molto profondi. Quando lo tsunami si avvicina alla terraferma, il fondale più basso ne rallenta la velocità, mentre cresce a dismisura l'altezza. Si determina lo "sgambetto" quando: |
RISPOSTA   Onda anomala è un termine che viene usato per indicare un'onda insolitamente grande che appare all'improvviso tra le altre più piccole. Si tratta in genere di onde che si sviluppano dove il mare è molto profondo. I meccanismi che possono portare alla loro formazione coinvolgono vento e correnti, ma questi fattori non riescono a spiegare del tutto come nascano questi giganti del mare, che sono anche molto frequenti. Inoltre onde anomale nascono anche nel mare del Nord dove le correnti sono deboli: evidentemente la topografia del fondale interagisce in modo determinante con le altre cause. Uno dei modi in cui nasce questo tipo di onda è detto "sgambetto": una forte corrente incontra una successione di onde lunghe che procede nella direzione opposta e agisce come freno in profondità. Avviene quindi una sorta di sgambetto che può portare le onde ad accavallarsi, dando vita ad un'onda gigante. Le onde generate dall'energia di vari movimenti tellurici sono invece dette tsunami. Al largo queste onde hanno un'altezza modesta, qualche metro, e raggiungono la loro terribile potenza sul litorale. Situazione opposta sotto la superficie, dove a essere interessati sono anche strati d'acqua molto profondi. Quando lo tsunami si avvicina alla terraferma, il fondale più basso ne rallenta la velocità, mentre cresce a dismisura l'altezza. Il vento: |
| RISPOSTA   Osservando il cosmo si può avere l'impressione che le galassie siano in posizioni più o meno casuali, che non vi sia alcuno schema. In realtà, l'universo presenta strutture su grande scala, giganteschi ammassi di galassie, formatesi in uno dei primi momenti di esistenza dell'universo, quando cioè, si devono essere prodotte delle onde di densità. Le zone più dense collassarono poi sotto il loro stesso peso e la loro forza gravitazionale attirò altro materiale dai dintorni. È in questi giganteschi oggetti che ebbe luogo la formazione delle galassie e delle stelle che le popolano. Spiegare, però, l'origine delle onde di densità iniziali, e quindi della distribuzione anisotropa della materia dell'universo, è uno dei grandi problemi della cosmologia moderna. Molti astronomi, poi, pensano che gli ammassi di galassie siano strutture altamente instabili, capaci di variare repentinamente, almeno su scale di tempo astronomiche. Un articolo pubblicato da ricercatori dell'università di Oxford presenta, però, un quadro della situazione molto differente. Misurando la posizione degli ammassi di galassie ai giorni nostri e via via nel passato, quando l'universo era circa 5 miliardi di anni più giovane di adesso, gli studiosi hanno scoperto che gli ammassi di galassie non sono cambiati poi molto. In pratica, passato il primo periodo in cui le galassie sono state sede di una intensissima fase di formazione stellare, perché era disponibile abbondante materiale, esse si sono adagiate in una vita tranquilla. Le stelle che popolano le galassie: |
| RISPOSTA   Osservando il cosmo si può avere l'impressione che le galassie siano in posizioni più o meno casuali, che non vi sia alcuno schema. In realtà, l'universo presenta strutture su grande scala, giganteschi ammassi di galassie, formatesi in uno dei primi momenti di esistenza dell'universo, quando cioè, si devono essere prodotte delle onde di densità. Le zone più dense collassarono poi sotto il loro stesso peso e la loro forza gravitazionale attirò altro materiale dai dintorni. È in questi giganteschi oggetti che ebbe luogo la formazione delle galassie e delle stelle che le popolano. Spiegare, però, l'origine delle onde di densità iniziali, e quindi della distribuzione anisotropa della materia dell'universo, è uno dei grandi problemi della cosmologia moderna. Molti astronomi, poi, pensano che gli ammassi di galassie siano strutture altamente instabili, capaci di variare repentinamente, almeno su scale di tempo astronomiche. Un articolo pubblicato da ricercatori dell'università di Oxford presenta, però, un quadro della situazione molto differente. Misurando la posizione degli ammassi di galassie ai giorni nostri e via via nel passato, quando l'universo era circa 5 miliardi di anni più giovane di adesso, gli studiosi hanno scoperto che gli ammassi di galassie non sono cambiati poi molto. In pratica, passato il primo periodo in cui le galassie sono state sede di una intensissima fase di formazione stellare, perché era disponibile abbondante materiale, esse si sono adagiate in una vita tranquilla. Secondo alcuni ricercatori di Oxford: |
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Oggetti di legno dorato e cuoio, finissime decorazioni, frammenti di stoffe e i resti di un principe sciita e dei suoi cavalli seppelliti oltre 2300 anni fa: è l'eccezionale spettacolo che si è presentato, fra maggio e giugno 1999, agli archeologi al lavoro su un kurgan (tumulo sepolcrale) situato presso il villaggio di Berel, nei Monti Altai. L'Altai, è l'unico ambiente nel quale sia possibile la formazione di uno strato di permafrost in profondità, subito dopo l'inumazione. Questo strato ghiacciato preserva dalla decomposizione i resti che non subiscono alterazioni finché non intervenga un mutamento dell'ambiente circostante. Tombe di questo genere sono rare, ma ancor più eccezionale è il ritrovamento di una tomba ghiacciata intatta o scarsamente depredata, poiché sin dall'antichità i cercatori di tesori hanno sventrato i kurgan per impadronirsi di oggetti preziosi. Il kurgan era stato individuato nell'autunno 1997, ma lo scavo è stato avviato solo nell'agosto 1998. Dopo circa due mesi di scavi si è scoperto che, grazie al gelo, la conservazione era ottima, e che questa tomba principesca racchiudeva ancora materiali importanti. Lo smantellamento della camera funeraria e il prelievo del sarcofago sono stati documentati con registrazioni video e fotografie e con la descrizione e il disegno immediato dei reperti. Tutto il materiale è stato poi trasportato ad Almaty e sistemato nella camera frigorifera allestita nel laboratorio di restauro. I dati sono ancora in corso di elaborazione, ma è già possibile anticipare qualche risultato. In particolare, sorprende il fatto che il sarcofago contenesse due salme. Una doppia inumazione è una pratica funeraria inconsueta, ma gli studi in corso dovrebbero fornire nuovi dati per tentare di comprenderne le ragioni. Nel 1999 nei Monti Altai:
Onda anomala è un termine che viene usato per indicare un'onda insolitamente grande che appare all'improvviso tra le altre più piccole. Si tratta in genere di onde che si sviluppano dove il mare è molto profondo. I meccanismi che possono portare alla loro formazione coinvolgono vento e correnti, ma questi fattori non riescono a spiegare del tutto come nascano questi giganti del mare, che sono anche molto frequenti. Inoltre onde anomale nascono anche nel mare del Nord dove le correnti sono deboli: evidentemente la topografia del fondale interagisce in modo determinante con le altre cause. Uno dei modi in cui nasce questo tipo di onda è detto "sgambetto": una forte corrente incontra una successione di onde lunghe che procede nella direzione opposta e agisce come freno in profondità. Avviene quindi una sorta di sgambetto che può portare le onde ad accavallarsi, dando vita ad un'onda gigante. Le onde generate dall'energia di vari movimenti tellurici sono invece dette tsunami. Al largo queste onde hanno un'altezza modesta, qualche metro, e raggiungono la loro terribile potenza sul litorale. Situazione opposta sotto la superficie, dove a essere interessati sono anche strati d'acqua molto profondi. Quando lo tsunami si avvicina alla terraferma, il fondale più basso ne rallenta la velocità, mentre cresce a dismisura l'altezza. Una delle caratteristiche delle onde anomale è quella: